{"id":3555,"date":"2025-01-31T10:31:03","date_gmt":"2025-01-31T09:31:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/?p=3555"},"modified":"2025-10-13T11:59:07","modified_gmt":"2025-10-13T09:59:07","slug":"itinerario-catecumenale-con-i-giovani-e-gli-adulti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/news\/itinerario-catecumenale-con-i-giovani-e-gli-adulti-3555.html","title":{"rendered":"Itinerario catecumenale con i giovani e gli adulti"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"#intro\">INTRODUZIONE<\/a><\/strong><br \/>\n<span id=\"torna\" class=\"anchor\"><\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"#presentazione\">PRESENTAZIONE DEL PERCORSO<br \/>\n<\/a><\/strong>Descrizione sintetica dell\u2019itinerario: le quattro dimensioni, le tappe, la bussola di orientamento (la lettura del Vangelo di Marco), i compagni di viaggio.<\/p>\n<p><strong>IL PERCORSO DEL CATECUMENATO CON I GIOVANI E GLI ADULTI<br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-content\/uploads\/sites\/61\/2025\/01\/LIBRETTO_tabella.pdf\">Schema sintetico dell\u2019itinerario<\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"#tempi\">I TEMPI DEL CATECUMENATO<br \/>\n<\/a><\/strong>Precatecumenato: tempo dell\u2019ascolto<br \/>\n<a href=\"#annoI\">Catecumenato: tempo del discepolato \u2013 anno I<\/a><br \/>\n<a href=\"#annoII\">Catecumenato: tempo del discepolato \u2013 anno II<\/a><br \/>\n<a href=\"#anno_elezione\">Catecumenato: tempo dell\u2019Elezione e Illuminazione<\/a><br \/>\n<a href=\"#anno_mistago\">Tempo della mistagogia e del passaggio alla vita cristiana<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#appendice\"><strong>APPENDICE<\/strong><\/a><br \/>\nModuli<br \/>\nSituazioni particolari<\/p>\n<p><a href=\"#biblio\"><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><\/a><\/p>\n<h1>_______<br \/>\n<a name=\"#intro\"><\/a>INTRODUZIONE<br \/>\n<span id=\"intro\" class=\"anchor\"><\/span><\/h1>\n<p>Il testo che presentiamo \u00e8 una novit\u00e0 che tuttavia ha alle spalle una storia consistente. \u00c8 una novit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 la prima volta che la diocesi di Milano pubblica delle Linee guida per il catecumenato; questo \u00e8 gi\u00e0 un fatto che merita di essere sottolineato, perch\u00e9 attesta il rilievo crescente che ha assunto nella nostra Chiesa il venire alla fede in et\u00e0 giovanile e adulta, tanto da richiedere una regolamentazione pi\u00f9 accurata.<\/p>\n<p>Insieme, per\u00f2, questo testo \u00e8 il frutto di un cammino che si sta compiendo da diversi anni in diocesi e raccoglie quindi alcune indicazioni di base che sono state successivamente rielaborate e sviluppate alla luce dell\u2019esperienza concreta di accompagnamento dei catecumeni. Gli operatori pastorali vi troveranno la descrizione essenziale ma tendenzialmente completa degli itinerari di introduzione alla fede per giovani e adulti, delle tappe necessarie, dei contenuti e degli strumenti per l\u2019accompagnamento, con gli opportuni adattamenti che le concrete vicende dei catecumeni e la sapienza pastorale sapranno suggerire.<\/p>\n<p>\u00c8 con particolare soddisfazione che presento le Linee guida per il catecumenato: esse sono il segno di una Chiesa viva, sono la testimonianza di ci\u00f2 che nasce nella Chiesa, di un venire alla fede che \u00e8 desiderio, ricerca, attrazione per Ges\u00f9 e per il Vangelo. I cammini di preparazione ai sacramenti dell\u2019iniziazione cristiana di giovani e adulti sono una realt\u00e0 in grado di vivacizzare le nostre comunit\u00e0, costituendo un\u2019opportunit\u00e0 per riscoprire la freschezza degli inizi cristiani, il dono inestimabile del battesimo, il senso della Chiesa come comunit\u00e0 accogliente e capace di accompagnare alla scoperta dei tesori che Dio le ha consegnato. Il catecumenato suscita inoltre carismi e servizi di persone che si mettono a fianco dei catecumeni per guidarli verso il battesimo e nell\u2019introduzione alla vita della comunit\u00e0 di fede.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 compito della comunit\u00e0 stessa, nella docilit\u00e0 all\u2019azione dello Spirito, custodire il cammino dei neofiti, non tradendo le loro attese, sostenendoli nel momento in cui l\u2019entusiasmo della novit\u00e0 cristiana lascer\u00e0 spazio a una quotidianit\u00e0 di vita di fede che conoscer\u00e0 prevedibili pesantezze e imprevedibili prove. Ma la domanda e la ricerca dei catecumeni e dei neobattezzati avr\u00e0 nel frattempo risvegliato nella comunit\u00e0 energie preziose e quindi, come spesso accade nell\u2019economia cristiana, si potr\u00e0 sperimentare di aver ricevuto il centuplo di quanto si \u00e8 donato.