{"id":11878,"date":"2024-03-04T15:31:13","date_gmt":"2024-02-29T14:22:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperladisciplinadeisacramenti\/?p=11878"},"modified":"2024-03-04T15:31:13","modified_gmt":"2024-03-04T14:31:13","slug":"istruzioni-ai-fidanzati-sullo-svolgimento-dellistruttoria-matrimoniale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperladisciplinadeisacramenti\/news\/istruzioni-ai-fidanzati-sullo-svolgimento-dellistruttoria-matrimoniale-11878.html","title":{"rendered":"Istruzioni ai fidanzati sullo svolgimento dell\u2019istruttoria matrimoniale"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019insieme delle pratiche, dei documenti, degli atti da compiere e da raccogliere per giungere alla celebrazione del sacramento del matrimonio prende il nome di \u201c<strong>istruttoria matrimoniale<\/strong>\u201d [i.m.].<br \/>\nL\u2019i.m. deve essere <strong>compiuta<\/strong> (a scelta dei fidanzati) <strong>dal<\/strong> <strong>parroco<\/strong> (o vicario parrocchiale\/diacono) di una delle due <strong>parrocchie<\/strong> nelle quali i fidanzati hanno il loro <strong>domicilio canonico<\/strong> (= <strong>dove materialmente vivono e abitano<\/strong>, <strong>almeno da un mese<\/strong>).<br \/>\nSe i fidanzati convivono, ovviamente, la parrocchia \u00e8 univoca.<br \/>\nNon confondiamo, ai fini dell\u2019i.m, il domicilio canonico con la residenza civile. Prevale, in questo caso, il domicilio canonico.<br \/>\nIn alcuni casi eccezionali il parroco del domicilio canonico potrebbe concedere la licenza ad un altro parroco (es. quello del luogo di celebrazione del matrimonio o altro) di svolgere l\u2019i.m. (magari insieme con la celebrazione del matrimonio).<\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p>1. Il primo passo \u00e8 la <strong>preparazione al matrimonio<\/strong>, che si assolve normalmente con la frequentazione (di persona e solo eccezionalmente, separati) di un <strong>corso\/itinerario di preparazione al matrimonio (oppure con degli incontri personalizzati con un sacerdote\/diacono\/operatore pastorale, con la lettura e ricezione di un testo\u2026)<\/strong>. Tale corso pu\u00f2 essere frequentato con largo anticipo (anche di alcuni anni), rispetto alle nozze. La finalit\u00e0 del corso \u00e8 quella di conoscere e condividere la proposta sul matrimonio cristiano nei suoi elementi costitutivi e finalit\u00e0. Pu\u00f2 essere <strong>frequentato in qualunque parrocchia<\/strong> (o movimento, associazione o personalizzato da qualunque sacerdote\u2026). L\u2019importante \u00e8 che, al termine del percorso, si ottenga <strong>l\u2019attestato di partecipazione da portare al parroco che cura l\u2019i.m.<br \/>\n<\/strong><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p><strong>2. <\/strong><strong>Alla fine del corso<\/strong>, almeno <strong>8\/6 mesi prima delle nozze,<\/strong> \u00e8 bene presentarsi al parroco competente per l\u2019i.m. Questo anticipo \u00e8 giustificato dal fatto che <strong>tutti i <u>documenti civili e religiosi<\/u><\/strong> che si raccolgono da questo momento in poi (ad eccezione dell\u2019attestato del corso pre-matrimoniale) <strong>hanno una validit\u00e0 di 6 mesi<\/strong>. Poi scadono e devono essere riemessi e ripresentati. I <strong>documenti<\/strong> (che possono essere <strong>anticipati via mail)<\/strong> ma sono poi <strong>da presentare<\/strong> <strong>in originale<\/strong>, sono:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\" type=\"a\">\n<li>La <strong><u>DOMANDA DI