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La vocazione dell’imprenditore

Martedì della Terza settimana di Avvento – Giubileo degli imprenditori. Evento regionale promosso dalla Regione Ecclesiastica Lombarda e da Amici di Pensare Cristiano, Caravaggio, Santuario Santa Maria del Fonte - 16 dicembre 2025

16 Dicembre 2025

1. Radunati per l’invocazione

La straordinaria intraprendenza che ha segnato la storia di questa nostra terra ha bisogno della speranza. Lo sguardo intimorito, confuso, spaventato verso il futuro rischia di spegnere lo slancio. L’intraprendenza ha bisogno della promessa di una meta raggiungibile, di un risultato possibile. Senza speranza l’intraprendenza rischia di rinchiudersi su un presente da godere, di una ricerca dell’originalità e della stranezza.

L’ammirevole laboriosità che ha segnato la storia di questa nostra terra ha bisogno della gioia. Lavorare giorno e notte senza contare le ore, districarsi nelle complicazioni della burocrazia, affrontare la sfida di organizzare il lavoro, cercare lavoro, cercare mercato per il proprio lavoro rischia di logorare e stancare, se non c’è la gioia.

La fierezza dei risultati conseguiti che ha segnato la storia di questa nostra terra ha bisogno di vigilanza. La fierezza rischia di deformarsi in presunzione, di indurre a scelte temerarie, di lasciarsi sedurre dalla tentazione del grande affare, del denaro sporco, dell’astuzia disonesta.

Il benessere ben meritato che ha segnato la storia di questa nostra terra ha bisogno di solidarietà. Le tentazioni dell’individualismo, del godersi i frutti del proprio lavoro senza pensare a coloro che hanno contribuito alla ricchezza restando poveri, inducono allo sperpero scandaloso e semina rabbia, risentimento, invidia.

Le risorse disponibili, i talenti personali e di gruppo, la creatività e capacità organizzativa che configurano le aziende che hanno segnato la storia di questa nostra terra hanno bisogno della consapevolezza della responsabilità sociale dell’impresa.

 

2. La grazia del Giubileo

Gli imprenditori che si radunano per il Giubileo, promosso dagli Amici di Pensare Cristiano ed incoraggiato dai Vescovi delle Chiese della Lombardia, dichiarano di saper dove cercare quello di cui hanno bisogno proprio per portare a compimento la loro vocazione di imprenditori.

Il Giubileo è occasione di conversione: «Allontanerò da te tutti i superbi gaudenti» è la promessa del profeta. Il Signore opera nei cuori per generare il disgusto della vita gaudente, della stupida superbia. È in questa conversione all’umiltà ed alla sobrietà che si radica la consapevolezza della responsabilità sociale della ricchezza e dell’imprenditorialità che rende vigilanti e lungimiranti nella solidarietà. Il bene che possiamo fare, infatti, non è un po’ di beneficenza, un gesto isolato di generosità, ma un’impostazione del modo di lavorare, di mettere a frutto gli utili, di mantenere vivo e di correggere un sistema organizzativo che contenga in sé il principio della solidarietà.

Il Giubileo è occasione di conversione. È il pentimento del primo figlio della parabola: «Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò». C’è infatti la tentazione di scoraggiarsi, di sentirsi sopraffatti dalla responsabilità e dalle complicazioni del ruolo di imprenditore e quindi di lasciar perdere: «Non ne ho voglia». Che cosa convince il primo figlio a pentirsi? È la capacità di ascoltare la parola del Padre. Il criterio per agire non è la voglia o la non voglia, ma la parola del Padre, la sua promessa, fondamento dell’invincibile speranza.

Il Giubileo è occasione di conversione. Maria ha vissuto l’esperienza inquietante dell’annunciazione, la rivelazione di una vocazione oltre ogni aspettativa. E l’esito della sua disponibilità è la gioia, il cantico del Magnificat, che riconosce da dove viene la pienezza di grazia e come opera l’Onnipotente. Maria canta la gioia della grazia e la gioia di essere sorgente di grazia per gli altri. Così anche l’imprenditore riceve il dono della gioia e il dono di dare gioia agli altri, ai suoi familiari, ai suoi collaboratori, alle loro famiglie.

 

Questi doni siamo qui a invocare, questi doni sono il frutto del giubileo degli imprenditori:

  • la speranza,
  • la gioia,
  • la vigilanza,
  • la solidarietà,
  • la consapevolezza della responsabilità sociale.