<\/p>\n<p>Don Giuseppe Como<br \/>\nVicario Episcopale per l\u2019Educazione e la Celebrazione della Fede<br \/>\ne Vicario Episcopale per la Pastorale Scolastica<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#presentazione\"><\/a>PRESENTAZIONE DEL PERCORSO<\/h1>\n<p><span id=\"presentazione\" class=\"anchor\"><\/span><em>Allora Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb.<br \/>\n<\/em><em>E il cieco gli rispose: \u00abRabbun\u00ec, che io veda di nuovo!\u00bb. E Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa&#8217;, la tua fede ti ha salvato\u00bb. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. <\/em>(Mc 10,51-52).<br \/>\n<em>\u00abIo e il Padre verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui\u00bb (Gv 14, 23). Sia aperta a colui che viene la tua porta, apri la tua anima, allarga il seno della tua mente perch\u00e9 il tuo spirito goda le ricchezze della semplicit\u00e0, i tesori della pace, la soavit\u00e0 della grazia. Dilata il tuo cuore, va\u2019 incontro al sole dell\u2019eterna luce \u00abche illumina ogni uomo\u00bb (Gv 1, 9). <\/em>(Sant\u2019Ambrogio, <em>Commento sul Salmo 118<\/em>).<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>1. <\/strong><strong>L\u2019itinerario catecumenale <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019azione dello Spirito si fa strada in molti modi, ancora oggi, nella vita di giovani e adulti e li apre all\u2019incontro personale con Ges\u00f9 e al dono del suo Vangelo. Cos\u00ec un buon numero di persone \u201cudito l\u2019annuncio del mistero di Cristo e per la grazia dello Spirito Santo che apre loro il cuore, consapevolmente e liberamente cercano il Dio vivo e iniziano il loro cammino di fede e di conversione\u201d (RICA, Introduzione, n. 1). Essi chiedono di essere introdotti nella vita dei discepoli di Ges\u00f9, di ricevere i sacramenti dell\u2019Iniziazione cristiana e di essere parte viva della comunit\u00e0 cristiana.<br \/>\nSono un dono per la nostra Chiesa ambrosiana perch\u00e9 il loro desiderio di essere accolti e accompagnati in un cammino di conversione e di scoperta della fede stimola le nostre comunit\u00e0 a prendere sul serio questa loro richiesta e offre l\u2019occasione per camminare con loro e per riconoscere il \u201cpassaggio\u201d di Dio che, ancora una volta, chiama tutti a vivere la vita nuova del Vangelo. In questo modo, la Chiesa, nell\u2019Iniziazione cristiana [= IC], mentre genera nuovi figli, \u00e8 anch\u2019essa rigenerata e rinnovata nella propria fede.<br \/>\nIl percorso formativo che ne risulta \u00e8 stato chiamato gi\u00e0 nella Chiesa antica \u201citinerario catecumenale\u201d e viene descritto cos\u00ec in un documento della Conferenza Episcopale Italiana:<br \/>\nA chi \u00e8 chiamato alla fede in Ges\u00f9 e alla fraternit\u00e0 cristiana, viene proposto un cammino che accoglie la ricerca interiore, la confronta con la verit\u00e0 del Vangelo, e \u2013 all\u2019interno di un\u2019esperienza ecclesiale concreta \u2013 aiuta a conoscere la centralit\u00e0 della dimensione pasquale, fino ad aprirsi, per dono di Grazia, alla vita secondo lo Spirito. E questo si compie nell\u2019esistenza concreta, nelle pieghe ordinarie del quotidiano, dove si sperimenta la vita buona del Vangelo: \u00abPer iniziazione cristiana, in generale, si pu\u00f2 intendere il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani. Si tratta di un cammino diffuso nel tempo e scandito dall\u2019ascolto della Parola di Dio, dalla celebrazione dei Sacramenti di Dio, dall\u2019esercizio di carit\u00e0 e dalla testimonianza dei discepoli del Signore attraverso il quale il credente compie un apprendistato globale della vita cristiana, si impegna a vivere come figlio di Dio ed \u00e8 assimilato, con il Battesimo, la Confermazione e l\u2019Eucarestia, al mistero pasquale di Cristo nella Chiesa\u00bb (CEI, L\u2019iniziazione cristiana 2, n 19). (CEI<em>, Incontriamo Ges\u00f9. Orientamenti per l\u2019annuncio e la catechesi in Italia, n. 49).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>2. Le quattro dimensioni dell\u2019itinerario catecumenale<\/strong><br \/>\nIl cammino d\u2019Iniziazione cristiana \u00e8 una realt\u00e0 viva che si fonda sulle dimensioni fondamentali della comunit\u00e0 cristiana, descritte nel libro degli Atti degli Apostoli, i \u201cquattro pilastri\u201d della Chiesa delle origini (At 2,42-47) che si possono esprimere attraverso l\u2019intreccio dinamico di quattro dimensioni fondamentali, grazie al quale diventa possibile interagire con tutte le dimensioni della persona.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il vissuto del catecumeno.<\/strong> \u00c8 il terreno in cui si sviluppa e cresce il dono di Dio, che \u00e8 come un seme che il Signore pone nella vita dei catecumeni. \u00c8 quindi il punto di partenza e di sviluppo dell\u2019itinerario catecumenale proposto. L\u2019ascolto della persona e della sua storia, interagendo con l\u2019ascolto della Scrittura, li rivela come una personale \u201cstoria di salvezza\u201d e permette di suscitare, a poco a poco, un itinerario di conversione, un progressivo cambiamento della vita nei suoi molteplici aspetti.