MATRIMONIO<\/u>;<\/strong> \u00e8 una lettera, indirizzata al parroco, nella quale i fidanzati illustrano le loro personali motivazioni circa la scelta del matrimonio cristiano e chiedono di iniziare l\u2019i.m.Si pu\u00f2 usare come base (o ispirarsi) un formulario prestampato: <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperladisciplinadeisacramenti\/files\/2017\/05\/Mod-I-bis__1.24116.pdf\">https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperladisciplinadeisacramenti\/files\/2017\/05\/Mod-I-bis__1.24116.pdf<\/a> (Mod. I ter per le coppie miste cattolico-acattolico). Talora tale modulo viene fornito direttamente alla fine del corso pre-matrimoniale o consegnato dal parroco che cura l\u2019i.m.<\/li>\n<li>L<strong>\u2019<u>ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE<\/u><\/strong><u> <strong>al CORSO PRE-MATRIMONIALE<\/strong><\/u> frequentato.<\/li>\n<li>Il <strong><u>CERTIFICATO DI BATTESIMO (uso matrimonio)<\/u> ed, eventualmente, il <u>CERTIFICATO DI CRESIMA<\/u><\/strong> (ovviamente se battezzati e cresimati) di entrambi i nubendi. Tali certificati vanno chiesti (possibilmente dai diretti interessati) esclusivamente alla parrocchia dove tali sacramenti sono stati celebrati e\/o sono registrati. Si suggerisce di chiedere dapprima il certificato di battesimo (uso matrimonio) alla parrocchia del luogo del battesimo, anche se la cresima \u00e8 avvenuta in altra parrocchia diversa; non di rado, infatti, su un tale certificato di battesimo, \u00e8 annotata anche la cresima. Solo se la cresima non fosse qui annotata, occorre chiederne apposito certificato nella parrocchia del luogo di celebrazione della cresima. Sebbene per s\u00e9 il sacramento della cresima non sia indispensabile ai fini della ricezione del matrimonio, se un\/a fidanzato\/a (o entrambi) non avesse ricevuto la cresima e intendesse\/ro farlo liberamente in occasione delle nozze, ci si accorder\u00e0 col parroco e con lui si individuer\u00e0 la soluzione migliore per poterla ricevere prima, in occasione o dopo le nozze, a seconda della situazione morale in cui vive.<\/li>\n<li>Il <strong><u>CERTIFICATO CIVILE CONTESTUALE (o CUMULATIVO)<\/u> <\/strong>di <u>residenza<\/u>, <u>cittadinanza<\/u> e <u>stato civile<\/u> di ciascuno dei fidanzati. Se entrambi sono cittadini italiani, si richiede al Comune di residenza civile (o al Consolato per quei cittadini italiani che sono iscritti alle speciali liste AIRE [Anagrafe Italiana Residenti all\u2019Estero]). A volte, anzich\u00e9 un certificato contestuale, il Comune\/Consolato ne produce tre distinti. Non \u00e8 necessario specificare che il certificato viene richiesto per uso matrimonio religioso (soprattutto se per questo tipo di rilascio \u00e8 obbligatorio dall\u2019ordinamento civile apporre una marca da bollo). Vi \u00e8 oggi la possibilit\u00e0 di chiedere tale documento anche <em>on-line<\/em>, muniti del proprio <strong><em>SPID<\/em><\/strong>, al sito: <em><a href=\"https:\/\/www.anagrafenazionale.interno.it\/\">www.anagrafenazionale.interno.it<\/a><\/em>, anche in questo caso in esenzione da marca da bollo, scegliendo una qualsiasi causale di emissione contemplata. Nel caso in cui uno dei due fidanzati non fosse cittadino italiano (sia residente o non in Italia) sar\u00e0 sua cura presentare anche la fotocopia di tutti i documenti richiesti dal Comune per poter eseguire le pubblicazioni civili.