{"id":1792,"date":"2011-06-24T12:00:00","date_gmt":"2011-06-24T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/servizioperlafamiglia\/senza-categoria\/tutto-su-mia-madre-1792.html\/"},"modified":"2011-06-24T12:00:00","modified_gmt":"2011-06-24T10:00:00","slug":"tutto-su-mia-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/news\/tutto-su-mia-madre-1792.html","title":{"rendered":"Tutto su mia madre"},"content":{"rendered":"<p>\t<b>Regia:<\/b> Pedro Almod\u00f3var (Spagna\/Francia 1999)<\/p>\n<p>\t<b>Interpreti<\/b> : Cecilia Roth, Marisa Paredes, Antonia San Juan, Pen\u00e8lope Cmz<\/p>\n<p>\t<b>Distribuzione: <\/b>Cocchi Gori<\/p>\n<p>\t<b>Durata<\/b>: 100&#8242;<\/p>\n<p>\t<b>Supporto<\/b>: 35 mm; Dvd; Vhs<\/p>\n<p>\t&nbsp;<\/p>\n<p>\tDopo la morte in un incidente del figlio Est\u00e9ban, Manuela, caporeparto nel centro trapianti di un ospedale di Madrid, legge il diario che il ragazzo compilava quotidianamente e trova una frase che suona pressappoco cos\u00ec: \u00abIeri sera, mamma mi ha mostrato una foto; ne mancava met\u00e0. Ho l&#8217;impressione che sia la stessa met\u00e0 che manca alla mia vita\u00bb. Un &#8216;allusione evidente al padre, di cui Manuela non ha mai voluto parlargli, forse perch\u00e9 consapevole della propria inadeguatezza a spiegare al ragazzo che il genitore possedeva un seno pi\u00f9 abbondante del proprio e che rispondeva al nome (d&#8217;arte) di Loia. Ora la reticenza passata rende la vita insopportabile alla donna, che decide di andare a Barcellona a cercare Loia. Nell&#8217;impresa Manuela \u00e8 aiutata da Agrado, un&#8217;amica di vent&#8217;anni prima. E la sua storia si incrocia con quelle della celebre attrice \u00abHuma\u00bb Rojo (che gi\u00e0 aveva sfiorato la vita di suo figlio) e di Rosa, una dolce e fragile ragazza che vuole fare la missionaria in America Latina. Verrebbe voglia di scomodare Bunuel, a proposito del capolavoro di Almod\u00f3var. Verrebbe voglia se non altro perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 oggi un autore che ricordi davvero il grande regista aragonese. Ci sono, certo, tentativi di imitarne il genio (loseliani con Addio terra\/erma) o l&#8217;ispirazione (Vinterberg con Festen), ma sono episodi isolati all&#8217;interno di cinematograf\u00ece che per il resto percorrono altre strade. Il legame con Almod\u00f3var \u00e8, sotto questo profilo, ancora pi\u00f9 diff\u00eccile: troppo diversi per sensibilit\u00e0, sguardo e stile, i due autori spagnoli, perch\u00e9 li si possa davvero avvicinare. Eppure \u00e8 un collegamento che non ha nulla di scandaloso se pensiamo all&#8217;impatto straordinario di Tutto su mia madre sul pubblico e sulla critica, avendo il film reso naturale, normale addirittura, la diversit\u00e0, proprio come faceva ai suoi tempi (e con maggiore continuit\u00e0) Luis Bunuel in merito al senso comune. Almod\u00f3var ci racconta infatti una storia d&#8217;amore &#8211; amore materno e filiale soprattutto, ma anche amore paterno, fraterno, amore saffico &#8211; con protagonisti quantomeno bizzarri (padri ermafroditi, suore incinte), con toni melodrammatici che solo lui e l&#8217;inglese Mike Leigh (Belle speranze. Segreti e bugie) sanno usare nel cinema di oggi, citando e reinterpretando gli autori americani (soprattutto teatrali) degli anni Cinquanta, ricorrendo a un&#8217;ambientazione in cui l&#8217;effetto straniante \u00e8 amplificato dalla musica&#8217;struggente di Alberto Iglesias. Eppure al termine di Todo sobre mi madre, titolo che allude a un capitolo del diario di Est\u00e9ban dedicato a Manuela e che ricalca Ali About \u00c8ve (\u00c8va contro \u00c8va, 1950) di Joseph Leo Mankievicz, si ha l&#8217;impressione di aver assistito a una rappresentazione \u00abtotale\u00bb, che contiene ogni cosa e il suo contrario, ma in cui la partecipazione e l&#8217;adesione emotiva sopprimono ogni altra possibile reazione. Ha scritto Ezio Alberione, in una cronaca da Cannes &#8217;99, dove il film era in concorso (e si \u00e8 aggiudicato un premio di consolazione, quello per la miglior regia, e uno singolare, quello ecumenico, poi bissati grazie all&#8217;Oscar della miglior pellicola non americana): \u00abForse la sospensione dell&#8217;incredulit\u00e0 rispetto alle vicende narrate nasce dalla capacit\u00e0 di toccare corde ancestrali della nostra appartenenza al genere umano\u00bb. E&#8217; un film di donne, Tutto su mia madre, come i precedenti del regista spagnolo. Ed \u00e8 un film che inizia come una sperimentazione del dolore che si trasforma gradualmente in una disponibilit\u00e0 ad aderire nuovamente all&#8217;amore. Realt\u00e0 che vanno di pari passo, se \u00e8 vero che Manuela aveva gi\u00e0 sperimentato su di s\u00e9, in passato, un ciclo di questo tipo. Eccetto tr\u00e9 Est\u00e9ban che si danno il cambio nel corso della storia (e della vita), ma a cui spetta un ruolo di mero contorno, i personaggi sono tutti femminili: Manuela, Rosa, Huma, Agrado. Quest&#8217;ultima in particolare, col suo nome ibericamente felliniano (possiamo tradurre \u00abAgrado\u00bb, con una piccola licenza nei modi del verbo, come \u00abGradisca\u00bb, e vedere il riferimento come un sincero omaggio al Federico riminese), riassume meglio di ogni altra la \u00abverit\u00e0\u00bb che il film ci consegna: \u00abUna \u00e8 tanto pi\u00f9 autentica quanto pi\u00f9 somiglia a ci\u00f2 che ha sognato di essere\u00bb. Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di trasgressione arrabbiata per Almod\u00f3var, che ci stupisce e \u00abscandalizza\u00bb per la forza dirompente di ci\u00f2 che esprime piuttosto che per il modo in cui lo fa. Alla fine confeziona un film bellissimo, in cui la vita riesce sempre, sebbene con fatica, a sconfiggere la morte, e l&#8217;amore a trionfare sull&#8217;indifferenza.<\/p>\n<p>\t<i><b> Enrico Danesi<\/b> &#8211; Itinerari Mediali<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Regia: Pedro Almod\u00f3var (Spagna\/Francia 1999) Interpreti : Cecilia Roth, Marisa Paredes, Antonia San Juan, Pen\u00e8lope Cmz Distribuzione: Cocchi Gori Durata: 100&#8242; Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs &nbsp; Dopo la morte in un incidente del figlio Est\u00e9ban, Manuela, caporeparto nel centro trapianti di un ospedale di Madrid, legge il diario che il ragazzo compilava quotidianamente e [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":1323,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[278],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1792"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1792"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1792\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}