<\/li>\n<li><strong>L\u2019annuncio della Parola di Dio<\/strong>, attraverso la lettura orante della Scrittura custodita dalla tradizione della Chiesa, introduce all\u2019incontro personale con il Signore Ges\u00f9 e al suo Vangelo, nella comunit\u00e0 cristiana. Attraverso la ripetizione dell\u2019esperienza della lettura della Parola, secondo il metodo della <em>Lectio divina<\/em>, il catecumeno viene aiutato ad acquisire un modo personalizzato di accostare la Scrittura per conoscere e incontrare il Signore Ges\u00f9 e per scoprire il Vangelo come \u201cbuona notizia\u201d per s\u00e9 e, quindi, come fonte di gioia.<\/li>\n<li><strong>La preghiera e la Liturgia<\/strong><strong>,<\/strong> che esprimono e attuano la rivelazione salvifica del mistero di Cristo, scandiscono insieme all\u2019annuncio l\u2019avvio dell\u2019esperienza della preghiera e della progressiva partecipazione alla Liturgia comunitaria, in vista della partecipazione ai Sacramenti dell\u2019IC e, in particolare, alla Messa.<\/li>\n<li><strong>L\u2019esperienza di vita di Chiesa<\/strong> che il catecumeno, accolto e accompagnato nella comunit\u00e0 cristiana, compie fino a farne pienamente parte mediante la celebrazione dei Sacramenti dell\u2019Iniziazione Cristiana. La comunit\u00e0 mostra il suo volto accogliente attraverso i molti volti che iniziano a conoscere colui\/colei che \u00e8 in ricerca e si fanno conoscere e incontrare. In questo modo si realizza un graduale ed effettivo inserimento nella comunit\u00e0 cristiana.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi guida il cammino, nella comunit\u00e0 cristiana e a fianco del catecumeno, \u00e8 chiamato a dare forma concreta all\u2019itinerario, intrecciando continuamente fra loro le dimensioni descritte, introducendo cos\u00ec globalmente alla vita cristiana, in tutte le sue sfaccettature.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3. Le tappe dell\u2019itinerario<\/strong><br \/>\nL\u2019itinerario catecumenale, normalmente, si distende su due anni pastorali, preceduti da un tempo di accoglienza e ascolto e un periodo, successivo alla celebrazione sacramentale dell\u2019IC, che ha lo scopo di favorire il completarsi dell\u2019inserimento dei neofiti nella vita cristiana ordinaria (personale e comunitaria).<br \/>\nIl cammino proposto \u00e8 un accompagnamento spirituale e quindi andr\u00e0 adattato &#8211; nei contenuti, nelle modalit\u00e0 e nei tempi &#8211; su misura della persona che lo vive: terr\u00e0 conto in particolare della storia e delle caratteristiche del catecumeno, di quanto ha gi\u00e0, eventualmente, sperimentato e conosciuto nel percorso di ricerca che lo ha portato fin qui e rispetter\u00e0 i suoi tempi di maturazione.<br \/>\nIl percorso verso l\u2019Iniziazione Cristiana di giovani e adulti pu\u00f2 essere scandito in cinque grandi tempi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il precatecumenato: Tempo dell\u2019ascolto<br \/>\n<\/strong>Si tratta della <strong>fase iniziale d\u2019incontro e di conoscenza del futuro catecumeno, in vista dell\u2019inizio effettivo del percorso catecumenale.<\/strong> Serve molta disponibilit\u00e0 di tempo e di attenzione per creare un dialogo fecondo, generare un rapporto di fiducia reciproca e determinare i necessari adattamenti del percorso da intraprendere. All\u2019interno del dialogo con il parroco e l\u2019accompagnatore, il catecumeno esprime le motivazioni iniziali che lo hanno portato a intraprendere questo cammino e racconta la propria storia per iniziare a riconoscerla come \u201cstoria di salvezza\u201d, visitata e abitata dalla presenza di Dio. Nei primi incontri \u00e8 buona cosa conoscere il suo contesto vitale e relazionale, il suo stato di vita, la ricchezza culturale che porta con s\u00e9, per capire come accompagnare poi, lungo il successivo itinerario, le scelte di vita che sono necessarie.<\/li>\n<li><strong>Il catecumenato: Tempo del discepolato \u2013 Anno I<br \/>\n<\/strong>Si tratta del <strong>primo tratto dell\u2019itinerario catecumenale: un tempo di scoperta di Ges\u00f9 per diventare suo discepolo<\/strong>. Attraverso l\u2019intreccio costante delle quattro dimensioni sopra indicate il catecumeno, insieme al proprio accompagnatore o accompagnatrice laici, \u00e8 introdotto alla vita cristiana. In questa tappa del percorso, in particolare, si scopre la persona di Ges\u00f9 per giungere a incontrarlo personalmente e ad affidarsi a Lui, attraverso la lettura integrale del Vangelo di Marco.<br \/>\nL\u2019inizio di questa tappa \u00e8 caratterizzato dal <strong>rito di Ammissione al Catecumenato<\/strong> che si celebra in parrocchia. La sua durata \u00e8 normalmente di un anno pastorale.