{"id":15424,"date":"2025-10-28T11:34:27","date_gmt":"2025-10-28T10:34:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/?p=15424"},"modified":"2025-10-28T11:35:58","modified_gmt":"2025-10-28T10:35:58","slug":"fede-e-accoglienza-loratorio-come-luogo-di-incontro-interreligioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/comunicati-stampa\/fede-e-accoglienza-loratorio-come-luogo-di-incontro-interreligioso-15424.html","title":{"rendered":"\u201cFede e accoglienza: l\u2019oratorio come luogo di incontro interreligioso\u201d"},"content":{"rendered":"<p><i>Milano, 28 ottobre 2025 <\/i>\u2013 \u00c8 disponibile da oggi online il documento\u00a0\u201cFede e accoglienza: l\u2019oratorio come luogo di incontro interreligioso\u201d, elaborato da vari soggetti diocesani: il Servizio per l\u2019Ecumenismo e il Dialogo, l\u2019Ufficio per la Pastorale dei migranti, la Fondazione Oratori Milanesi e la Caritas Ambrosiana. \u00c8 il frutto di un percorso di riflessione e collaborazione volto a sostenere le comunit\u00e0 ambrosiane nell\u2019impegno di vivere l\u2019oratorio come spazio educativo capace di coniugare identit\u00e0 cristiana, apertura al dialogo e responsabilit\u00e0 evangelica in una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 plurale.<\/p>\n<p>La scelta di diffondere il documento oggi non \u00e8 casuale: il 28 ottobre di 60 anni fa veniva infatti pubblicata la dichiarazione conciliare <i>Nostra Aetate<\/i>, grazie alla quale la Chiesa si apr\u00ec formalmente a un pi\u00f9 ampio dialogo con le altre religioni.<\/p>\n<p>Gli oratori, chiarisce in apertura il documento, \u00absvolgono un servizio sociale formidabile e sono ampiamente apprezzati per questo, ma la loro funzione religiosa risulta agli occhi di molti sbiadita e non sempre pienamente compresa. La percezione psicologica che talvolta circola sottotraccia \u00e8 che l\u2019accoglienza di tutti, sulla spinta di ragioni umanitarie e sociali, contribuisca ad indebolirne l\u2019identit\u00e0 cristiana, anzich\u00e9 rafforzarla. Questa preoccupazione va ascoltata (\u2026) e richiede un lavoro educativo di riconnessione delle comunit\u00e0 stesse con il contesto culturale attuale. Allo stesso tempo, per\u00f2, anche le identit\u00e0 sono in cammino, per cui occorre evitare ogni restrizione preconcetta nei confronti di un rinnovamento che si mostra sempre pi\u00f9 necessario nell\u2019attuale societ\u00e0 plurale\u00bb.<\/p>\n<p>Il documento invita dunque a considerare l\u2019oratorio come laboratorio di dialogo e di vita condivisa, in cui la fede diventa parola, messaggio e incontro. \u00c8 un luogo dove ragazzi, famiglie ed educatori imparano a riconoscere nell\u2019altro non una minaccia, ma una risorsa, e dove l\u2019esperienza cristiana si esprime nel rispetto, nel servizio e nella solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019accoglienza, la protezione, la promozione e l\u2019integrazione \u2014 quattro parole chiave indicate da papa Francesco \u2014 sono presentati come criteri pastorali fondamentali per una comunit\u00e0 capace di costruire ponti e non muri, di educare all\u2019ascolto e alla fiducia reciproca, di generare legami di fraternit\u00e0 nella diversit\u00e0.<\/p>\n<p>Da queste premesse discendono una serie di indicazioni pratiche per sacerdoti responsabili della pastorale giovanile, educatori, comunit\u00e0 educanti utili a gestire soprattutto il periodo dell\u2019oratorio estivo che nella Diocesi di Milano coinvolge ogni anno circa 300 mila bambini e ragazzi e 40 mila tra educatori, animatori, preti e religiosi.