Proveniente dalla vetrata dell’abside, sarà esposto per tutto il periodo delle feste natalizie

Nel Duomo di Milano, per tutto il periodo delle feste natalizie, sarà esposta la raffigurazione della Natività in un antello proveniente dalla vetrata dell’abside, fin dall’origine (xv secolo) dedicata al Nuovo Testamento e restaurata da Giovan Battista Bertini (1799-1849) negli anni Trenta dell’Ottocento.

Nel suo delicato gesto Maria “svela” il Bambino: toglie il velo e lo offre nudo; avvolta dal medesimo chiarore del Figlio, gli rivolge uno sguardo carico di affetto. A questa luce sembra attingere, con la mano sinistra, lo stesso Giuseppe, posto in primo piano, nel suo profilo di giovane custode di Maria e Gesù.

A sinistra una donna inginocchiata sostiene sulla gamba un bambino: la mamma indica Gesù, e il figlio lo adora a mani giunte. Chiudono il cerchio delle presenze il profilo di un vecchio pastore, rapito dalla luminosa visione, e l’arrivo di un giovane, fermo sulla soglia.

E il silenzio carico di luce e di mistero cede al festoso canto degli angeli che, in alto, danno voce alle parole scritte nel cartiglio: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli» (Luca 2, 14).

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