<\/li>\n<li><strong>Il catecumenato: Tempo del discepolato \u2013 Anno II<br \/>\n<\/strong>Si tratta del <strong>secondo tratto dell\u2019itinerario catecumenale per iniziare a vivere da cristiano. <\/strong>In questa tappa il catecumeno continua la progressiva introduzione alla vita cristiana nelle sue quattro dimensioni fondamentali e, in particolare, \u00e8 invitato a leggere sempre pi\u00f9 la propria vita alla luce della Parola, per lasciarsi plasmare, a poco a poco, da essa ed acquisire cos\u00ec uno stile di vita evangelica. Si tratta quindi di un tempo di approfondimento di quanto finora scoperto e di un apprendistato di vita e di conversione dentro il vissuto della comunit\u00e0 cristiana.<br \/>\nQuesta tappa del cammino si svolge fino all\u2019inizio della Quaresima e si conclude con la celebrazione del <strong>Rito di Elezione<\/strong> nella prima Domenica di Quaresima.<\/li>\n<li><strong>Il catecumenato: Tempo dell\u2019Elezione e dell\u2019Illuminazione<br \/>\n<\/strong><strong>(seconda parte dell\u2019Anno II)<br \/>\n<\/strong>\u00c8 la <strong>terza fase dell\u2019itinerario catecumenale che conduce e prepara il catecumeno alla celebrazione dei Sacramenti dell\u2019IC (Battesimo, Confermazione, Eucaristia)<\/strong> nella Veglia pasquale (o in una Domenica del Tempo di Pasqua). La breve durata di questo tratto di percorso (il Tempo di Quaresima), non lo rende meno importante: qui, infatti, dovrebbero venire a convergere i diversi fili di catechesi, di preghiera e di vita che si sono via via dipanati nelle fasi precedenti del cammino. La comunit\u00e0 cristiana \u00e8 particolarmente coinvolta nell\u2019accompagnare il catecumeno: insieme a lui pu\u00f2 vivere l\u2019itinerario quaresimale come cammino battesimale a partire dai Vangeli che la Liturgia ambrosiana propone e ai segni che essi evocano (acqua, luce, professione di fede e vita nuova).<\/li>\n<li><strong>Il Tempo della Mistagogia e del passaggio alla vita cristiana<br \/>\n<\/strong>Con la celebrazione dei sacramenti dell\u2019IC inizia la vita nuova in Cristo. Il neofita, diventato cristiano, <strong>continua il suo percorso in un cammino di riappropriazione personale e vitale (tradotto nella pratica di vita) della fede, dopo che si sono accolti i doni di Dio e i suoi sacramenti.<\/strong> In particolare, l\u2019ultimo tratto del cammino vuole aiutare il neofita a passare dalla \u201ceccezionalit\u00e0\u201d di un percorso di introduzione alla vita cristiana alla \u201cnormalit\u00e0\u201d di quest\u2019ultima, nella sua pratica quotidiana (personale e comunitaria) e in un effettivo inserimento nella vita della comunit\u00e0 che lo ha accolto.<br \/>\nIn questo tempo, inoltre, si introduce all\u2019esperienza del perdono di Dio e alla <strong>celebrazione del sacramento della riconciliazione.<br \/>\n<\/strong>La durata effettiva di questa fase pu\u00f2 variare, perch\u00e9 \u00e8 destinata a raccordarsi con la vita cristiana nella sua quotidianit\u00e0 e perch\u00e9 molto dipende dalla situazione del neofita e della sua comunit\u00e0. Si pu\u00f2 pensare ad una durata minima (fino alla Pentecoste \u2013 <em>Tempo della Mistagogia<\/em>) e ad una durata massima (fino all\u2019anniversario del Battesimo dei neofiti \u2013 <em>Tempo della vita cristiana<\/em>).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel testo che presentiamo ogni tempo dell\u2019itinerario viene dapprima brevemente introdotto, poi viene descritto in che modo le quattro dimensioni, intrecciandosi tra loro, danno forma complessiva alla tappa in esame; infine vengono proposte delle note circa gli adempimenti pratici necessari per l\u2019inizio e il proseguimento dell\u2019itinerario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4. La bussola di orientamento: la lettura del Vangelo di Marco<br \/>\n<\/strong>\u201cLa fede viene dall\u2019ascolto e l\u2019ascolto riguarda la parola di Cristo\u201d (Rm 10,17). La lettura integrale di un Vangelo \u00e8 la via privilegiata per accompagnare il catecumeno, perch\u00e9 non ci pu\u00f2 essere vita cristiana senza riferimento alla vicenda di Ges\u00f9 di Nazareth. La scoperta e l\u2019incontro con la persona di Ges\u00f9, attraverso la <strong>lettura orante del Vangelo<\/strong>, illumina la vita, permette di conoscere meglio anche se stessi e di dare orientamento alle proprie scelte.<br \/>\n<strong>Il metodo da privilegiare \u00e8 quello della <em>lectio divina<\/em><\/strong> che pone in dialogo la Scrittura con la vita e d\u00e0 avvio alla preghiera e quindi a una relazione viva con il Signore: \u201cLa tua preghiera \u00e8 un discorso con Dio. Quando leggi, Dio parla a te; quando preghi, tu parli a Dio\u201d (Sant\u2019Agostino).<br \/>\nIl catecumeno legge il Vangelo insieme all\u2019accompagnatore o accompagnatrice, seguendo i tre momenti fondamentali del metodo della <em>lectio divina<\/em>:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Lectio <\/em>(lettura): che cosa dice il testo?