Desideriamo augurare ai ragazzi, ai giovani e a tutti i loro educatori di trascorrere una buona Pasqua di Risurrezione: lo facciamo attraverso alcune parole tratte dall'omelia di Papa Leone XIV in occasione della Domenica delle Palme (29 marzo 2026)
“Cari fratelli e sorelle,
mentre Gesù percorre la via della croce, ci mettiamo dietro di Lui, seguiamo i suoi passi. E camminando con Lui, contempliamo la sua passione per l’umanità, il suo cuore che si spezza, la sua vita che si fa dono d’amore.
Guardiamo a Gesù, che si presenta come Re della pace, mentre attorno a Lui si sta preparando la guerra. Lui, che rimane fermo nella mitezza, mentre gli altri si agitano nella violenza. […] Lui, che è la luce del mondo, mentre le tenebre stanno per ricoprire la terra.
Lui, che è venuto a portare la vita, mentre si compie il piano per condannarlo a morte.
Come Re della pace, Gesù vuole riconciliare il mondo nell’abbraccio del Padre e abbattere ogni muro che ci separa da Dio e dal prossimo, perché «Egli è la nostra pace» (Ef 2,14).
[…] Fratelli, sorelle, questo è il nostro Dio: Gesù, Re della pace. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra […]
Guardando a Lui, che è stato crocifisso per noi, vediamo i crocifissi dell’umanità. Nelle sue piaghe vediamo le ferite di tante donne e uomini di oggi. […] E soprattutto sentiamo il gemito di dolore di tutti coloro che sono oppressi dalla violenza e di tutte le vittime della guerra.
Cristo, Re della pace, grida ancora dalla sua croce: Dio è amore! Abbiate pietà! Deponete le armi, ricordatevi che siete fratelli!
Con le parole del Servo di Dio, il vescovo Tonino Bello, vorrei affidare questo grido a Maria Santissima, che sta sotto la croce del Figlio, e piange anche ai piedi dei crocifissi di oggi:
«Santa Maria, donna del terzo giorno, donaci la certezza che, nonostante tutto, la morte non avrà più presa su di noi. Che le ingiustizie dei popoli hanno i giorni contati. Che i bagliori delle guerre si stanno riducendo a luci crepuscolari. Che le sofferenze dei poveri sono giunte agli ultimi rantoli. […] E che, finalmente, le lacrime di tutte le vittime delle violenze e del dolore saranno presto prosciugate, come la brina dal sole della primavera» (Maria, donna dei nostri giorni)“.
Con questo annuncio di speranza, auguriamo a tutti una Santa Pasqua.
Da parte di tutta l’equipe e da tutti i collaboratori del Servizio per i Ragazzi e lo Sport e del Servizio per i Giovani e l’Università