Link: https://www.chiesadimilano.it/cms/documenti-del-vescovo/mario-delpini-documenti-del-vescovo/md-omelie/omelie-anno-2025/per-la-grande-impresa-2860415.html
Share

Per la grande impresa

Memoria del Beato Arsenio da Trigolo, Fondatore della Congregazione delle Suore di Maria Consolatrice, Milano, Istituto Suore di Maria Consolatrice - 10 dicembre 2025

10 Dicembre 2025

1. Si cerca gente per la grande impresa
È stata annunciata la grande impresa. Il Re dei Re cerca ragazzi e ragazze per la grande impresa. Come si sa, la grande impresa sarà motivo di gloria imperitura per quelli che la portano a buon fine. Si dice anche che i partecipanti alla grande impresa saranno a fianco a fianco con grandi campioni, con cantanti famosi, con attrici e attori che sono l’idolo di questa generazione. Si dice anche che gli eroi della grande impresa diventeranno ricchissimi e i loro nomi saranno scritti nei libri di storia. Molti, quindi, sperano di essere accettati nel gruppo della grande impresa.

2. Pitagora e l’importanza dell’intelligenza
E infatti si fa avanti un sapientone di nome Pitagora. Si presenta e dice: “Io sono il più intelligente, io risolvo tutti i problemi, io sono adatto alla grande impresa”. Ma l’incaricato del Re dei Re, dopo aver attentamente considerato ogni cosa, risponde a Pitagora: “Tu sei molto intelligente, ma non sei abbastanza intelligente per la grande impresa. Ci vorrebbe un’intelligenza che non si limiti ad aver letto tutti i libri ed a risolvere tutti i problemi. Un’intelligenza che comprenda i misteri della via della vita: non solo come funziona il mondo e la scienza, ma perché il mondo esiste e dove va a finire”.

3. Ercole e l’importanza della forza
Si fa avanti il campione fortissimo, di nome Ercole. Si presenta e dice: “Io sono il più forte. Nella lotta non sono mai stato battuto. Affronto senza paura tutti i pericoli e posso resistere ad ogni fatica”. Ma l’incaricato del Re dei Re, dopo aver attentamente considerato ogni cosa, risponde a Ercole: “Tu sei molto forte. Ma non sei abbastanza forte per la grande impresa. Ci vorrebbe chi ha la forza di vincere ed anche la forza di perdere”.

4. Elena e l’importanza della bellezza
Si fa avanti la più bella del paese, di nome Elena. Si presenta e dice: “Io sono la più bella del paese, tutti mi ammirano e mi invidiano. Io sono necessaria per la grande impresa perché la bellezza è più convincente della forza e dell’intelligenza.
Ma l’incaricato del Re dei Re, dopo aver attentamente considerato ogni cosa, risponde ad Elena: “Tu sei molto bella, ma non sei abbastanza bella per l’impresa. Ci vorrebbe una bellezza che non attiri solo invidia ed ammirazione, ma gusto per la vita e per il futuro”.

5. Eusebio e l’importanza della gioia
Insomma, l’incaricato del Re dei Re continuava ad aspettare eroi ed eroine per la grande impresa e si rendeva conto di non aver ancora trovato nessuno.
Ad un certo punto incontra un ragazzo che non si era ancora presentato, si chiamava Eusebio. E gli dice: “Eusebio, tu non vuoi partecipare alla grande impresa?”.
Eusebio risponde: “Oh, sì, mi pacerebbe. Ma io non sono tanto intelligente e a dire la verità per fare i compiti spesso cerco di farmi aiutare dal mio amico Giovanni: lui se la cava in matematica, io me la cavo in inglese. Ci aiutiamo. Ci sono giorni che per i compiti combiniamo poco, ma ci divertiamo un sacco. Io non sono tanto forte e quando c’è la partita spesso mi mettono in panchina. Non sono un gran campione, ma in panchina spesso incontro qualche altro brocco come me e guardando gli altri giocare ci divertiamo un sacco. Io non sono tanto bello e anzi qualche ragazza si prende gioco di me, per via del mio naso e mi dice: “Nasone!”, ma io le rispondo: “Amica mia, guarda che io ho fiuto” e tutto finisce in sorrisi. Come vedi io non sono adatto alla grande impresa. Non sono il migliore in niente”.
Ma l’inviato del Re dei Re disse a Eusebio: “Anzi, proprio tu sei adatto. Il Re dei Re cerca proprio gente come te. Perciò preparati, ché partiamo subito per la grande impresa.

A proposito, mi domanderete: ma che impresa è la grande impresa? Vi devo rivelare che l’impresa è seminare sorrisi e dare buone ragioni alla speranza. Così, mi pare, è stato reclutato Arsenio da Trigolo, così sono state reclutate le suore. Infatti, si chiamano Suore di Maria Consolatrice. E questo sono incaricate di fare: seminare sorrisi e dare buone ragioni alla speranza.