<br \/>\nDi che cosa parla? Che cosa emerge della persona di Ges\u00f9?<\/li>\n<li><em>Meditatio<\/em> (meditazione): che cosa mi dice il Signore in questo testo?<br \/>\nChe cosa tocca della mia vita? In particolare, che cosa dice rispetto alla mia persona, alla mia storia, al mio lavoro o studio, ai miei affetti e relazioni?<\/li>\n<li><em>Contemplatio, oratio, actio<\/em> (contemplazione, preghiera, azione): che cosa dico al Signore?<br \/>\nQuale preghiera desidero rivolgergli? Come posso rispondere anche con la mia vita?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Attraverso questo modo di leggere la Scrittura, accolta come Parola di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo, avviene il passaggio dal testo biblico alla vita, transitando per la preghiera e la contemplazione.<br \/>\nDurante la lettura, nel dialogo con l\u2019accompagnatore o accompagnatrice, \u00e8 bene che emergano domande, dubbi e riflessioni che possano generare confronti e aprire a ulteriori approfondimenti.<\/p>\n<p>Al catecumeno proponiamo la <strong>lettura integrale del Vangelo di Marco<\/strong> perch\u00e9 ha alcune caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto per l\u2019itinerario catecumenale.<\/p>\n<ul>\n<li>Il Vangelo di Marco \u00e8 il pi\u00f9 antico ed \u00e8 rivolto a non Ebrei. Non richiede perci\u00f2 troppi approfondimenti nel Primo Testamento. Rappresenta inoltre la matrice degli altri Sinottici. Per questo motivo ha due caratteristiche importanti per l\u2019evangelizzazione: \u00e8 breve ed essenziale, va dritto al cuore della buona notizia di Ges\u00f9 (c\u2019\u00e8 tutto quello che serve: niente di pi\u00f9, niente di meno).<\/li>\n<li>\u00c8 il Vangelo pi\u00f9 \u201cnarrativo\u201d di tutti e il suo intento \u00e8 quello di introdurre i lettori alla sequela (a un cammino), in compagnia dei discepoli e delle discepole. \u00c8 ricco di domande, di provocazioni e permette di incontrare la grande umanit\u00e0 di Ges\u00f9 che si rivela come Figlio di Dio. Si presta dunque a una lettura di tipo esistenziale e attuale (nel racconto, se vuoi, ti ritrovi).<\/li>\n<li>Ha un piglio severo riguardo alle incomprensioni di chi segue Ges\u00f9. Non risparmia di raccontare le loro brutte figure, e dunque \u00e8 assai utile per introdurre a una figura della fede adulta (\u201cdrammatica\u201d), purificata dalle idealizzazioni e dalle illusioni, soprattutto quelle \u201creligiose\u201d. Tuttavia, raccontando i fallimenti mostra anche come Ges\u00f9 abbia concesso ai suoi la grazia di sempre rinnovati inizi. Il discepolo\/a ideale di Marco \u00e8 uno\/a che ricomincia, che non deve stancarsi di rialzarsi e ripartire.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5. I compagni di viaggio<\/strong><br \/>\nIl percorso del catecumenato \u00e8 un cammino ecclesiale. La sua buona riuscita dipende anche dal coinvolgimento della comunit\u00e0 cristiana nel suo insieme e dalla disponibilit\u00e0 e preparazione di chi guida e accompagna l\u2019itinerario. <strong>I compagni di viaggio del catecumeno<\/strong> sono il parroco, l\u2019accompagnatore o l\u2019accompagnatrice laici, alcuni membri della comunit\u00e0 cristiana in qualit\u00e0 di testimoni, il padrino e\/o la madrina.<\/p>\n<p>Il Servizio diocesano per il catecumenato, che si esprime anche nelle equipe delle zone pastorali, \u00e8 disponibile ad aiutare a dare forma concreta all\u2019itinerario, a rispondere a eventuali domande, a offrire suggerimenti per affrontare situazioni che richiedono particolari attenzioni o che pongono problemi complessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#tempi\"><\/a>I TEMPI DEL CATECUMENATO<span id=\"tempi\" class=\"anchor\"><\/span><\/h1>\n<p><strong>PRECATECUMENATO<br \/>\n<\/strong><strong>Tempo dell\u2019ascolto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa vogliamo vivere<br \/>\n<\/strong>La fase iniziale del cammino \u00e8 un tempo di accoglienza e di conoscenza reciproca. Il catecumeno ha la possibilit\u00e0 di raccontare la propria storia, riconoscendola come \u201cstoria di salvezza\u201d, visitata e abitata dalla presenza del Signore. \u00c8 importante che chi accompagna non abbia fretta, percorrendo i tempi, piuttosto si pone come compagno di viaggio ed esercita <em>l\u2019arte dell\u2019accompagnamento<\/em> che consiste nel \u201ctogliersi i sandali davanti alla terra sacra dell\u2019altro (cfr. Es 3,5). Dobbiamo dare al nostro cammino il ritmo salutare della prossimit\u00e0, con uno sguardo rispettoso e pieno di compassione, ma che nel medesimo tempo sani, liberi e incoraggi a maturare nella vita cristiana\u201d (<em>Evangelii Gaudium<\/em>, 169).