{"id":912,"date":"2025-03-10T09:57:15","date_gmt":"2025-03-10T08:57:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/vitaconsacrata\/?p=912"},"modified":"2025-03-10T09:58:40","modified_gmt":"2025-03-10T08:58:40","slug":"pellegrine-di-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/vitaconsacrata\/notizie\/pellegrine-di-speranza-912.html","title":{"rendered":"Pellegrine di Speranza"},"content":{"rendered":"<p>Dal 2019 la nostra comunit\u00e0 ha cominciato a interrogarsi sul suo futuro: capivamo di avere spese eccessive per la gestione di uno stabile enorme e ormai molto vecchio, bisognoso di continui lavori di manutenzione, sproporzionato rispetto alla piccola comunit\u00e0 che lo abitava. Ci rivolgemmo alla Madre Presidente di Federazione e al nostro Arcivescovo per chiedere un consiglio; entrambi, indipendentemente l\u2019uno dall\u2019altra, ci diedero la stessa risposta: pensare a un trasferimento in uno stabile pi\u00f9 piccolo, possibilmente restando in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo passo fu giungere a un consenso comunitario: non tutte erano dell\u2019idea di lasciare via Bellotti, per cui si prov\u00f2 ad immaginare di vendere una parte del monastero e di restringere gli spazi abitati dalla comunit\u00e0 ad una sola porzione. Quando per\u00f2 ci venne presentato il progetto, non piacque a nessuna di noi: era una soluzione troppo mortificante per una vita in clausura, con pochissimo spazio per gli ospiti che avessero voluto venire a pregare con noi. All\u2019unanimit\u00e0 si giunse quindi alla decisione di lasciare in modo definitivo lo stabile di via Bellotti e di cercare altrove una soluzione opportuna.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 la pandemia e, successivamente, tre Sorelle rimasero gravemente inferme e bisognose di assistenza continua da parte della comunit\u00e0, che non poteva dedicarsi ad altro. I nostri progetti si arenarono per un po\u2019 di tempo, pur restando sempre vivo il desiderio di trovare una nuova dimora.<\/p>\n<p>Due anni fa il nostro Arcivescovo ci parl\u00f2 di una ex scuola appartenente a una congregazione di suore nella zona di Quarto Oggiaro, alla periferia di Milano. Andammo a vederla e la prima impressione fu positiva: semplice, luminosa, ariosa, poteva davvero fare al caso nostro. Ne parlammo coi nostri architetti di fiducia, che cominciarono a pensare a un progetto di ristrutturazione; il cantiere fu avviato l\u2019anno scorso ed ora eccoci arrivate, accolte in modo molto caloroso dalla gente del quartiere, che non solo ha subito cominciato a condividere la nostra preghiera comunitaria, ma non perde occasione per aiutarci e offrirci tutto ci\u00f2 di cui possiamo avere bisogno in questa prima fase di assestamento.<\/p>\n<p>Lasciare il centro della citt\u00e0 per venire in periferia ha un sapore evangelico, ci fa pensare alla Galilea dove tutto \u00e8 iniziato, in un contesto disadorno e senza pretese, ma ricco di umanit\u00e0 vera, con le sue luci e le sue ombre, le sue punte di diamante e le sue contraddizioni. Un contesto di modestia ci consentir\u00e0 di vivere ancora meglio la nostra chiamata ad essere un piccolo segno che ricordi a tutti la possibilit\u00e0 di vivere incarnando il Vangelo.<\/p>\n<p>I mesi di preparazione del trasloco sono stati molto impegnativi per la nostra comunit\u00e0, ma abbiamo ricevuto un notevole aiuto da tanti amici, parenti, oblati, benefattori, volontari, che hanno messo a nostra disposizione ciascuno le sue capacit\u00e0 e il suo desiderio sincero di dare una mano: senza di loro non saremmo arrivate qui! Ne siamo state tutte edificate e la nostra riconoscenza si traduce in preghiera continua per loro e per le loro famiglie.<\/p>\n<p>Anche la Diocesi \u00e8 stata molto presente: indimenticabile l\u2019ultima Messa domenicale in via Bellotti, celebrata dall\u2019Arcivescovo, con la presenza di tantissimi amici e persone affezionate al monastero, che ci hanno espresso tutta la loro stima e il loro incoraggiamento. Arrivate in via Cittadini, la prima Messa \u00e8 stata celebrata dal Vicario Episcopale per la Vita Consacrata, Mons. Walter Magni, ed ha visto la partecipazione di tantissimi amici ed oblati, entusiasti di vedere la nostra nuova dimora. Straordinaria infinite la calorosa accoglienza ricevuta il 28 febbraio, durante la Messa celebrata dall\u2019Arcivescovo nella chiesa di S. Agnese (<a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/cms\/documenti-del-vescovo\/mario-delpini-documenti-del-vescovo\/md-omelie\/omelie-anno-2025\/linquietudine-che-si-apre-alla-presenza-2830697.html\">scarica l&#8217;omelia<\/a>), con numerosi preti di tutto il Decanato e con tantissima gente venuta a darci il benvenuto unito all\u2019aiuto pi\u00f9 importante e necessario, quello della preghiera.<\/p>\n<p>Siamo partite da via Bellotti durante il Giubileo della Speranza: ci sentiamo veramente pellegrine, coscienti di non avere una dimora stabile sulla terra, ma di essere in cammino, con la gente della nostra citt\u00e0 e con l\u2019umanit\u00e0 intera, verso la patria vera ed eterna del Cielo. Lo sguardo fisso all\u2019Eterno si illumina di speranza guardando al passato che ci ha condotto sin qui e percependo la continua misericordia di Dio, che non si stanca di farci sentire il suo aiuto e il conforto della sua vicinanza, anche attraverso i volti di chi cammina con noi. Spetta a noi adesso esserne una semplice riflesso per chi incontreremo, amici vecchi e nuovi, compagni di strada che ci terranno per mano e che desideriamo accogliere a braccia aperte!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 2019 la nostra comunit\u00e0 ha cominciato a interrogarsi sul suo futuro: capivamo di avere spese eccessive per la gestione di uno stabile enorme e ormai molto vecchio, bisognoso di continui lavori di manutenzione, sproporzionato rispetto alla piccola comunit\u00e0 che lo abitava. 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