L'equipe del "Gruppo Samuele" (composta da sacerdoti, consacrate, famiglie) si rende disponibile a realizzare, nei diversi decanati/comunità pastorali che ne faranno richiesta, un breve percorso per introdurre i giovani alla vita spirituale. 


Sulle ali dello Spirito

FINALITÀ
L’avvio di una “scuola” di spiritualità ha come finalità non tanto quella di insegnare una tecnica, piuttosto qualche passo per recuperare un tema fondamentale come quello dell’esperienza spirituale. I due aspetti essenziali che la caratterizzano, senza mai esaurirla, sono il discernimento e la preghiera. Lo spazio concreto è quello della vita interiore che non è mai disincarnata, ma è sempre collocata in uno spazio e in un tempo.

METODO: TEMI ED ESERCIZI DI PREGHIERA
Tenendo conto del suo intento giustamente pratico, tale percorso non vorrebbe essere una lezione frontale. Piuttosto vengono proposti due momenti: una breve introduzione al tema ed un momento concreto di preghiera.

Più precisamente i temi proposti, per i quali è possibile concordare tempi e modalità, sono i seguenti:

1. L’avventura interiore: si descriverà che cosa è l’esperienza spirituale e quali sono le sue condizioni: il silenzio e la solitudine, l’ascolto interiore, la fede. 
Come esperienza (un vero e proprio esercizio collegato a questo tema) si proporrà la preghiera con i Salmi, nella misura in cui essi si possono comprendere come “libro degli affetti”, in grado di raccogliere le attitudini, le domande, le fatiche della vita che confluiscono nella preghiera.

2. La preghiera: l’idea è quella di introdurre ad essa come forma della relazione in atto con Dio più che una serie di formule magiche per rivolgersi a Lui. L’interesse sarà sull’educazione ad un rapporto che ha tempi, modi, condizioni, metodo e tutta la varietà dei sentimenti e delle esperienze umane.
L’esercizio di preghiera collegato a questo tema sarà la Lectio divina.

3. Il discernimento: l’esercizio del discernimento consiste nell’interrogazione dei pensieri, vale a dire nella capacità di vagliare la loro natura e ha come scopo la custodia della propria interiorità, inabitata dallo Spirito di Gesù. Ciò, precisamente, a partire da una semplice domanda, per sé tratta dalla Scrittura (cf. Gs 5,13), ampiamente frequentata dalla tradizione dei Padri: “Sei dei nostri o vieni dall’Avversario?” Per cogliere la voce dello Spirito, per esercitarsi nel discernimento, occorre imparare a rimanere in contatto col proprio “sentire”. Esso incomincia con la familiarità con i propri sensi e l’ascolto paziente dei movimenti del mondo interiore. Discernere è imparare a capire (a “vedere”, o a “sapere”, cf. il Vangelo di Giovanni), giudicando il proprio “sentire” -i “moti dell’anima”, direbbe S. Ignazio- secondo la fede. L’uomo spirituale, alla fine, è l’uomo che “sente”, valuta e, da ultimo, sceglie secondo lo Spirito di Dio. Il discernimento giunge così alla decisione, che è la realtà più importante in quanto atto definitivo, sorgivo: l’unico che salva. Occorre sempre ricordare che davanti a Dio ci salva il coraggio della decisione, non il discernere all’infinito. E questo coraggio è nascosto nel mistero di Dio e nel mistero della nostra anima.
L’esercizio di preghiera collegato a questo tema sarà un momento di Adorazione eucaristica: come un mettersi alla presenza di Colui che è presente nella sua Pasqua, cioè nella sua vita donata.

4. La fraternità: la vita spirituale non è qualcosa di intimistico, ma genera fraternità (cf. Papa Francesco, Fratelli tutti, n. 103) e nasce dalla testimonianza della Chiesa.
Come esercizio di preghiera collegato al tema della fraternità verrà illustrato il senso della preghiera di intercessione: cosa significa pregare per altri? Quale solidarietà genera la fraternità?

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E PER REALIZZARE IL PERCORSO SUL TERRITORIO DIOCESANO
Se desideri maggiori informazioni su questo percorso finalizzato ad introdurre i giovani alla vita spirituale e vuoi che l’equipe del Gruppo Samuele lo realizzi nel tuo decanato/comunità pastorale, contatta il

Servizio per i Giovani e l’Università
Via San Carlo, 2 – 20822 Seveso (MB)
Tel. 0362 647500 – E-mail: giovani@diocesi.milano.it

Ti potrebbero interessare anche: