{"id":1748,"date":"2011-06-24T12:21:00","date_gmt":"2011-06-24T10:21:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/servizioperlafamiglia\/senza-categoria\/io-non-ho-paura-1748.html\/"},"modified":"2011-06-24T12:21:00","modified_gmt":"2011-06-24T10:21:00","slug":"io-non-ho-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperlafamiglia\/news\/io-non-ho-paura-1748.html","title":{"rendered":"Io non ho paura"},"content":{"rendered":"<p>\t<b>Regia:<\/b> Gabriele Salvatores &#8211;<\/p>\n<p>\t<b>Interpreti<\/b>: Aitana Sanchez-Gijon, Dino Abbrescia, Diego Abatantuono &#8211;<\/p>\n<p>\t<b>Distribuzione<\/b>: Medusa &#8211; Durata: 109&#8242; &#8211;<\/p>\n<p>\t<b>Supporto<\/b>: 35 mm; Dvd; Vhs<\/p>\n<p>\t&nbsp;<\/p>\n<p>\tDurante un&#8217;estate torrida. Michele scorrazza per la campagna pugliese assieme a un gruppo di coetanei: una piccola banda pronta a sfidarsi in prove di coraggio gratuite, che ricorda certi personaggi usciti dalla penna di Stephen King. Anche il clima narrativo, che implica una sorta di &quot;sprito del luogo&quot;, \u00e8 simile: l&#8217;in-famigliarit\u00e0 del famigliare, l&#8217;evento inconcepibile che irrompe nella vita monotona d&#8217;ogni giorno. Per caso, Michele scopre un ragazzo selvaggio incatenato in un buco nel terreno: in realt\u00e0 un piccolo principe, Filippo, figlio di una ricca famiglia del Nord Italia sequestrato a scopo di riscatto. L&#8217;avvicinamento dei due coetanei \u00e8 lento, circospetto; poi il ragazzo del Sud diventa il protettore del prigioniero, senza sapere che i genitori sono coinvolti nel rapimento. E&#8217; bello quando un regista si sforza di rinnovare il proprio rapporto col cinema, inoltrandosi in esperienze nuove anzich\u00e9 riposare sugli allori.<br \/>\tGabriele Salvatotores, a onor del vero, ci aveva gi\u00e0 provato con Nirvana e Denti, esperimenti coraggiosi per\u00f2 non del tutto riusciti. Da un p\u00f2 di tempo, insomma, aspettavamo da lui un risultato completo, il titolo da annotare come una tappa importante nella sua filmografia: e Io non ho paura lo \u00e8. Ottimo adattamento del romanzo di Niccolo Ammaniti, il film \u00e8 declinato alla prima persona, come lo \u00e8 il libro e come dichiara il titolo. Narra una storia appassionante (con tanto di &quot;arrivano i nostri&quot; finale), ma nel frattempo rivela uno sguardo acuto su temi seri come il rapporto tra bambini e adulti, i riti di passaggio da un&#8217;et\u00e0 all&#8217;altra, la perdita dell&#8217;innocenza. Una questione di &quot;sguardo&quot;, soprattutto.<br \/>\tLa macchina da presa di Italo Petriccione conduce lo spettatore a volo per una distesa di campi dalla luminosit\u00e0 abbacinante; poi lo precipita sottoterra, nell&#8217;oscurit\u00e0 claustrofobica di una fossa impenetrabile alla luce. Salvatores posiziona la macchina da presa ad altezza di ragazzine, fecalizzando gli eventi attraverso il punto di vista (ingenuo, romanzesco, mitico) di Michele in modo da costituire per lo spettatore un alter-ego infantile attraverso cui osservarli. Il risultato \u00e8 originale e sapiente; di pi\u00f9: una ricerca sul linguaggio di grande rigore formale mascherata sotto la linearit\u00e0 e la naturalezza del racconto. Ineccepibile anche il lavoro di casting: un gruppo di ragazzini pi\u00f9 veri del vero, attori adulti poco noti (salvo Abatantuono, quasi irriconoscibile) ma bravi: e fisicamente aderenti ai ruoli.<\/p>\n<p>\t<i><b>Roberto Nepoti<\/b><br \/>\tLa Repubblica<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Regia: Gabriele Salvatores &#8211; Interpreti: Aitana Sanchez-Gijon, Dino Abbrescia, Diego Abatantuono &#8211; Distribuzione: Medusa &#8211; Durata: 109&#8242; &#8211; Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs &nbsp; Durante un&#8217;estate torrida. 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