L’accredito è necessario per partecipare ai vari momenti della giornata, dall’incontro in Duomo (presentarsi per le 9) alla Messa di Monza. L’iscrizione facilita l’organizzazione e viene incontro alle esigenze di sicurezza

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I sacerdoti, i consacrati e le consacrate hanno ancora una settimana di tempo per iscriversi alla visita di papa Francesco. Il termine ultimo per compilare il modulo on line scade venerdì 10 marzo (chi avesse perso la mail con il link o non l’avesse mai avuta scriva a comunicazione@diocesi.milano.it).

L’accredito è necessario per poter partecipare ai vari momenti della giornata. A partire dal Duomo. Qui il Papa arriverà alle 10 (ma si raccomanda a preti e consacrati di essere presenti già alle 9). Come da programma, il Santo Padre si recherà nello Scurolo di San Carlo per l’adorazione del Santissimo Sacramento e la venerazione delle reliquie del Santo. Dopo il saluto del cardinale Scola, in Cattedrale, il Pontefice risponderà alle domande di un diacono permanente, di un prete e di una religiosa. Al termine, il Santo Padre si recherà su piazza Duomo per celebrare l’Angelus e rivolgere un breve saluto ai fedeli. Chi sarà in Duomo potrà assistere a questo momento sul maxi schermo che sarà montato all’interno.

Senza accredito, inoltre, sarà precluso anche l’ingresso nel Parco di Monza, dove il Papa arriverà alle 15, salutando i fedeli radunatisi già dalle ore precedenti.

L’arrivo del Pontefice a Milano è per tutti motivo di grande gioia. E come era prevedibile la sua venuta è stata accolta con grande entusiasmo. Stando all’andamento delle iscrizioni, si può ormai prevedere ragionevolmente una grande partecipazione di fedeli. È inoltre facile immaginare che altri si faranno avanti all’ultimo momento. Tutto questo spinge le autorità preposte a porre la massima attenzione alla sicurezza. Benché sia il prefetto di Milano che quello di Monza abbiamo in più occasioni sottolineato che nessuna della due città verrà blindata, tuttavia è evidente che la sorveglianza sui luoghi sensibili dovrà essere accurata, tanto più se, come accadrà, saranno diverse centinaia le persone che si muoveranno.

Per questa ragione anche la Diocesi è stata chiamata a collaborare con senso di responsabilità, facendo quanto le compete e quindi essendo a sua volta particolarmente vigile e inflessibile sulle regole concordate ai vari tavoli istituzionali. Tra queste norme rientra il controllo dei pass agli accessi. Iscriversi, oltre a essere un aiuto concreto per chi sta organizzando l’evento, è a questo punto anche un contributo a chi è impegnato a tutelare l’incolumità di tutti.