Un cammino di solidarietà e condivisione con le missioni attraverso progetti di sviluppo in Haiti, Indonesia e Iraq

avvento

Quest’anno per l’Avvento, in via del tutto eccezionale, vengono riproposti i progetti della Quaresima di fraternità 2020, in quanto il periodo è stato fortemente condizionato dall’emergenza Covid-19 che ha ostacolato le attività parrocchiali. Per questo motivo la scarsa raccolta effettuata non ha consentito di raggiungere le cifre necessarie alla realizzazione dei progetti.

I progetti proposti sono tre:

  • Haiti – Per rinforzare la speranza
  • Indonesia– Futuro a domicilio
  • Iraq – Giovani in pace

Per la promozione dei progetti l’Ufficio Diocesano di Pastorale Missionaria e la Caritas Ambrosiana hanno preparato una locandina e un volantino che possono essere ritirati gratuitamente presso i due uffici.


Come contribuire
:
DIRETTAMENTE presso l’Ufficio Cassa della Curia Arcivescovile.
IN BANCA, indicando nella causale “Ufficio Missionario – titolo del progetto”:
Credito Valtellinese IBAN: IT22I0521601631000000071601
intestato a: Arcidiocesi di Milano
ONLINE con carta di credito, sul sito di Caritas Ambrosiana


Materiale a disposizione:

Volantino Avvento di Carità 2020
Poster Avvento di Carità 2020
Poster progetto Indonesia
Poster progetto Haiti
Poster progetto Iraq
Video Indonesia
Video Haiti
Video Iraq

 

Fondo di solidarietà internazionale

Le offerte eccedenti gli importi previsti per i progetti proposti alimentano un Fondo finalizzato a sostenere altri progetti di cooperazione internazionale selezionati dall’Ufficio per la Pastorale Missionaria e dalla Caritas Ambrosiana.

La costituzione del Fondo Solidarietà Internazionale permette di finanziare una pluralità di interventi in diverse parti del mondo con l’attenzione ad una distribuzione equa delle risorse secondo una valutazione delle reali esigenze di ogni particolare contesto. Le eventuali eccedenze rispetto alla raccolta per un singolo progetto vengono infatti destinate al sostegno degli altri progetti selezionati, altrettanto necessari ma non ancora coperti.

Se certamente importante è il momento della raccolta dei fondi, lo è ancora di più l’opportunità di stabilire contatti, di costruire comunicazione, di instaurare confronti e scambi, di dare spazio all’arricchimento culturale, di interrogare e rendere viva l’esperienza della fede.

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