La Pastorale Universitaria si rivolge a tutti coloro che, per lavoro o per studio, frequentano l'ambiente universitario, stimolando la lettura della realtà del nostro tempo e sostenendo la dimensione spirituale di coloro che stanno già vivendo o desiderano iniziare un cammino di fede.

don Marco Cianci
Responsabile sezione Università

Molti giovani, cristiani e non, frequentano le aule universitarie prima, dopo e durante le lezioni. Alcuni sono pendolari, altri fuori sede. Tutti “abitano” l’università, facendone il principale luogo nel quale la maggior parte del loro tempo viene spesa e donata. In questo contesto di vita si innesta l’azione pastorale in università.

La Chiesa Milanese, come del resto la Chiesa universale, ha maturato la priorità di essere lì dove sono i giovani; si riscopre perciò in sintonia col Documento Preparatorio del Sinodo dei Vescovi sui giovani che così si esprime: “La pastorale universitaria è al posto giusto, perché si trova esattamente lì dove si trovano quotidianamente tanti giovani! È espressione reale di una Chiesa caratterizzata dai verbi uscire, vedere, chiamare, che dicono uno stile di Chiesa che tutta la Chiesa è invitata a fare proprio”.

La Pastorale Universitaria si intende essenzialmente come risposta ad una chiamata: essere studente negli ambienti universitari, per la maggior parte laici. Per questo la connotazione vocazionale è implicita ad essa. Il giovane universitario sa che la prima risposta alla vocazione cristiana è fare bene quanto è chiamato a fare. Lo studio si innerva nella vita come luogo e sede della verità da scoprire e da conoscere. Le amicizie coi colleghi studenti, i rapporti col mondo degli adulti, sono tutte occasioni per mostrare la bellezza e la maturità della  fede che rafforza lo stare nel mondo con lo stile proprio del cristiano. Offrire ai giovani la consapevolezza che già l’impegno universitario è una fedeltà alla vocazione cristiana è una svolta copernicana. Dunque per un giovane universitario l’appartenenza cristiana e la testimonianza non è un “di più” che fa pensare chissà a quale azione da attuare, bensì un vivere in pienezza quanto è dato da vivere!

I Centri Pastorali sono il luogo concreto e visibile nel quale l’impegno di sacerdoti, consacrati e laici si esprime in svariate forme e in molteplici modi. Incontri culturali, corsi opzionali, espressioni manifeste di una fede vissuta, colloqui e dialoghi di varia natura; tutto è volto all’incontro. Potremmo definire la Pastorale Universitaria come l’occasione di incontro che permette lo scaturire di un dialogo profondo. In questa linea la PU, considerato il suo approccio spiccatamente culturale, si rivolge a tutti coloro che, per lavoro o studio, frequentano l’ambiente universitario, stimolando una lettura fruttuosa di sé nell’articolata realtà del nostro tempo. Inoltre, si propone di sostenere la dimensione spirituale di coloro che stanno già vivendo o desiderano iniziare un cammino di fede.

La pastorale in università, essendo flessibile, è particolarmente adatta per rispondere alla situazione sociale, culturale ed ecclesiale dei giovani,  ai quali offre opportunità inedite da sviluppare con creatività e lungimiranza.

Queste poche parole sono orientate esclusivamente al mondo giovanile, affinché esso possa sempre più accorgersi della portata della singolare vocazione: essere presenti in questa storia come segno importante, per rendere più umana la vita di tutti. Da qui sorge l’ambizione di permettere al giovane di essere protagonista del proprio vissuto a trecentosessanta gradi.

Infine, la Pastorale Universitaria è consapevole di essere servizio anche per il mondo degli adulti (es. docenti, personale tecnico amministrativo, ecc.), sebbene le proposte a loro rivolte non saranno qui riportate.

Ti potrebbero interessare anche: