Pur confermando che Milano è cara, dall'indagine è nata una classifica dei punti vendita che costano meno. In testa c'è l'Esselunga di piazza Ovidio, seguita dall'Ipercoop di via Quarenghi, nel centro commerciale Bonola, e dall'Esselunga di via Cassala. Tra i prodotti esaminati, di cui 120 confezionati e 28 freschi, sono rincarati di più la pasta e il latte, con oltre il 5 per cento di aumento da aprile a oggi. Per aiutare i consumatori a orientarsi l'associazione dei consumatori ha pubblicato la nuova e gratuita "Guida al Superisparmio".

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Redazione Diocesi

Pur confermando che Milano è cara, dall’indagine è nata una classifica dei punti vendita che costano meno. In testa c’è l’Esselunga di piazza Ovidio, seguita dall’Ipercoop di via Quarenghi, nel centro commerciale Bonola, e dall’Esselunga di via Cassala. Tra i prodotti esaminati, di cui 120 confezionati e 28 freschi, sono rincarati di più la pasta e il latte, con oltre il 5 per cento di aumento da aprile a oggi. Per aiutare i consumatori a orientarsi tra grande distribuzione, piccoli esercizi, offerte e promozioni, l’associazione dei consumatori ha pubblicato la nuova e gratuita “Guida al Superisparmio”.

di Cristina Conti

Fare la spesa a Milano costa troppo. Ma risparmiare si può. L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha confrontato i prezzi di 148 prodotti in 35 supermercati milanesi e dall’indagine è nata una classifica dei punti vendita meno cari. In testa c’è l’Esselunga di piazza Ovidio, seguita dall’Ipercoop di via Quarenghi, nel centro commerciale Bonola, e dall’Esselunga di via Cassala. Tra i prodotti esaminati, di cui 120 confezionati e 28 freschi, sono rincarati di più la pasta e il latte, con oltre il 5 per cento di aumento da aprile a oggi.

«Le città più convenienti sono Pisa e Firenze. Qui i prezzi sono più bassi di almeno il 15 per cento. Le istituzioni e gli enti locali devono garantire che le licenze vengano assegnate con la massima trasparenza, senza favorire nessuno e garantendo la presenza del maggior numero di insegne possibili», spiega Michele Cavuoti, responsabile ricerche di mercato di Altroconsumo. Se si vuole poi avvantaggiare davvero il consumatore, non bisogna porre limite allo sviluppo commerciale delle città.

La concorrenza ridimensiona i prezzi e la grande distribuzione fa la sua parte. «Il nostro impegno per il contenimento dei prezzi c’è ed è forte. Ma per andare fino in fondo bisognerebbe affrontare il problema alla radice e intervenire sui prezzi delle materie prime», dicono dalla Federdistribuzione.

Il rapporto tra le associazioni dei consumatori e quelle dei piccoli negozi è sempre difficile. A mediare sulla diffusione delle licenze c’è la Regione. Secondo i commercianti il problema vero è l’apertura dei nuovi centri di grande distribuzione. Ma non è così, o almeno non è la sola difficoltà. «Molte chiusure di negozi sono dovute al fatto che i figli non vogliono ereditare l’attività del padre. Quella del commercio al dettaglio rischia di essere una battaglia di retroguardia: non si può fermare il mondo», precisa Franco Nicoli Cristiani, assessore regionale al Commercio.

Per aiutare i consumatori a orientarsi tra grande distribuzione, piccoli esercizi, offerte e promozioni, Altroconsumo ha pubblicato la nuova “Guida al Superisparmio”. E’ gratuita e può essere richiesta direttamente all’associazione, chiamando il numero verde 800.905.052.

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