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p>3. A questo punto \u00e8 possibile fissare con il parroco un giorno per svolgere l\u2019\u201d<strong><u>ESAME DEI FIDANZATI<\/u><\/strong>\u201d (chiamato anche \u201c<strong>processicolo<\/strong>\u201d o \u201c<strong>consenso<\/strong>\u201d). Esso consiste in un <strong>colloquio [sotto vincolo di giuramento] personale tra il parroco e<\/strong> <strong>ciascun singolo fidanzato<\/strong> (<strong>in modo separato<\/strong>), nel quale il parroco pone alcune domande, che riassumono quanto \u00e8 stato illustrato nel corso pre-matrimoniale ed esprimono la comprensione e l\u2019adesione al matrimonio cristiano, insieme con la volont\u00e0 sincera di rispettarne le caratteristiche. Le <strong>risposte<\/strong> dei fidanzati vengono <strong>verbalizzate e sottoscritte<\/strong> in un documento, coperto <strong>per il parroco<\/strong> da <strong>segreto d\u2019ufficio<\/strong>.<br \/>\n<strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p>4. Da questo Esame potrebbe emergere la necessit\u00e0, <strong>in casi ben determinati<\/strong>, di dover compilare un <strong>ulteriore documento <\/strong>per provare lo stato libero canonico di uno o di entrambi i fidanzati. Si tratta della <strong><u>PROVA TESTIMONIALE DELLO STATO LIBERO<\/u><\/strong> nel caso in cui uno (o entrambi fidanzati), dal compimento dei 16 anni, abbia dimorato in forma continuativa per pi\u00f9 di 1 anno in diocesi diversa da quella nella quale dimora attualmente. In tal caso occorre presentare <strong>due testimoni<\/strong>, che conoscano il\/la fidanzato\/a da quando aveva 16 anni, che si rechino dal parroco che conduce l\u2019i.m. per giurare circa lo stato libero dell\u2019interessato\/a, rispondendo a delle domande. I due testimoni possono essere i genitori dei fidanzati (o altri parenti o amici). Nel caso in cui fosse impossibile reperire questi testimoni, il parroco sapr\u00e0 come supplire.<br \/>\nDall\u2019Esame potrebbero poi emergere alcune <strong>situazioni particolari<\/strong> (es: uno dei due fidanzati <strong>minorenni<\/strong>, <strong>vedovo\/a<\/strong> da matrimoni precedenti, coppie <strong>gi\u00e0 sposate fra loro civilmente<\/strong>, uno dei fidanzati ha avuto <strong>figli da matrimoni [o convivenze o relazioni precedenti]<\/strong>, uno dei fidanzati ha avuto un <strong>matrimonio solo civile precedente cessato con sentenza di divorzio<\/strong>, uno dei fidanzati ha avuto un <strong>matrimonio religioso precedente cessato con dichiarazione di nullit\u00e0<\/strong> da un tribunale ecclesiastico, <strong>uno dei fidanzati non \u00e8 cattolico<\/strong> o <strong>appartiene ad un\u2019altra [o a nessuna] religione<\/strong>&#8230;) In tutti questi casi il parroco sapr\u00e0 quali autorizzazioni richiedere alla Curia diocesana e quali altri documenti civili e\/o religiosi richiedere.<\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p>5. A questo punto il parroco, poich\u00e9 il matrimonio religioso in Italia \u00e8 destinato ad conseguire nella stessa celebrazione anche gli effetti civili (=matrimonio concordatario), \u00e8 in grado di effettuare, con apposito modulo, la <strong><u>RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE DA FARSI ALLA CASA COMUNALE <\/u><\/strong>di <strong>uno dei due Comuni di residenza civile dei fidanzati<\/strong>. <strong>Solo dopo (non prima)<\/strong> la consegna da parte del parroco di tale modulo, i <strong>fidanzati<\/strong> possono <strong>recarsi<\/strong> (se necessario tramite appuntamento) presso <strong>l\u2019Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza indicato<\/strong>, presentando il modulo rilasciato dal parroco per <strong>richiedere