Redazione

Alla conservazione e allo studio della ininterrotta serie di documenti raccolti dalla Fabbrica dal 1386 ad oggi – e anche per il futuro – provvede l’Archivio della Fabbrica. Il prezioso materiale, nel quale è contenuta tutta la storia del Duomo (le vicende della sua costruzione, gli apporti dei molti artisti, gli interventi e i rapporti con le autorità religiose e con il potere civile, le molte donazioni ricevute nei secoli da nobili famiglie e da semplici cittadini) e che ha una grande importanza, anche perché in esso rivive tutta la storia di Milano e della sua gente dalla fine del XIV secolo in poi, è raccolto e ordinato in ambienti idonei, dotati di ogni perfezionamento tecnico più aggiornato per la conservazione di così grande e delicato patrimonio.

Un primo abbozzo di raccolta sistematica si deve a Orazio Vimercati (1592); seguì poi l’ordinamento del Tarantola (1742), che si occupò in particolare del carteggio storico; tra il 1903 e il 1906 Ettore Verga operò l’ordinamento generale dei documenti d’Archivio, perfezionato e portato quasi a completamento da monsignor Angelo Ciceri, con il recupero di molti documenti e registri.
Attualmente l’Archivio è sistemato presso la sede della Fabbrica del Duomo, nel Palazzo detto dell’Orologio, dietro l’abside della cattedrale; è suddiviso in quattro sezioni: Registri, Documenti, Mandati e Musiche. Completano la ricca documentazione la Biblioteca, specializzata in arte e in storia, e la Fototeca.

L’Archivio è aperto per consultazioni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14,30 alle ore 17,00, ad esclusione del mese di agosto.
Ha sede in via Arcivescovado 1.

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