{"id":1928,"date":"2018-09-05T16:59:34","date_gmt":"2018-03-09T10:22:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioamministrativodiocesano\/?p=1928"},"modified":"2018-09-05T16:59:34","modified_gmt":"2018-09-05T14:59:34","slug":"la-manutenzione-e-il-controllo-della-torre-campanaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/news\/la-manutenzione-e-il-controllo-della-torre-campanaria-1928.html","title":{"rendered":"La manutenzione e il controllo della torre campanaria"},"content":{"rendered":"<p>In questi mesi l\u2019Ufficio amministrativo diocesano si \u00e8 adoperato per approfondire alcune tematiche che certamente interessano tutte le parrocchie, ma che risultano per lo pi\u00f9 sconosciute ai non addetti ai lavori: una tra queste risulta essere la manutenzione e il controllo dell\u2019impianto della torre campanaria.<\/p>\n<p>\u00abPer analizzare l\u2019importante e, nello stesso tempo, singolare spazio che costituisce la cella campanaria \u2013 spiega Achille Invernici, referente tecnico del progetto \u201cFascicolo del Fabbricato\u201d presso l\u2019Ufficio \u2013 abbiamo pensato di coinvolgere alcune aziende del settore, che quotidianamente si prodigano nel mantenere in piena efficienza questo impianto antico e complesso. Abbiamo quindi invitato A.E.I. di Perego C.&amp;C. di Pozzuolo Martesana (Milano), DAN di De Antoni Srl di Coccaglio (Brescia), Roberto Trebino Snc di Uscio (Genova) e Capanni Cav. Uff. Paolo Snc di Castelnuovo n\u00e9 Monti (Reggio Emilia) per comprendere le peculiarit\u00e0 di questo impianto e le metodiche per la sua corretta manutenzione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTra gli obiettivi che ci siamo proposti \u2013 continua Invernici \u2013 vi \u00e8 l\u2019intento di individuare le forme pi\u00f9 idonee per illustrare alle parrocchie (sacerdoti e volontari), da un lato, l\u2019articolato sistema della cella campanaria e, dall\u2019altro, gli accorgimenti necessari per una scrupolosa e adeguata gestione degli impianti presenti\u00bb.<\/p>\n<p>Conoscere quali impianti sono presenti sulla torre campanaria, individuare quali sono i ruoli e le responsabilit\u00e0 e sapere quali sono le manutenzioni e le verifiche pi\u00f9 idonee, costituiscono il fulcro centrale degli incontri che l\u2019Ufficio amministrativo ha organizzato in febbraio e marzo, insieme a un altro tema molto sentito quale la sicurezza nelle strutture parrocchiali. Saranno proprio le aziende menzionate a intervenire agli incontri, presentando la problematica e cercando di fugare eventuali dubbi. Di seguito ci relazionano in breve sul contenuto delle serate.<\/p>\n<p><strong>Come funzionano le campane<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNella cella campanaria sono presenti una serie di dispositivi meccanici ed elettrici che consentono il suono delle campane e che necessitano di essere controllati periodicamente: le campane sono grandi masse metalliche in movimento poste ad altezza elevata, e sono costantemente esposte all\u2019azione degli agenti atmosferici. Si comprende quindi l\u2019importanza di una corretta manutenzione che possa garantire il suono delle campane in piena sicurezza e la corretta conservazione delle stesse.<\/p>\n<p>Oggi la maggior parte dei complessi campanari \u00e8 automatizzata: ovvero \u00e8 presente un impianto elettrico che fa suonare le campane in modo automatico, senza che nessuno pi\u00f9 si adoperi nel tirare le corde a mano come avveniva sino ad alcuni decenni fa. A fianco della campana \u00e8 presente una ruota in ferro, su cui \u00e8 posizionata una canalina. Nei complessi campanari con il suono ancora manuale la canalina serve per il contenimento della corda per il suono della campana stessa. Dove c\u2019\u00e8 un impianto elettrico, invece, la ruota serve per il contenimento di una catena, che a sua volta \u00e8 collegata a un motore che determina il movimento della campana. Nella parte superiore interna della campana \u00e8 ancorato un battaglio: quando la campana si muove il battaglio la colpisce determinandone il suono. La campana \u00e8 fissata ad un ceppo metallico, avente la funzione di sostenere e bilanciare la campana nel suo movimento.<\/p>\n<p>Al di sotto della cella campanaria \u00e8 presente un quadro di potenza per i dispositivi elettrici dell\u2019impianto per il suono in automatico (motori, elettromartelli, ecc\u2026). In sagrestia \u00e8 presente invece il quadro di comando per la programmazione dei concerti. Vi sono inoltre diversi altri componenti meccanici ed elettrici che concorrono a determinare il suono delle campane. In considerazione dell\u2019usura del tempo e degli agenti atmosferici, \u00e8 necessario che questi dispositivi vengano controllati periodicamente e, almeno una volta all\u2019anno, sottoposti a manutenzione.<\/p>\n<p>Gli incontri proposti saranno anche l\u2019occasione per fornire chiarimenti in merito all\u2019adeguatezza di questi interventi. La corretta manutenzione infatti non pu\u00f2 essere eseguita da personale di aziende che non ha una specifica conoscenza ed esperienza nel settore. L\u2019esecuzione di una corretta manutenzione richiede infatti una serie di operazioni che devono essere eseguite da tecnici qualificati operanti in aziende di provata esperienza. Le ditte che si occupano della gestione del campanile devono garantire che il proprio personale sia assicurato e istruito in merito ai rischi specifici (esecuzione di lavori in quota, abilitazione a operare sulle apparecchiature elettriche anche in presenza di tensione, ecc\u2026). Al riguardo ricordiamo che la responsabilit\u00e0 in caso di infortunio di persona non assicurata Inail ricade sul parroco che ha consentito all\u2019accesso alla torre\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In questi mesi l\u2019Ufficio amministrativo diocesano si \u00e8 adoperato per approfondire alcune tematiche che certamente interessano tutte le parrocchie, ma che risultano per lo pi\u00f9 sconosciute ai non addetti ai lavori: una tra queste risulta essere la manutenzione e il controllo dell\u2019impianto della torre campanaria. \u00abPer analizzare l\u2019importante e, nello stesso tempo, singolare spazio che [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":1933,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[278],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1928"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1928"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1928\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2058,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1928\/revisions\/2058"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/ufficioparrocchie\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}