la effettuazione delle pubblicazioni civili<\/strong>. <strong>Il Comune<\/strong> lo riceve e, dopo aver richiesto ai fidanzati eventuale opportuna specifica documentazione civile (es. atto di nascita, nulla osta di ambasciate o consolati per cittadini stranieri\u2026), <strong>esegue le pubblicazioni civili<\/strong> (generalmente <em>on line<\/em>) presso Comune\/i di residenza <strong>per<\/strong> una durata di <strong>8 giorni consecutivi. Trascorsi 3 giorni dal compimento della pubblicazione civile, <\/strong>il Comune <strong>indica<\/strong> ai fidanzati le modalit\u00e0 per il <strong>ritiro del<\/strong> <strong>\u201cNulla osta al matrimonio e il certificato di inesistenza di impedimenti alla celebrazione di un matrimonio concordatario\u201d<\/strong>. <strong>L\u2019originale di tale nulla osta<\/strong>, cos\u00ec come ritirato, va <strong>portato<\/strong> <strong>al parroco che conduce l\u2019i.m.<\/strong> Le pubblicazioni civili hanno lo scopo di rendere pubblico il matrimonio. Chiunque, vedendole affisse all\u2019albo comunale, potrebbe denunciare all\u2019Ufficiale di Stato civile eventuali impedimenti civili al matrimonio.<br \/>\n<strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p>6. Dopo l\u2019esame dei fidanzati <strong>il parroco curer\u00e0<\/strong> di effettuare anche le <strong><u>PUBBLICAZIONI ECCLESIASTICHE (RELIGIOSE)<\/u><\/strong>. Tali pubblicazioni devono rimanere affisse <strong>nella\/e chiese parrocchiali di domicilio canonico dei fidanzati<\/strong> per un periodo di <strong>8 giorni<\/strong>, <strong>comprendendo due giorni festivi<\/strong>. Se il domicilio canonico non dura da almeno 1 anno, le pubblicazioni religiose saranno effettuate anche nella parrocchia del precedente domicilio, che sia durato almeno 1 anno. Le pubblicazioni religiose servono per pubblicare il matrimonio. Chiunque, vedendole affisse in chiesa, potrebbe denunciare al parroco eventuali impedimenti religiosi al matrimonio. In alcuni casi, secondo opportunit\u00e0, potrebbero anche essere dispensate. Se le pubblicazioni ecclesiastiche sono da eseguirsi <strong>in altra parrocchia<\/strong> diversa da quella dell\u2019i.m., saranno <strong>i fidanzati<\/strong> stessi a <strong>portare la richiesta al parroco interessato<\/strong> e, una volta eseguite, a <strong>riportare al parroco dell\u2019i.m.<\/strong> il certificato di eseguite pubblicazioni.<br \/>\n<strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p>7. A questo punto il matrimonio \u00e8 pronto per essere celebrato. <strong>Se<\/strong> i fidanzati celebreranno le loro <strong><u>nozze<\/u> <u>nella stessa parrocchia<\/u> <u>in cui hanno svolto l\u2019i.m.<\/u><\/strong> si <strong>accorderanno con il sacerdote che celebrer\u00e0 il loro matrimonio<\/strong> (se non \u00e8 il parroco o un altro sacerdote della parrocchia, dovr\u00e0 essere indicato nominalmente al parroco per riceverne una delega) per la <strong>scelta delle letture<\/strong> e la <strong>forma pi\u00f9 opportuna<\/strong>, rispondente al loro grado di fede, <strong>per la celebrazione liturgica delle nozze (nella Liturgia Eucaristica \u2013 nella Liturgia della Parola)<\/strong>.