<\/p>\n<p>La fase iniziale d\u2019incontro e di conoscenza del futuro catecumeno chiede molta disponibilit\u00e0 di tempo e di attenzione per creare un dialogo fecondo, generare un rapporto di fiducia reciproca e determinare i necessari adattamenti del percorso catecumenale. All\u2019interno del dialogo che viene intrapreso \u00e8 buona cosa conoscere il suo contesto vitale e relazionale, il suo stato di vita, la ricchezza culturale che porta con s\u00e9, per capire come accompagnare poi, lungo il successivo itinerario, le scelte di vita che sono necessarie.<\/p>\n<p>La durata di questa fase pu\u00f2 variare ampiamente perch\u00e9 dipende soprattutto dal punto di partenza del futuro catecumeno e dai tempi degli accompagnatori. Nella tabella di presentazione che segue si ipotizzano 4 o 5 incontri; tuttavia questa indicazione non va intesa come tassativa, ma come un punto di partenza per adattarsi al meglio alle concrete condizioni in cui il cammino inizia e avviene.<\/p>\n<p>Il Tempo dell\u2019ascolto si conclude con il Rito dell\u2019Ammissione al Catecumenato: esso segna anche l\u2019inizio della fase successiva dell\u2019itinerario, quella del Catecumenato vero e proprio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Le quattro dimensioni dell\u2019esperienza cristiana<\/strong><br \/>\n<strong>1.1 Il vissuto del catecumeno<br \/>\n<\/strong>Ascolto del catecumeno, del suo vissuto, della sua storia, che interagiscono con l\u2019ascolto della Parola di Dio e si rivelano cos\u00ec come sua personale \u201cstoria di salvezza\u201d.<br \/>\nPer questo \u00e8 indispensabile dare tempo abbondante al catecumeno per potersi \u201craccontare\u201d. In particolare, si invita il catecumeno a raccontare:<\/p>\n<ul>\n<li>le proprie origini familiari, culturali e sociali;<\/li>\n<li>le tappe salienti della propria storia personale;<\/li>\n<li>la sua ricerca e il suo approdo alla richiesta di diventare cristiano;<\/li>\n<li>le motivazioni iniziali che hanno portato alla disponibilit\u00e0 ad avviare il cammino.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>1.2 L\u2019annuncio della Parola di Dio<br \/>\n<\/strong>Avvio all\u2019ascolto spirituale della Parola di Dio: qualche incontro con il Vangelo probabilmente \u00e8 gi\u00e0 avvenuto, ora si tratta di scoprirlo come \u201cBuona notizia\u201d (il Vangelo parla a me e di me, riguarda l\u2019amore di Dio per me) e quindi fonte di gioia.<br \/>\nLa ripetizione dell\u2019esperienza della lettura della Parola come \u201cannuncio\u201d permette anche al futuro catecumeno di acquisire un modo personalizzato di accostare il Vangelo, basato sullo schema tradizionale della <em>Lectio divina<\/em>.<\/p>\n<p>Alcuni brani utili per iniziare il percorso:<\/p>\n<ul>\n<li>Beatitudini (Mt 5,1-12).<\/li>\n<li>Proposta di partecipare al Regno (Lc 4,14-30).<\/li>\n<li>L\u2019annuncio all\u2019Etiope (At 8,26-40).<\/li>\n<li>Introduzione alla preghiera e al \u201cPadre nostro\u201d (Mt 6,5-15).<\/li>\n<\/ul>\n<p>I primi tre testi proposti fungono da richiamo del vissuto e introduzione alla risposta di preghiera e di vita, che viene rivelata da Mt 6: se ne scelga dunque almeno uno a cui si aggiunge sempre Mt 6, in modo da praticare gi\u00e0 a questo livello il percorso della <em>L<\/em><em>ectio<\/em>.<\/p>\n<p><strong>1.3 La preghiera e la Liturgia<\/strong><br \/>\nAvvio dell\u2019esperienza di preghiera come risposta all\u2019ascolto della Parola di Dio: espressione della gratitudine e della lode, e introduzione al \u201cPadre Nostro\u201d. Anche l\u2019introduzione alla preghiera come risposta, come gi\u00e0 per l\u2019annuncio, avviene nell\u2019accostamento ripetuto del testo biblico.<\/p>\n<p>Per la dimensione di lode \/ ringraziamento si potranno utilizzare i seguenti salmi, scelti in sintonia con il testo biblico ascoltato:<\/p>\n<ul>\n<li>Per l\u2019inizio del cammino (primo incontro): Sal 1 e Sal 121(120).<\/li>\n<li>Per gli altri incontri: Sal 136(135), Sal 145(144), Sal 146(145) e Sal 150.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A meno che la persona che si mette in cammino sia gi\u00e0 da tempo abituata a partecipare ai riti liturgici della comunit\u00e0 (soprattutto la Messa), non \u00e8 necessario, per ora, proporre di prendere parte a quest\u2019ultima, secondo il criterio della gradualit\u00e0. Pu\u00f2 essere utile, invece, proporre la partecipazione a qualche momento di preghiera comunitario.<\/p>\n<p>La conclusione del Tempo dell\u2019ascolto e il passaggio che apre alla fase successiva del cammino \u00e8 costituito dal <strong>Rito di Ammissione al Catecumenato<\/strong>. \u00c8 momento simbolico che avvia decisamente una reciproca assunzione di responsabilit\u00e0: il catecumeno prende sul serio e con impegno la proposta di approfondire la conoscenza di Ges\u00f9 e del suo insegnamento, e di un progressivo inserimento nella comunit\u00e0 cristiana, lasciandosi accompagnare da chi gli si affianca.