Alla Comasina la seconda edizione dell'iniziativa. Fa parte del Progetto "Reti sociali naturali in Comasina: prove per un paese in città" a cura del Centro Psicosociale di via Litta Modignani 61. Attivo da qualche mese grazie al contributo del Comune, intende migliorare la qualità della vita dei residenti nel quartiere. «Porta una sedia in cortile», in particolare, è una delle iniziative territoriali per promuovere legami positivi e una rete di amicizia tra cittadini, utenti e non, che condividono l'appartenenza allo stesso contesto abitativo e di quartiere; un modo per riscoprire il piacere di trascorrere un po' di tempo insieme mangiando una pizza, chiacchierando, cantando�

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Redazione Diocesi

Fa parte del Progetto “Reti sociali naturali in Comasina: prove per un paese in città” a cura del Centro Psicosociale di via Litta Modignani 61. Attivo da qualche mese grazie al contributo del Comune, intende migliorare la qualità della vita dei residenti nel quartiere. «Porta una sedia in cortile», in particolare, è una delle iniziative territoriali per promuovere legami positivi e una rete di amicizia tra cittadini, utenti e non, che condividono l’appartenenza allo stesso contesto abitativo e di quartiere; un modo per riscoprire il piacere di trascorrere un po’ di tempo insieme mangiando una pizza, chiacchierando, cantando…

Venerdì 13 luglio si è svolta alla Comasina, in via Spadini 15, la seconda edizione dell’iniziativa «Porta una sedia in cortile», nell’ambito del Progetto “Reti sociali naturali in Comasina: prove per un paese in città” a cura del Centro Psicosociale di via Litta Modignani 61.

Il progetto, attivo da qualche mese grazie al contributo del Comune di Milano, intende migliorare la qualità della vita degli utenti residenti nel quartiere e la loro integrazione attraverso la promozione di legami positivi con figure cardine della zona e i cosiddetti “facilitatori naturali”, persone che fanno parte della rete sociale degli utenti e che naturalmente agiscono in modo da favorirne un maggior benessere in termini di salute mentale.

Questo tipo di intervento, dal caratteristico taglio sociale, si colloca tra i diversi progetti realizzati nell’ambito del “Programma Reti sociali naturali”, che prevede l’affiancamento all’utente di un facilitatore, individuato tra le persone che compongono la propria rete di conoscenze.

«Porta una sedia in cortile», in particolare, è una delle iniziative territoriali per promuovere legami positivi e una rete di amicizia tra cittadini, utenti e non, che condividono l’appartenenza allo stesso contesto abitativo e di quartiere; un modo per riscoprire il piacere di trascorrere un po’ di tempo insieme mangiando una pizza, chiacchierando, cantando…

L’Associazione Reti sociali naturali, fondata dagli operatori stessi nel 2004, ha tra le sue finalità quella di sviluppare legami solidali e azioni di sostegno per promuovere la salute mentale e migliorare la qualità dei rapporti interpersonali tra i cittadini.

Nell’ottobre del 2005 ha organizzato la prima edizione di «Porta una sedia in cortile» presso lo stabile di via Sestini 45, ad Affori, e rivolta ai suoi inquilini: allora in una ventina si sono riuniti nel cortile di casa, ognuno portando, come è nello spirito dell’iniziativa, la propria sedia.

«In questi mesi di lavoro abbiamo scoperto nel quartiere Comasina l’esistenza di risorse e di relazioni costruttive, grazie all’impegno di diverse persone che in contesti formali ed informali contribuiscono a creare un clima di solidarietà e ad incrementare, così, il livello della qualità della vita degli abitanti del quartiere», sostengono gli operatori del Programma “Reti sociali naturali”.

L’iniziativa «Porta una sedia in cortile» è stata accolta con entusiasmo dai partecipanti e è già in calendario un secondo appuntamento per il prossimo autunno.

Per informazioni sul Progetto e sulle iniziative è possibile contattare l’equipe del programma RSN presso il Centro Psicosociale di via Litta Modignani 61, telefonando ai numeri 02.64.44.51.62 e 64.44.52.74, oppure e-mail: retisocialinaturali@ospedaleniguarda.it.

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