<br \/>\n<strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p><strong>8. <\/strong><strong>Nel caso in cui il matrimonio si celebri <u>in altra parrocchia<\/u> <u>rispetto a quella che ha seguito l\u2019i.m., ma<\/u> <u>all\u2019interno della stessa diocesi<\/u> <\/strong>il parroco consegner\u00e0 ai fidanzati un <strong>documento riassuntivo<\/strong> (<strong><u>STATO DEI DOCUMENTI<\/u><\/strong>) da <strong>consegnare al parroco della parrocchia nella quale il matrimonio verr\u00e0 celebrato<\/strong>. Questo documento contiene tutti i dati essenziali per la celebrazione delle nozze e la compilazione dell\u2019atto di matrimonio, compreso l\u2019originale del \u201cnulla-osta\u201d di cui al n. 5 (del quale se ne conserver\u00e0 una copia nel fascicolo matrimoniale). I fidanzati si <strong>accorderanno con il sacerdote che celebrer\u00e0 il loro matrimonio<\/strong> per la <strong>scelta delle letture<\/strong> e la <strong>forma pi\u00f9 opportuna<\/strong> <strong>per la celebrazione liturgica delle nozze.<br \/>\n<\/strong><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p><strong>9. <\/strong><strong>Nel caso in cui il matrimonio si celebri <u>in altra parrocchia<\/u> <u>rispetto a quella che ha seguito l\u2019i.m., ma<\/u> <u>fuori della diocesi<\/u><\/strong><u> <strong>(in Italia o all\u2019Estero)<\/strong><\/u> lo stesso documento riassuntivo di cui al n. 8 (<strong>STATO DEI DOCUMENTI<\/strong>) dovr\u00e0 essere <strong>controllato e vidimato<\/strong> dall\u2019Ufficio competente della <strong>Curia<\/strong> dell\u2019i.m. Tutta l\u2019istruttoria in <strong>busta chiusa<\/strong> sar\u00e0 consegnata ai <strong>fidanzati<\/strong> che dovranno <strong>recarsi<\/strong> presso il Servizio per la Disciplina dei Sacramenti della <strong>Curia Arcivescovile di Milano<\/strong> (previo appuntamento &#8211; tel. 02.85.56.230) per ottenere il <strong>nulla osta prescritto<\/strong>. Gli stessi <strong>fidanzati restituiranno la busta al parroco,<\/strong> il quale <strong>consegner\u00e0 loro quella parte di <u>documenti da portare al parroco del luogo della celebrazione<\/u><\/strong> delle nozze (a prescindere da chi le celebrer\u00e0) <strong>Alcune Diocesi<\/strong> del luogo di celebrazione, secondo il loro diritto particolare, <strong>richiedono un ulteriore visto<\/strong> della documentazione <strong>\u201cin entrata\u201d<\/strong>. Tocca ai fidanzati informarsi di questa evenienza e compiere i passi richiesti, chiedendo indicazioni al parroco del luogo della celebrazione del matrimonio. I fidanzati si <strong>accorderanno con il sacerdote che celebrer\u00e0 il loro matrimonio<\/strong> per la <strong>scelta delle letture<\/strong> e la <strong>forma pi\u00f9 opportuna<\/strong> <strong>per la celebrazione liturgica delle nozze.<br \/>\n<\/strong><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p><strong>10. <\/strong><strong>Al parroco della parrocchia nella quale si celebra il matrimonio<\/strong> toccher\u00e0 l\u2019onere di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>compilare l\u2019atto di matrimonio in doppio originale;<\/strong><\/li>\n<li><strong>trascrivere il matrimonio agli effetti civili nel Comune in cui \u00e8 stato celebrato (entro cinque giorni dalla data di celebrazione religiosa), trasmettendo uno di questi atti di matrimonio<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>far annotare il matrimonio<\/strong> celebrato <strong>sull\u2019atto di battesimo degli sposi<\/strong> cattolici e dare <strong>comunicazione del matrimonio avvenuto al parroco che ha curato tutta l\u2019i.m.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019insieme delle pratiche, dei documenti, degli atti da compiere e da raccogliere per giungere alla celebrazione del sacramento del matrimonio prende il nome di \u201cistruttoria matrimoniale\u201d [i.m.]. 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