{"id":6577,"date":"2022-03-29T00:00:00","date_gmt":"2022-03-30T07:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/?p=6577"},"modified":"2022-03-30T09:56:07","modified_gmt":"2022-03-30T07:56:07","slug":"larcivescovo-alla-presentazione-del-nuovo-mensile-diocesano-una-rivista-per-chi-cerca-nel-quotidiano-segni-per-non-disperare-dellumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/comunicati-stampa\/larcivescovo-alla-presentazione-del-nuovo-mensile-diocesano-una-rivista-per-chi-cerca-nel-quotidiano-segni-per-non-disperare-dellumanita-6577.html","title":{"rendered":"L\u2019Arcivescovo alla presentazione del nuovo mensile diocesano: \u00abUna rivista per chi cerca nel quotidiano \u201csegni\u201d per non disperare dell\u2019umanit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Milano, 29 marzo\u00a02022\u00a0\u2013\u00a0\u00abL\u2019accoglienza non sia solo soccorso per le emergenze, ma soprattutto futuro da costruire per dare volto alla citt\u00e0 di domani\u00bb: lo ha detto l\u2019Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, con riferimento alla crisi ucraina, durante la conferenza stampa di presentazione della versione rinnovata del mensile diocesano, Il Segno.<\/p>\n<p>L\u2019incontro \u2013 svoltosi nella parrocchia Beata Vergine Addolorata in San Siro \u2013 \u00e8 stato l\u2019occasione per un dialogo tra i giornalisti presenti e l\u2019Arcivescovo, impegnato da gennaio nella visita pastorale che lo porter\u00e0 a visitare tutte le parrocchie di Milano, mentre la metropoli, e la Diocesi tutta, si mobilitano per accogliere i profughi ucraini in fuga dalla guerra.<\/p>\n<p>In apertura \u00e8 intervenuto don Fabio Landi, sacerdote della Diocesi e dal numero di aprile nuovo direttore del Segno. Dopo avere ringraziato il predecessore, don Giuseppe Grampa, alla guida della rivista per 23 anni, Landi ha sottolineato \u00able due linee portanti nelle quali vorremmo rilanciare il giornale: il legame con il vasto territorio della Diocesi e lo sguardo proteso in avanti verso i cambiamenti del mondo in cui viviamo. Desideriamo che Il Segno sia sempre di pi\u00f9 segno di comunione e di legame tra i diversi luoghi e le diverse esperienze di Chiesa della nostra diocesi. In un tempo in cui gli spazi sono contesi e difesi, invasi e protetti perch\u00e9 altri ne siano esclusi, abbiamo pi\u00f9 che mai bisogno di spazi da condividere, nei quali sentirci a nostro agio nel prendere la parola e gratificati nell\u2019ascoltare gli altri. D\u2019altra parte, oggi ci si sente spesso disorientati, persi. Abbiamo bisogno di aiutarci tutti insieme a trovare il segno di una possibile coerenza, come una specie di segnale stradale che indichi un percorso, cio\u00e8 una direzione e un senso, per non girare a caso\u00bb.<\/p>\n<p>Come recita il claim della campagna promozionale, Il Segno vuole dunque proporsi come \u00abil giornale della comunit\u00e0\u00bb, con un\u2019attenzione particolare al territorio, costituito dalle 1.100 parrocchie della Diocesi, ma anche da una fitta rete di centri culturali, movimenti, associazioni, singoli operatori pastorali, famiglie. Realizzato da ITL, societ\u00e0 di servizi a cui la Diocesi affida da sempre la gestione dei propri strumenti di comunicazione, il mensile si presenta da aprile con una nuova grafica, nuovi contenuti e rubriche, e un nuovo sito web (<a href=\"https:\/\/chiesadimilano.musvc2.net\/e\/t?q=A%3dEXHfJZ%262%3dY%262%3dUOg%263%3dbGh%269%3dA09o4qR4L_8ygs_I9_6tix_F9_8ygs_HDwE9CuG5.AvBuQo7yKwEqL3.B0_Pevf_Zt%267%3d3S7OsZ.280%26G7%3dWJY&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ilsegno.chiesadimilano.it<\/a>).<\/p>\n<p>Tra le collaborazioni fisse che arricchiranno ogni mese Il Segno, uno spazio curato da Caritas Ambrosiana, che nel numero di aprile illustra i progetti per fronteggiare l\u2019emergenza umanitaria generata dalla guerra in Ucraina. Una delle prime parrocchie ad avere ospitato i profughi \u00e8 proprio quella di San Siro sede della conferenza stampa.