Redazione

  Le �b�te� del Barba
Di tempo ne � passato da quando ha raccontato la sua ultima storia, ma a Pescarzo sono ancora in molti a ricordarlo, il Barba Cord�ro. Il Barba era un �fabulatore�, un cantastorie, che nel tepore delle stalle, nelle lunghe sere d�inverno, alla luce fioca e calda di poche lanterne, narrava fiabe e leggende, fatti di vita e antichi proverbi: le �b�te�, insomma. Pi� che con le parole, il Barba Cord�ro si esprimeva con la mimica del corpo, con ampi gesti delle braccia, con sguardi eloquenti. Le avventure di furbi viandanti, di attenti contadini o di giovani sprovveduti si alternavano per la gioia dei grandi e dei piccoli: un modo divertente per passare il tempo, e per imparare qualcosa� Ma le �b�te� del Barba Cord�ro non sono andate perdute. Lucia e Giovanni Bottanelli le hanno raccolte in un agile, piacevolissimo libretto, testimonianza genuina e concreta del folklore della Val Camonica. E ad aiutarli in questa impresa sono stati i pi� giovani, gli alunni della locale scuola elementare, che hanno raccolto dai nonni e dai pi� anziani le storie, le preghiere e i proverbi di un tempo. I testi, in dialetto, sono stati tradotti anche in italiano (cosicch� tutti possano comprenderli�) e sono illustrati da tavole originali di Lino Rizza. Il libro � disponibile presso la locanda gestita dagli stessi Bottanelli (tel. 0364.42102), a Pescarzo, bella frazione a pochi chilometri da Capo di Ponte. Fateci un salto: la signora Lucia vi sapr� incantare con i suoi racconti e i suoi piatti, gli uni e gli altri semplici e assai gustosi.   la cripta della Pieve di San Siro NOTIZIE UTILI LaVal Camonica � celebre in tutto il mondo per le sue incisioni rupestri,straordinario patrimonio �lasciato� dagli antichi Camuni fin da ottomilaanni prima di Cristo. Capo di Ponte, in particolare, si trova al centro diquesto straordinario �parco� archeologico, visitato ogni anno da migliaia dituristi. In queste pagine, tuttavia, noi proponiamo la �riscoperta� diun�altra ricchezza storica e artistica di questo territorio: le due chiese diSan Siro e San Salvatore. Per visitare la pieve di San Siro bisogna rivolgersialla locale Pro Loco (tel. 036.442080); per accedere al monastero di SanSalvatore, oggi propriet� privata, bisogna accordarsi con la famiglia Squaratti(tel. 036.442389).  

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