La testimonianza di don Natale Castelli, parroco del Ss Redentore nel Decanato Venezia a Milano, mette in luce l’efficienza del Rol e dei suoi collaboratori e il senso di attesa dei fedeli: «Si sono iscritte già diverse famiglie e anche molti anziani desiderano partecipare alla Messa a Monza»

di Luisa BOVE

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Il popolo dei Rol (Responsabili organizzativi locali) sta lavorando assiduamente per la visita di papa Francesco a Milano del 25 marzo. Nei giorni scorsi i Rol hanno incontrato l’arcivescovo Angelo Scola ricevendo da lui incoraggiamento e l’invito a vivere questo evento come occasione di conversione. Nel Decanato Venezia, come spiega don Natale Castelli, parroco del Ss Redentore, c’è un Rol per ogni parrocchia: «Il nostro si è avvalso anche dell’aiuto di altri collaboratori per gestire le iscrizioni». È Luca Luciani, 34 anni, sposato e con due figlie, che ha già svolto questo compito in occasione dell’Incontro mondiale delle Famiglie nel 2012. «Gli era piaciuto molto e si è riproposto e io ho accettato volentieri perché ha capacità organizzative».

E la comunità come vive questo momento?
Il Papa desta sempre molta attesa. Nelle domeniche stiamo cercando di richiamare l’evento non solo dando avvisi, ma anche spiegando il significato della sua visita. C’è molta domanda tra la gente: noi abbiamo dato informazioni attraverso il Rol e altre persone a lui associate per gli aspetti organizzativi. Poi abbiamo le segreterie, sia dell’oratorio, sia della parrocchia, sempre disponibili ad accogliere iscrizioni per la Messa del Papa. La prima fase consisteva nel raccogliere i volontari, un lavoro che Luca ha svolto all’inizio: da noi hanno aderito in 25. Ora invece il Rol e i collaboratori hanno predisposto le bacheche per le iscrizioni. Intanto in chiesa loro e i sacerdoti continuano a fornire informazioni. Abbiamo stampato moduli per raccogliere i dati delle persone e stanno iniziando a iscriversi. Hanno deciso di aderire anche diverse famiglie, quindi anche con i bambini, e questo è un bel segno. Anche le persone anziane vogliono venire a Monza, ma se superano i 90 anni non è consigliabile: seguiranno quindi la Messa in televisione.

Con il Rol si incontra regolarmente?
Con Luca comunico quando ci vediamo perché è molto indipendente. È lui stesso a inviarmi diverse mail di informazioni e sugli aspetti organizzativi. Gestisce anche il sito della parrocchia, su cui pubblica le notizie utili per la visita del Papa. Ha aperto una casella con l’indirizzo di posta elettronica per le iscrizioni, che poi abbiamo collegato alle due segreterie, che funzionano molto bene. Anche questo è un segno di accoglienza, perché tutti i giorni, compresa la domenica, è possibile iscriversi telefonando o inviando una mail. Molti in effetti preferiscono scrivere.

Partecipare alla visita di Francesco mettendosi a disposizione della parrocchia ha un significato in più…
Al di là degli aspetti organizzativi, tutti lo fanno con spirito di servizio e questo è un aspetto bello. In fondo è un impegno pratico, fattibile, anche se richiede un po’ di tempo. E poi, se si coinvolgono i giovani, questo permette loro di esprimersi con entusiasmo. Si tratta di un servizio intenso, ma a tempo, per questo è una proposta molto azzeccata: si chiede molto, ma per un breve periodo. E così ognuno è disponibile a dare tutto quello che può.