<\/p>\n<p>Numerose famiglie di religione islamica lasciano i loro figli in oratorio riconoscendo nell\u2019esperienza estiva uno spazio sicuro di cura e di accoglimento, dove si condividono valori comuni come il rispetto, l\u2019amicizia e la solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>In questi periodi, ma anche durante le attivit\u00e0 ordinarie nel corso dell\u2019anno, l\u2019obiettivo \u00e8 che l\u2019oratorio resti \u201ccasa aperta a tutti\u201d, luogo dove la fede si esprime nella capacit\u00e0 di accogliere e di lasciarsi trasformare dall\u2019incontro. Questo anche grazie a progetti educativi interreligiosi che non siano estemporanei ma integrati in un percorso pastorale condiviso all\u2019interno delle comunit\u00e0. In questo senso l\u2019invito \u00e8 ad esempio a creare legami con le realt\u00e0 musulmane e le altre comunit\u00e0 religiose del territorio, cercando occasioni di incontro e a curare in modo pi\u00f9 mirato la formazione di animatori e volontari.<\/p>\n<p>Partendo da situazioni vissute in questi anni in alcuni oratori il documento suggerisce di evitare l\u2019esclusione di ragazzi musulmani dal ruolo di animatori e sconsiglia di obbligarli a partecipare a momenti propri della tradizione cristiana, ma mette anche in guardia da aperture improprie o sincretismi, come improvvisare preghiere islamiche o utilizzare testi sacri di altre religioni. Si suggerisce invece di promuovere laboratori interculturali, che favoriscano la reciproca conoscenza tra ragazzi di diverse culture e fedi.<\/p>\n<p>Oltre agli orientamenti per l\u2019estate, nel documento sono proposte alcune indicazioni per l\u2019intero anno pastorale, soprattutto nei contesti in cui l\u2019esperienza dell\u2019oratorio per ragazzi non cristiani non si limita al cortile pomeridiano, al doposcuola o alle attivit\u00e0 sportive. Questi giovani partecipano spesso infatti anche a laboratori, momenti comunitari e iniziative formative, condividendo la vita quotidiana dell\u2019oratorio e, in alcuni casi, prendendo parte anche a tappe significative del percorso pastorale.<\/p>\n<p>Il desiderio \u2013 conclude il documento \u2013 \u00e8 quello di \u00abmettersi in ascolto e riconoscere un appello dello Spirito nelle pieghe della storia: per scoprire il Vangelo vivente, nel nostro tempo cos\u00ec caratterizzato da una convivenza multireligiosa a tutti i livelli, la quale \u00e8, s\u00ec, sfida per tutti i credenti, ma anche occasione per ridestare negli uomini il desiderio di Dio\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2025\/10\/Oratori-e-religioni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica<\/a> la versione integrale digitale del documento, disponibile sul portale diocesano. Nei prossimi giorni il testo verr\u00e0 stampato e distribuito in tutti gli oratori.<\/p>\n<p><i>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<br \/>\n<\/i><i>Contatti Ufficio per le Comunicazioni\u00a0sociali<br \/>\n<\/i><i>Arcidiocesi di Milano<br \/>\n<\/i>Stefano Femminis (Responsabile): +39 3479784614<br \/>\nRaffaele Biglia: +39 3338829000<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Milano, 28 ottobre 2025 \u2013 \u00c8 disponibile da oggi online il documento\u00a0\u201cFede e accoglienza: l\u2019oratorio come luogo di incontro interreligioso\u201d, elaborato da vari soggetti diocesani: il Servizio per l\u2019Ecumenismo e il Dialogo, l\u2019Ufficio per la Pastorale dei migranti, la Fondazione Oratori Milanesi e la Caritas Ambrosiana. \u00c8 il frutto di un percorso di riflessione e [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[282],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15424"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15424"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15428,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15424\/revisions\/15428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}