<\/p>\n<p><strong>1.4 L\u2019esperienza di vita di Chiesa<br \/>\n<\/strong>Accoglienza iniziale da parte del parroco e conoscenza reciproca. A lui spetta la regia e la responsabilit\u00e0 del cammino. Gli \u00e8 chiesto anche di aiutare gli accompagnatori a svolgere il loro servizio di compagni di viaggio e a esercitare il discernimento per adattare il cammino su misura della persona a loro affidata. Tutti presteranno attenzione anche agli aspetti legati allo stato di vita del futuro catecumeno.<\/p>\n<p>Ascolto e conoscenza da parte degli accompagnatori designati.<\/p>\n<p>Dove \u00e8 possibile, \u00e8 auspicabile che gli aspiranti catecumeni di una comunit\u00e0 possano vivere e crescere insieme nel loro cammino di fede. In ogni caso, se praticabile, \u00e8 utile qualche momento di incontro con altri catecumeni.<br \/>\nAccoglienza del futuro catecumeno anche da parte di altri membri della comunit\u00e0 in momenti di vita fraterna, di preghiera e d\u2019informalit\u00e0. La comunit\u00e0 mostri il suo volto accogliente attraverso prime relazioni di incontro e di conoscenza di colui\/colei che \u00e8 in ricerca.<\/p>\n<p>In prossimit\u00e0 del Rito di Ammissione al Catecumenato, il parroco potrebbe presentare il futuro catecumeno ai membri del Consiglio Pastorale rendendo partecipi del cammino che il soggetto \u00e8 chiamato a vivere con l\u2019aiuto di tutta la comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Adempimenti pratici<\/strong><br \/>\nVi sono alcuni passaggi da compiere a cura del Parroco o del sacerdote che accompagna il futuro catecumeno:<\/p>\n<p>Dopo l\u2019accoglienza e i colloqui iniziali: scegliere l\u2019accompagnatore (o gli accompagnatori).<\/p>\n<p>Appena possibile: contattare il Servizio diocesano per il Catecumenato per concordare per sommi capi il cammino da compiere e per affrontare le eventuali problematiche emerse nel dialogo con l\u2019aspirante catecumeno.<\/p>\n<p>Con ampio anticipo rispetto al Rito di Ammissione (indicativamente: dopo i primi 2-3 incontri) \u00e8 necessario presentare il catecumeno e chi lo accompagner\u00e0 al Servizio diocesano, tramite la compilazione e l\u2019invio del modulo disponibile <em>on line<\/em>.<\/p>\n<p><strong>In generale: il parroco o il sacerdote incaricato ha il compito primario di compiere, insieme agli accompagnatori, un discernimento circostanziato della condizione di vita del catecumeno per capire come poi procedere nel percorso catecumenale. Particolare attenzione richiedono le situazioni di vita del catecumeno (convivenze, matrimoni in essere o in vista di un completamento di legami gi\u00e0 da tempo vissuti). Per eventuali situazioni particolarmente delicate \u00e8 necessario chiedere consulenza ai Servizi diocesani predisposti (Catecumenato e Disciplina dei Sacramenti).<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#annoI\"><\/a><strong>CATECUMENATO<\/strong><br \/>\n<strong>Tempo del Discepolato &#8211; Anno I<\/strong><br \/>\n<span id=\"annoI\" class=\"anchor\"><\/span><\/h1>\n<p><strong>Che cosa vogliamo vivere<\/strong><br \/>\nIl catecumeno, insieme al proprio accompagnatore o accompagnatrice, si mette in ascolto della Parola di Dio per scoprire la persona di Ges\u00f9 per giungere ad incontrarlo personalmente e ad affidarsi a Lui. La graduale introduzione alla vita cristiana in tutti i suoi aspetti permette d\u2019intraprendere un cammino di trasformazione e di conversione. E\u2019 un tempo quindi di scoperte, di stupore, di domande e di dialogo fecondo. Chi accompagna ha molto da donare al catecumeno e anche molto da ricevere: ci\u00f2 che accadr\u00e0 lungo il cammino sar\u00e0 una sorpresa e una grazia per entrambi.<\/p>\n<p>Questa tappa si svolge normalmente nell\u2019arco di un intero anno pastorale. L\u2019inizio reale del cammino pu\u00f2 variare a seconda di quando il catecumeno si \u00e8 presentato al parroco nella fase dell\u2019ascolto. Nel caso ci\u00f2 avvenisse ad anno pastorale inoltrato, per non ridurre eccessivamente l\u2019itinerario, si pu\u00f2 valorizzare anche il tempo estivo, in accordo con le disponibilit\u00e0 del catecumeno stesso.<br \/>\nConsigliamo una frequenza settimanale d\u2019incontro tra catecumeno e accompagnatore.<br \/>\nIl percorso include anche i ritiri proposti a livello di Zona.<\/p>\n<p>Questa fase \u00e8 caratterizzata dalla presenza del <strong>Rito di Ammissione al Catecumenato<\/strong> (compiuto entro i primi mesi del primo Anno). Durante il percorso, in parrocchia o durante un ritiro zonale, troveranno utilmente posto anche la <strong>Consegna del \u201cPadre Nostro\u201d e il rito dell\u2019 \u201c<em>Effat\u00e0<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Le quattro dimensioni dell\u2019esperienza cristiana<\/strong><br \/>\n<strong>1.1 Il vissuto del catecumeno<br \/>\n<\/strong>Il cammino avviato di ascolto e di lettura della vicenda personale del catecumeno e della Parola di Dio non pu\u00f2 che suscitare a poco a poco un itinerario di conversione, un progressivo cambiamento della vita nei suoi molteplici aspetti.