Il Popolo di Dio è formato da tanti volti ed è diverso come diversi siamo tra di noi. L’immagine del poliedro interpreta in modo illuminato una delle realtà odierne: la convivenza dentro della Chiesa di una grande diversità di carismi.

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di Ana Vilarroig
Consacrata del Regnum Christi

 

I mille volti del “Popolo di Dio” che si identifica con la Chiesa, della quale Papa Francesco è il Pastore e si prende cura delle sue pecore, addirittura acquisendo il loro odore. Così si apre il sussidio per la visita del Papa: con un approfondimento teologico su questa Chiesa di cui fanno parte le singole persone, ognuna con la propria vocazione e il proprio carisma.

 

Nella nostra Chiesa particolare di Milano guidati dal Pastore, Cardinale Angelo Scola, abbiamo camminato per dare una centralità ai fulcri dell’esistenza quotidiana, che significa dare una priorità all’essere umano, perché «All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona»” (Deus Caritas Est). Un cristiano è una persona e le persone sono per natura relazionali, perché create a immagine e somiglianza di Dio, che è comunione e relazione tra persone. Le relazioni ci permettono di fare esperienze ed è sull’esperienza di essere amati da Dio (Persona), che sorge l’autentico Cristiano.

 

Questo Popolo di Dio è formato da tanti volti ed è diverso come diversi siamo tra di noi. L’immagine del poliedro interpreta in modo illuminato una delle realtà odierne: la convivenza dentro della Chiesa di una grande diversità di carismi.

 

Essere Popolo di Dio è un dono e noi Chiesa dovremmo sapere essere Popolo per eccellenza: uniti, relazionali, con uno sguardo misericordioso verso il nostro Popolo. L’amore è una forza spirituale che favorisce l’incontro in pienezza con Dio e questo amore deve cominciare tra noi che facciamo parte dello stesso Popolo di Dio. Se non ci amiamo, se non sappiamo essere Popolo, se siamo indifferenti ai nostri fratelli, se vogliamo imporci a tutti costi, se sparliamo gli uni degli altri, come possiamo pretendere di compiere la nostra Missione di Popolo dentro il popolo?