Lunedì 27 ottobre alle 21, prenderà il via la rassegna “Praeterita recordari, futura considerare. La Basilica di Sant’Ambrogio e i suoi tesori” con una serata intitolata “Cantus Ambrosii – il canto di Ambrogio” che riguarderà l’ascolto e la narrazione del canto ambrosiano, patrimonio della Chiesa Ambrosiana. Un ciclo di incontri, da ottobre 2025 a maggio 2026 con cadenza mensile, sulla Basilica di Sant’Ambrogio e i suoi tesori, in vista, anche, della apertura del nuovo percorso museale che verrà inaugurato il 5 dicembre.
Durante la serata, il canto ambrosiano verrà narrato e ascoltato nelle proprie ricchezze melodiche e negli inni cui lo stesso vescovo Ambrogio diede un importante impulso e sarà presentata la melodia rinnovata del Credo in unum Deum.
Nel 2025, infatti, si celebra la memoria dei 1700 anni dall’apertura del primo Concilio ecumenico, quello di Nicea, nel 325.
Dal Concilio di Nicea nacque la formulazione del Simbolo di fede, noto come Credo niceno.
Nel contesto di tale ricorrenza, il Pontificio Istituto di Musica Sacra PIAMS, ha pubblicato la restituzione melodica del Credo in unum Deum, secondo i recenti studi musicologici. Essi hanno ricompreso l’errore di trascrizione su cui si era basata l’edizione dell’ “Antiphonale Missarum juxta ritum Sanctae Ecclesiae Mediolanensis” del 1935.
L’occasione di ascolto della serata, permetterà di conoscere, così, la melodia rinnovata del canto dell’antico Credo ambrosiano, che inizierà a risuonare ed essere cantillata in occasione delle Celebrazioni capitolari in Basilica, delle ore 12:00, in lingua latina.












