La qualità dell’Oratorio estivo passa dalla qualità dei suoi animatori. Per questo siamo pronti a supportare gli oratori e le comunità proponendo percorsi formativi attivabili sul territorio, pensati per accompagnare gli adolescenti a vivere il loro servizio nella prossima estate con maggiore consapevolezza, competenza e profondità. Non solo tecniche, ma metodo, stile educativo, cura delle relazioni e capacità di leggere l’animazione come esperienza che educa davvero. Le proposte sono modulabili, avviabili dal 13 aprile 2026, dopo la presentazione ufficiale del tema dell’Oratorio estivo ai responsabili, e rappresentano un’opportunità concreta per la comunità per investire sui propri animatori come soggetti attivi e responsabili della vita dell'oratorio.
In vista dell’Oratorio estivo 2026, la Fondazione Oratori Milanesi propone percorsi formativi da attivare sul territorio rivolti ai gruppi animatori degli oratori, delle comunità pastorali e dei decanati.
Destinatari sono gli adolescenti tra i 14 e i 18 anni chiamati a prepararsi al servizio educativo con maggiore consapevolezza e competenza, sapendo che l’animazione non è soltanto “fare”, ma assumere un ruolo dentro una comunità.
L’obiettivo è accompagnare gli animatori a scoprire il valore del loro servizio, sia all’interno del gruppo animatori, sia nella relazione con bambini, ragazzi e altre figure educative. L’obiettivo consiste nell’offrire uno sguardo il più ampio possibile sul significato dell’essere animatore in oratorio.
Le proposte formative sono modulabili e possono essere richieste in forma breve, come singola serata, oppure come percorso completo articolato in più incontri.
Le formazioni prenderanno avvio da lunedì 13 aprile 2026, dopo la presentazione ufficiale del tema dell’Oratorio Estivo, prevista per l’11 aprile 2026.
La formazione degli animatori è un passaggio fondamentale che vogliamo sostenere con la nostra équipe di formatori e il Tavolo della formazione. Una buona formazione incide sulla qualità dell’intera proposta estiva. Investire sugli adolescenti proponendo loro un percorso di crescita e consapevolezza, oltre che di tecnica e linguaggi, significa rafforzare il loro senso di responsabilità, considerandoli “soggetti” attivi dell’esperienza che vivranno con bambini e ragazzi nella prossima estate.
Il metodo dell’animazione in oratorio
La serata a tema “Animatore che anima”, consigliato come primo passo, introduce al metodo dell’animazione in oratorio e offre una grammatica comune per leggere, progettare e vivere ogni esperienza educativa. L’animazione viene riletta non come semplice intrattenimento, ma come processo capace di attivare la vita delle persone, le relazioni, le emozioni e la partecipazione. Attraverso il metodo pescA – Partecipazione, Espressività, Sensibilità, Creatività – gli animatori imparano a distinguere tra un’attività che riempie il tempo e un’esperienza che educa davvero, maturando uno sguardo più consapevole sul proprio stile e su quello dell’oratorio.
Lo stile dell’animatore
Un’attenzione particolare è dedicata allo stile. “Animatore nello stile” aiuta a riflettere su accoglienza, postura educativa, responsabilità e collaborazione nel gruppo animatori. La differenza tra fare ed essere animatore diventa il punto decisivo: non basta organizzare giochi o attività, occorre prendersi cura dei bambini e dei ragazzi affidati, riconoscendo il proprio ruolo e le qualità personali da mettere a servizio.
Tecniche e linguaggi dell’animazione
Con “Animatore nei gesti” si entra nel laboratorio concreto dell’animazione. Vengono presentate diverse tecniche e linguaggi, con strumenti per preparare e condurre un’attività completa: dall’ambientazione alla scelta dei contenuti, dall’attenzione ai protagonisti all’uso dell’attrezzatura. Gli animatori imparano a progettare e attuare animazioni che integrino più linguaggi, scegliendo con criterio educativo anche i canti e le modalità espressive più adatte.
L’ABC del gioco
Il gioco resta uno degli strumenti privilegiati dell’oratorio. Il modulo “Animatore nel gioco” offre una panoramica sulle diverse tipologie e sugli ingredienti fondamentali perché un gioco funzioni davvero: regole chiare, ambientazione curata, fantasia, gestione dei tempi e degli spazi. Gli animatori sono accompagnati a progettare giochi adeguati all’età dei partecipanti e a condurli con maggiore sicurezza, sapendo adattare proposte e strumenti alle situazioni concrete.
L’animatore e la sua anima
Il percorso modulare può completarsi con la serata “Animatore con anima”, consigliato come tappa conclusiva. È un momento di rilettura dell’esperienza alla luce della propria dimensione spirituale. Il servizio dell’animatore è anche occasione per incontrare il Signore: si guida perché ci si sente guidati. I partecipanti sono aiutati a riconoscere la bellezza dell’essere animatori, a rileggere quanto vissuto come crescita personale e spirituale e a cogliere il legame tra servizio educativo e relazione con il Vangelo, dentro una comunità che sostiene e accompagna.
Un modulo legato al tema dell’estate
Accanto ai moduli strutturati, è previsto un affondo specifico sul tema dell’Oratorio estivo 2026. Verranno presentati significato, immagini, parole chiave e possibili declinazioni operative della proposta dell’Oratorio estivo 2026. Gli animatori saranno accompagnati a preparare ambientazioni, giochi e attività coerenti con il tema, lasciandosi anche provocare personalmente da ciò che la proposta estiva suggerisce.
Modalità organizzative
Il rapporto tra formatore e partecipanti dovrà essere di un formatore ogni massimo 50 animatori; qualora il numero fosse superiore, sarà necessario attivare due incontri distinti. La conferma dell’incontro avverrà telefonicamente entro una settimana dalla compilazione del modulo di richiesta su Oramiformo.it.