{"id":778,"date":"2024-11-06T09:00:40","date_gmt":"2024-11-06T08:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/vitaconsacrata\/?p=778"},"modified":"2024-11-06T14:32:27","modified_gmt":"2024-11-06T13:32:27","slug":"secondo-incontro-biblico-elkana-e-anna-sterilita-e-fecondita-nel-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/vitaconsacrata\/news\/secondo-incontro-biblico-elkana-e-anna-sterilita-e-fecondita-nel-signore-778.html","title":{"rendered":"Secondo incontro biblico &#8220;Elkana e Anna: sterilit\u00e0 e fecondit\u00e0 nel Signore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Sotto un fulgido cielo e accompagnati dalla memoria di Tutti i Santi e dei cari defunti, sabato 2 novembre, circa 100 consacrati sono tornati nella Basilica di S. Carlo al Corso per ascoltare la Parola e lasciarsi provocare ancora da essa.<\/p>\n<p>Suor Grazia Papola, ha guidato il secondo appuntamento del percorso biblico intitolato: \u201c<em>Elkana e Anna: sterilit\u00e0 e fecondit\u00e0 nel Signore<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elkana e Anna: sterilit\u00e0 e fecondit\u00e0 nel Signore\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/54suWrS3M_Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Suor Grazia ha introdotto all\u2019ascolto del libro di Samuele con una attenzione, in particolare, a 1 Sam 1, 1-28. Prima ancora di addentrarsi nella meditazione, ha precisato che in Israele, la maternit\u00e0 \u00e8 un tratto fondamentale nell\u2019esistenza di una donna. \u201cFin dai primi capitoli della Genesi, esiste un legame tra la benedizione di Dio e la fecondit\u00e0\u201d, ha spiegato suor Grazia precisando come \u201cquesto contrasta con il fatto che le madri di Israele di cui spesso si parla, sono sterili\u201d. Tale contrasto vuole ricordarci che <em>il Popolo nasce non dalla forza dell\u2019uomo, bens\u00ec dalla potenza di Dio che apre il grembo delle donne sterili<\/em>: Sara, Rebecca, Rachele, Anna fino ad arrivare ad Elisabetta.<\/p>\n<p>Chi dovrebbe generare \u00e8 dunque aperto ad una esperienza di mortificante povert\u00e0. L\u2019ascolto della Parola ci invita dunque a leggere nella sterilit\u00e0 un modo di stare dentro la realt\u00e0 vivendo la relazione con Dio.<br \/>\nPosta questa premessa, suor Grazia si \u00e8 soffermata sui sentimenti provati da Anna. Infatti, nonostante i racconti biblici spesso deludano chi vuole esplorare il mondo interiore dei personaggi, in questo caso il narratore non \u00e8 reticente nel descrivere come Anna sceglie di abitare la sua condizione di sterilit\u00e0.<\/p>\n<p>Strutturato in due parti (1 Sam 1, 1-19 e 1 Sam 1, 19-28), il racconto rivela che la storia \u00e8 costruita con una serie di tensioni tra l\u2019iniziativa umana e quella divina. Meglio, emerge dal racconto come Anna agisce a motivo delle sue ragioni e come <em>Dio assume le ragioni ed il desiderio di Anna e rende un compimento che non \u00e8 altro da quello della donna, ma \u00e8 anche molto di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p>Suor Grazia ha ripercorso la storia dei personaggi e ha sottolineato come, da un lato, il narratore presenta Peninn\u00e0 come una donna molto feconda, dall\u2019altro Anna come una donna sterile, \u201cperch\u00e9 il Signore le aveva chiuso il grembo\u201d. A Peninn\u00e0 Elkan\u00e0 offre le porzioni che le spettano a motivo dei figli donati. Ad Anna, invece, Elkan\u00e0 offre una porzione del tutto gratuita. Agli occhi di Elkan\u00e0, Peninn\u00e0 conta perch\u00e9 \u00e8 feconda, mentre per Anna prova affetto profondo. Tuttavia, se \u00e8 vero che le parole di Elkan\u00e0 (v. 8) possono essere ascoltate come segno di affetto, \u00e8 anche vero che esprimono una certa incomprensione. Elkan\u00e0 vuole tranquillizzare Anna, ma non riesce ad ascoltare profondamente la sofferenza della moglie.