{"id":1742,"date":"2008-01-26T10:12:00","date_gmt":"2008-01-26T09:12:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/senza-categoria\/immigrati-in-prima-pagina-parole-abusate-parole-dimenticate-1742.html\/"},"modified":"2008-01-26T10:12:00","modified_gmt":"2008-01-26T09:12:00","slug":"immigrati-in-prima-pagina-parole-abusate-parole-dimenticate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/news-per-home\/immigrati-in-prima-pagina-parole-abusate-parole-dimenticate-1742.html","title":{"rendered":"\u00abImmigrati in prima pagina. <br>Parole abusate, parole dimenticate\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\tLa responsabilit\u00e0 dei mass media nel raccontare il fenomeno dell&#8217;immigrazione; la necessit\u00e0 di fermarsi a pensare prima di scrivere o parlare; la ricerca di testimonianze di immigrati, per raccontare storie e vissuti; questi e altri i temi affrontati in occasione della festa del patrono dei giornalisti s. Francesco di Sales svoltasi presso l&#8217;Ambrosianeum di via delle Ore.<br \/>\tSi sono incontratiil cardinal Dionigi Tettamanzi e il direttore del Corriere della sera Paolo Mieli per un confronto reciproco sul rapporto fra mass media e immigrazione. Perch\u00e9 riflettere di immigrazione e mass media? Perch\u00e9, come detto nell&#8217;introduzione da Marco Garzonio presidente dell&#8217;Ambrosianeum, \u00e8una tendenza diffusa e da evitare quella di &quot;cercare fuori da noi le fonti dei nostri problemi&quot;; facendo cos\u00ec gli immigrati diventano causa di insicurezza sociale e crimine, provocano carenza di posti di lavoro e problemi per le scuole e i costumi. I media sono allora uno strumento al servizio della cittadinanza se offrono informazioni dopo attento studio e discernimento.<br \/>\tIl modo in cui i principali quotidiani italiani raccontano l&#8217;immigrazione viene descritto dai dati della ricerca della Fondazione ISMU che traccia tre conclusioni generali: i media stanno percorrendo una strada che cerca di rendere conto della complessit\u00e0 del fenomeno migratorio, &quot;masticano&quot; le informazioni tecniche utili a comprendere meglio l&#8217;immigrazione, ma faticano a uscire ancora oggi dalla logica dell&#8217;emergenza, che dipinge l&#8217;immigrato come un estraneo e in fondo un disturbo se non un pericolo.<br \/>\tNel suo dialogo con Paolo Mieli, il cardinal Tettamanzi ha invitato allora a riflettere sulla necessit\u00e0 di dare voce agli immigrati, come fatto da Piero Colaprico nel suo libro <i>Manuale di sopravvivenza per immigrati clandestini<\/i>, per capire &quot;l&#8217;umanit\u00e0 che alberga in ciascuno&quot;. L&#8217;attenzione alla persona e il desiderio di capire a fondo un tema cos\u00ec complesso sono strade maestre per evitare che le semplificazioni necessarie per rendere accessibile una materia complessa come l&#8217;immigrazione, si rivelino invece una riduzione superficiale. In un mondo sempre pi\u00f9 veloce e pieno di parole e informazioni come quello del giornalismo, come trovare spazi di silenzio per l&#8217;approfondimento e l&#8217;ascolto?<br \/>\tRispondendo Paolo Mieli ricorda che viviamo un tempo di metabolizzazione del post 11 settembre che ha influenzato il nostro modo di vedere l&#8217;estraneo, in particolare l&#8217;immigrato. La semplificazione, a volte poco innocente, fomenta la paura e non permette la reale comprensione di quanto accade. Mieli si rende conto che il sistema giornalistico lascia poco spazio alla pausa di riflessione, ma sostiene che &quot;in futuro resisteranno quei giornali che arriveranno secondi alla notizia&quot;, le testate capaci di non esprimersi subito, rischiando poi di rimangiarsi tutto o di creare ansie ingiustificate, quanto quelle che sapranno avere uno sguardo pi\u00f9 ampio, costruttivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La responsabilit\u00e0 dei mass media nel raccontare il fenomeno dell&#8217;immigrazione; la necessit\u00e0 di fermarsi a pensare prima di scrivere o parlare; la ricerca di testimonianze di immigrati, per raccontare storie e vissuti; questi e altri i temi affrontati in occasione della festa del patrono dei giornalisti s. Francesco di Sales svoltasi presso l&#8217;Ambrosianeum di via [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":358,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[280],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1742"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1742\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/media\/358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}