{"id":12129,"date":"2024-10-28T11:23:47","date_gmt":"2024-10-28T10:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/?p=12129"},"modified":"2024-10-14T11:34:02","modified_gmt":"2024-10-14T09:34:02","slug":"shadowban","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/paroledelweb\/shadowban-12129.html","title":{"rendered":"Shadowban"},"content":{"rendered":"<p>Nel mondo dei social media, alcuni fenomeni appaiono pi\u00f9 misteriosi di altri. Uno di questi \u00e8 il <em>shadowban<\/em>, una pratica di cui si parla sempre pi\u00f9 spesso e che lascia molti utenti confusi e frustrati. Ma cosa si intende davvero con questo termine, e perch\u00e9 \u00e8 diventato un argomento cos\u00ec discusso? Ecco tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 da sapere.<\/p>\n<h3>Cos\u2019\u00e8 lo shadowban?<\/h3>\n<p>Lo <em>shadowban<\/em> \u00e8 una penalizzazione nascosta che alcune piattaforme social applicano ai loro utenti. A differenza di un blocco ufficiale o di una sospensione, in questo caso l\u2019utente continua a pubblicare contenuti senza ricevere nessun avviso. Tuttavia, quei contenuti diventano molto difficili da trovare: non appaiono nei feed dei follower, non compaiono nelle ricerche, n\u00e9 nelle sezioni \u201cEsplora\u201d di piattaforme come Instagram o TikTok.<\/p>\n<p>Questo sistema, che possiamo definire come una forma di \u201coscuramento nascosto\u201d, crea un senso di frustrazione, poich\u00e9 gli utenti non sanno di essere stati limitati e continuano a postare, chiedendosi perch\u00e9 le loro interazioni siano improvvisamente diminuite senza una spiegazione apparente.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 viene applicato lo shadowban?<\/h3>\n<p>Sebbene le piattaforme social non ammettano ufficialmente l\u2019uso del <em>shadowban<\/em>, si ritiene che venga applicato quando un utente infrange le linee guida della comunit\u00e0, ma in modo non abbastanza grave da meritare un blocco ufficiale. Alcuni esempi sono l&#8217;<strong>uso eccessivo di hashtag popolari<\/strong> o non pertinenti, i <strong>comportamenti spam<\/strong>, come l\u2019invio di messaggi o commenti ripetitivi e la pubblicazione di <strong>contenuti segnalati pi\u00f9 volte<\/strong> da altri utenti.<\/p>\n<p>Gli algoritmi di piattaforme come Instagram o TikTok tendono a \u201cnascondere\u201d i contenuti di chi infrange queste regole, rendendo i post meno visibili senza comunicare nulla all\u2019utente. Questo crea un senso di disorientamento, poich\u00e9 chi \u00e8 stato <em>shadowbannato<\/em> non \u00e8 consapevole del motivo per cui le proprie interazioni siano crollate.<\/p>\n<h3>Come capire se sei stato &#8220;shadowbannato&#8221;?<\/h3>\n<p>Riconoscere se si \u00e8 stati vittima di un <em>shadowban<\/em> pu\u00f2 essere difficile, ma ci sono alcuni segnali indicativi come <strong>l&#8217; improvviso calo di interazioni<\/strong>: Se i tuoi post ricevono molte meno visualizzazioni, like o commenti rispetto al solito, potrebbe essere un indizio. Anche l&#8217;<strong>esclusione dalle ricerche di hashtag\u00a0<\/strong>pu\u00f2 essere indicativa, se i tuoi post non compaiono pi\u00f9 nei risultati di ricerca degli hashtag che usi, \u00e8 un altro segnale.Infine pu\u00f2 essere utile fare dei <strong>test con altri account, <\/strong>alcuni utenti cercano di verificare utilizzando un altro account per cercare i propri contenuti. Se non riescono a trovarli, \u00e8 probabile che siano stati <em>shadowbannati<\/em>.<\/p>\n<h3>Come si esce dallo shadowban?<\/h3>\n<p>Uscire da un <em>shadowban<\/em> non \u00e8 semplice, ma esistono delle strategie che potrebbero aiutare.Innanzitutto il <strong>rispetto delle regole della piattaforma, <\/strong>evitando di usare troppi hashtag o di comportartsi in modo che l\u2019algoritmo possa considerare come spam. Quindi il prendersi<strong> una pausa, a<\/strong>lcuni utenti hanno trovato utile sospendere l&#8217;attivit\u00e0 per qualche giorno, permettendo cos\u00ec all\u2019algoritmo di &#8220;resettare&#8221; il loro profilo. Infine il mantenere<strong> un comportamento naturale<\/strong> postando contenuti in modo genuino per evitare penalizzazioni.<\/p>\n<h3>Shadowban e la libert\u00e0 di espressione<\/h3>\n<p>Il concetto di <em>shadowban<\/em> solleva anche <strong>questioni etiche<\/strong>. Molti lo percepiscono come una forma di censura nascosta, poich\u00e9 limita la visibilit\u00e0 dei contenuti senza trasparenza. Questa pratica alimenta una crescente sfiducia verso le piattaforme social, che si presentano come spazi di espressione aperta ma, al contempo, applicano restrizioni poco chiare.<\/p>\n<p>Dal lato delle piattaforme, l\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 quello di mantenere un ambiente sano e sicuro per la comunit\u00e0, limitando la diffusione di contenuti che violano le regole. Tuttavia, la mancanza di comunicazione chiara sulle penalizzazioni genera frustrazione tra gli utenti, che spesso si sentono penalizzati senza un vero motivo.<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>Lo <em>shadowban<\/em> rappresenta un fenomeno complesso, che evidenzia quanto sia importante capire le dinamiche degli algoritmi che regolano le piattaforme social. Essere informati su come evitare penalizzazioni pu\u00f2 aiutare a mantenere una presenza visibile e attiva online, ma resta la necessit\u00e0 di maggiore trasparenza da parte delle piattaforme stesse.<\/p>\n<p><strong><strong>Versione audio:<\/strong><\/strong><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-12129-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2024\/10\/46SHADOWBAN.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2024\/10\/46SHADOWBAN.mp3\">https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2024\/10\/46SHADOWBAN.mp3<\/a><\/audio>\n<p><a style=\"margin-left: auto; width: 230px; display: flex; margin-right: auto; margin-top: 20px;\" href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/paroledelweb\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-11902\" src=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioperlecomunicazionisociali\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2024\/09\/parole-web.png\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"72\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel mondo dei social media, alcuni fenomeni appaiono pi\u00f9 misteriosi di altri. 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