<\/p>\n<p>La vicenda di Anna, Peninn\u00e0 ed Elkan\u00e0 ci spiega come non basta generare figli per trovare compimento al desiderio di essere amati, e che la sterilit\u00e0 riguarda anche le relazioni e non solo i figli.<\/p>\n<p>Suor Grazia si \u00e8 soffermata sulla scelta di Anna di tacere di fronte alle offese subite. \u201c<em>Anna non mette in atto nessun gesto di violenza, n\u00e9 segue la via della gelosia che altri hanno percorso prima di lei. Tace e questo suo silenzio esprime il fatto che lei ha assunto la sua debolezza fino in fondo<\/em>\u201d, ha sottolineato suor Grazia.<br \/>\nAnna accoglie la sua povert\u00e0 fino in fondo e, dentro questa accoglienza, rivela di nutrire speranza e desideri che appaiono impossibili. \u201cIn Anna\u201d, ha affermato suor Grazia, \u201cil desiderio di vita \u00e8 prepotente ed \u00e8 espresso davanti a Dio perch\u00e9 lei \u00e8 convinta che solo Dio pu\u00f2 colmare la sua attesa e non fraintende il suo dolore.\u201d<\/p>\n<p>Anna vorrebbe accogliere un figlio, ma prima di accogliere un figlio accoglie la sua condizione di dolore. \u00c8 proprio dentro questo dolore che nasce in lei una preghiera di supplica, prima; e di lode, poi.<br \/>\nAnna sperimenta la morte e domanda la vita. Il suo dolore \u00e8 fortissimo e il suo grido \u00e8 silenzioso, nascosto agli uomini e conosciuto solo a Dio. A lui, infatti, Anna <em>scioglie<\/em> il cuore con una consegna totale. Anna riversa il suo animo senza nascondere nulla a Dio. \u201cCon la sua scelta di tacere ed assumere la sua povert\u00e0 fino in fondo, di sciogliere a Dio il suo cuore e gridare la sua supplica e la sua lode, Anna determina il futuro di Israele\u201d, ha spiegato suor Grazia. <em>Nei momenti cruciali della sua esistenza, infatti, il Popolo pu\u00f2 avere un futuro se ci sono persone capaci di assumerne l\u2019atteggiamento giusto. <\/em><\/p>\n<p>La preghiera di Anna \u00e8 un grido che si allarga e va oltre la sua famiglia. Anna prega per domandare un figlio, ma non lo trattiene per s\u00e9.<br \/>\nAvrebbe potuto farlo, considerato quanto \u00e8 stata lunga l\u2019attesa di riceverlo. Anna, invece, lo custodisce come dono ed \u00e8 giustamente questa scelta a ricordarci che in una esistenza feconda, la relazione col Donatore conta pi\u00f9 del Dono stesso. Anna vive col Signore una relazione fecondante e, dopo la preghiera passa dalla tristezza alla gioia, dall\u2019amarezza alla pace. Non ha ancora ricevuto il dono richiesto, ma \u00e8 certa che la sua preghiera \u00e8 stata accolta. <em>Come il ricordo dell\u2019azione di Dio nella storia ha spinto Anna a pregare, cos\u00ec la fiducia in Lui trasfigura l\u2019attesa. E, dopo lunga attesa, Anna riceve il dono di un figlio. <\/em><\/p>\n<p>Il Cantico di Anna (1 Sam 2, 1-10) \u00e8 una preghiera di lode profetica e politica. Nelle sue parole, Anna esce continuamente da s\u00e9: non loda per il figlio che \u00e8 nato, ma per il bene che Dio compie nella storia di tutti. <em>\u00c8 come se nella sua preghiera, Anna avesse portato le sterilit\u00e0 di tutti e ora riuscisse ad accettare le modalit\u00e0 paradossali con cui Dio agisce nella storia<\/em>. Il dono che Anna ha accolto nella sua povert\u00e0, le permette di vedere come Dio agisce. \u201cIn effetti, il vero dono \u00e8 giustamente la capacit\u00e0 acuta di leggere la storia e di leggerla in profondit\u00e0\u201d, ha concluso suor Grazia. <em>\u201cQuesto \u00e8 il dono che Anna fa a noi e al quale siamo chiamati: il dono di guardare le celebrare come Dio si rende presente dentro la trama della storia.<\/em>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sotto un fulgido cielo e accompagnati dalla memoria di Tutti i Santi e dei cari defunti, sabato 2 novembre, circa 100 consacrati sono tornati nella Basilica di S. Carlo al Corso per ascoltare la Parola e lasciarsi provocare ancora da essa. 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