<\/p>\n<p>Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, dopo aver presentato i numeri dell\u2019accoglienza in Diocesi ha affermato: \u00abLa nuova stagione del mensile Il Segno costituisce una significativa opportunit\u00e0 per tutti gli organismi diocesani. A cominciare da Caritas. Nella nostra azione quotidiana, infatti, ci troviamo a fare i conti con fenomeni complessi, sia sul versante delle emergenze, come avviene in queste settimane, sia riguardo a forme di disagio, esclusione e povert\u00e0 ormai cronicizzate nelle nostre comunit\u00e0. Questi scenari vanno affrontati con competenze sempre pi\u00f9 consapevoli da parte di operatori e volontari. Ma meritano anche di essere raccontati e spiegati a fedeli e cittadini, perch\u00e9 ne prendano coscienza e non deleghino agli specialisti la tensione per la cura, per la solidariet\u00e0, per la giustizia. Un mensile rinnovato, e sempre pi\u00f9 capace di analisi e approfondimento, pu\u00f2 costituire per Caritas un valido aiuto, nell\u2019esercizio della sua costitutiva \u201cfunzione pedagogica\u201d. E Caritas pu\u00f2 rappresentare una preziosa fonte di informazioni e notizie, al fine di rendere pi\u00f9 ricco e aderente alla realt\u00e0 il racconto del nuovo Segno\u00bb.<\/p>\n<p>Nel suo intervento, l\u2019Arcivescovo ha anzitutto sottolineato l\u2019importanza del rinnovamento della rivista diocesana: \u00abSi rivolge a gente che cerca nel quotidiano \u201csegni\u201d per non disperare dell\u2019umanit\u00e0 e diffida dell\u2019informazione finalizzata a sedurre e a vendere, invece che a rendere pi\u00f9 desiderabile la vita e pi\u00f9 abitabile la terra. Presento Il Segno come uno strumento per gente che vuole essere pensosa, senza pretendere d\u2019essere esperta, che vuole essere informata sulla terra che abita, su quello che avviene nelle comunit\u00e0 cristiane, sui gemiti e le speranze di questo popolo numeroso, fiero di essere \u201cdi Milano\u201d, e di portare qui sapienza di popoli, domande ed energie di altri continenti. Una voce per la Chiesa dalle genti\u00bb.<\/p>\n<p>E allargando lo sguardo alla visita pastorale che, iniziata lo scorso 13 gennaio, lo sta portando a incontrare tutte le parrocchie di Milano (tra cui, a fine aprile, proprio il decanato di San Siro), mons. Delpini ha aggiunto: \u00abNei miei incontri cerco di ritrovare i segni del Vangelo che si fa storia, istituzione, iniziative pastorali e solidali. Noto per\u00f2 che la Chiesa e il Vangelo sono spesso ritenuti non interessanti e mi chiedo perch\u00e9. Vorrei fare intravedere tracce di un umanesimo della speranza\u00bb.<\/p>\n<p>Alla domanda sulle fatiche e i segni di speranza nella Milano che sta uscendo dalla pandemia l\u2019Arcivescovo ha risposto: \u00abPreoccupante il problema dell\u2019emergenza educativa: l\u2019abbandono della scuola o dell\u2019oratorio pu\u00f2 sfociare in depressione, bullismo. Riscontro, inoltre, nelle fasce della popolazione pi\u00f9 adulte una lentezza nel tornare alla vita di comunit\u00e0 e alle celebrazioni in presenza. Tra i segni incoraggianti vedo una carit\u00e0 operosa e intelligente che riguarda tutte le situazioni di vita. Nei consigli pastorali incontro tanta gente che ha a cuore la propria comunit\u00e0. A volte per\u00f2 vedo poco entusiasmo, quasi pi\u00f9 una tenacia della sopravvivenza che uno slancio della missione\u00bb.<\/p>\n<p>Infine, con riferimento alla disponibilit\u00e0 all\u2019accoglienza dei profughi ucraini manifestata da tante parrocchie e famiglie della Diocesi, sotto il coordinamento di Caritas Ambrosiana, l\u2019Arcivescovo ha concluso: \u00abC\u2019\u00e8 un tessuto sociale pi\u00f9 ben disposto all\u2019accoglienza rispetto ad altre ondate migratorie. Forse perch\u00e9 questi profughi sono percepiti come pi\u00f9 vicini a noi, non solo per motivi geografici: curano e assistono i nostri anziati e malati\u00bb.<\/p>\n<p>A questo link il trailer di presentazione del Segno: <a href=\"https:\/\/chiesadimilano.musvc2.net\/e\/t?q=7%3dAZ8bFb%26r%3dU%26x%3dWEc%26y%3dd7d%265%3dCz5k6gNzN_xucu_95_2vYt_BA_xucu_809J1N5.7k_LaxV_Vp73yfReMOyQm%26n%3dH1M688.HoO%26oM%3dDY7&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/youtu.be\/bwUVwYsETKI<\/a><\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/chiesadimilano.musvc2.net\/e\/t?q=A%3dIYIfNa%263%3dY%266%3dVPg%267%3dcHh%26C%3dBAR8M_9ykt_J9_0ujx_J0_9ykt_IDuBzCA5uG5C396I.zKy.GBQD7I.LwN_9ykt_IDANrR17_9ykt_IDIYIfNa_9yk9s5rt_IDsM0CBM_9ykt_IDI_Lh1h_Vwk7JvPBC59_xC5949.1Ny%268%3d4SAPtZ.69A%26GA%3dXKY&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\">copertina<\/a> del numero di aprile.<\/p>\n<p align=\"right\">Stefano Femminis<br \/>\n<em>Responsabile Ufficio Comunicazioni sociali <\/em><br \/>\n<em>Arcidiocesi di Milano<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Milano, 29 marzo\u00a02022\u00a0\u2013\u00a0\u00abL\u2019accoglienza non sia solo soccorso per le emergenze, ma soprattutto futuro da costruire per dare volto alla citt\u00e0 di domani\u00bb: lo ha detto l\u2019Arcivescovo di Milano, mons. 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