<\/p>\n<p>Inoltre, alla luce del confronto con esperienze cristiane vissute in famiglia, nella comunit\u00e0 cristiana, nel mondo del lavoro, nel quartiere, il catecumeno si lascia interrogare sul suo stile di vita, sui valori che hanno guidato la sua vita fino ad allora e sulle novit\u00e0 radicali di una vita conforme al Vangelo.<\/p>\n<p>L\u2019esercizio paziente e costante del dialogo tra il catecumeno e l\u2019accompagnatore permetter\u00e0 di raccogliere da una parte le risonanze che la Parola di Dio suscita, dall\u2019altra di rivisitare gli affetti, i legami familiari, le relazioni sociali, le scelte nel campo lavorativo, lo stato di vita: in una parola tutta l\u2019esistenza.<\/p>\n<p><strong>1.2 L\u2019annuncio della Parola di Dio<\/strong><br \/>\nSi sviluppa una catechesi progressiva e integrale d\u2019introduzione al mistero della salvezza, leggendo il Vangelo di Marco (Vangelo \u201cdel catecumeno\u201d) con il metodo della <em>Lectio divina<\/em>, che il catecumeno viene aiutato ad apprendere soprattutto attraverso la ripetizione delle modalit\u00e0 di approccio al testo scritturistico (<em>lectio \u2013 meditatio \u2013 oratio<\/em>). La scansione dei testi potrebbe essere quella indicata nella tabella riportata di seguito.<\/p>\n<p>I ritiri nelle Zone pastorali previsti nell\u2019anno sono tre e costituiscono un momento importante del cammino. In essi si propongono l\u2019ascolto di snodi decisivi della narrazione del Vangelo di Marco (il Battesimo di Ges\u00f9, Mc 1,9-13; l\u2019indemoniato geras\u00e8no, Mc 5,1-20; la professione di fede di Pietro, Mc 8,27-33).<\/p>\n<p><strong>1.3 La preghiera e la Liturgia<br \/>\n<\/strong>Continua<strong> l\u2019introduzione alla preghiera. <\/strong>La preghiera evangelica ha tre dimensioni: una personale (v. Mc 1) e una seconda comunitaria\/pubblica; a sua volta quest\u2019ultima si pu\u00f2 distinguere in \u201cpreghiera plurale\u201d (come, p. es., il Padre Nostro) e \u201ccelebrazione comunitaria\u201d.<\/p>\n<p><strong>La dimensione <\/strong><strong>personale<\/strong> corrisponde bene a quanto gi\u00e0 iniziato nel Tempo dell\u2019Ascolto; \u00e8 dunque opportuno che si continui a proporre occasioni di preghiera a partire dalla Parola meditata: preghiere spontanee suscitate dall\u2019ascolto oppure preghiere di \u201cgente che ha camminato\u201d con quella Parola che si \u00e8 meditata (Santi, Salmi\u2026).<\/p>\n<p><strong>La dimensione \u201cplurale\u201d<\/strong> della preghiera, laddove non ci si limita a dire di s\u00e9, ma si prega in \u201cnoi\u201d e\/o per altri (ad esempio intercedendo), potrebbe essere proposta e vissuta innanzi tutto nella forma di <em>una \u201c<strong>preghiera del cammino<\/strong>\u201d. <\/em>Il Padre nostro \u00e8 il vero prototipo di questa forma \u201cplurale\u201d ed \u00e8 una delle preghiere fondamentali del cristiano: \u00e8 la preghiera di Ges\u00f9, insegnata agli apostoli e consegnata dalla Chiesa, di generazione in generazione, ai suoi discepoli.<br \/>\nLa consegna del Padre nostro, come previsto dal RICA, si viva anche all\u2019interno di una celebrazione. Alla luce dell\u2019articolarsi della dimensione \u201cParola di Dio\u201d in questa tappa, la Consegna del Padre Nostro pu\u00f2 avvenire in unione con il Rito di Ammissione al Catecumenato o, comunque, dopo aver affrontato nel percorso biblico la Giornata di Cafarnao, in parallelo con l\u2019inizio del cammino dei discepoli.<br \/>\nAl Padre nostro si pu\u00f2 affiancare, se lo si ritiene opportuno, anche un testo di preghiera con cui ciascuno \u00e8 invitato a pregare quotidianamente per s\u00e9 e per tutti coloro che condividono lo stesso cammino di fede.<\/p>\n<p>La partecipazione alla Liturgia della Parola (e pi\u00f9 in generale alla Messa) \u00e8 il luogo dove la <strong>dimensione di \u201ccelebrazione comunitaria\u201d<\/strong> della preghiera viene in questa fase proposta e vissuta, sulla base dell\u2019esperienza di ascolto della Parola gi\u00e0 in atto: come nell\u2019ascolto personale, cos\u00ec in quello rituale la preghiera \u00e8 sempre risposta a quanto ascoltato. In questo modo pu\u00f2 iniziare anche <strong><u>l\u2019introduzione alla partecipazione liturgica<\/u><\/strong>, specialmente nel caso di catecumeni che non abbiano gi\u00e0 una qualche consuetudine con le celebrazioni cristiane.<br \/>\nLe particolari caratteristiche della Liturgia (che \u00e8 azione simbolica e quindi si impara a vivere principalmente facendola) richiedono un metodo di lavoro mistagogico, cio\u00e8 un modo di procedere che capovolge la pi\u00f9 consueta spiegazione-attuazione di un rito, proponendo invece di partire dall\u2019esperienza stessa del rito vissuto per recuperarne, approfondirne e fissarne il significato, aprendo cos\u00ec la strada per la ripetizione futura dell\u2019esperienza celebrativa.<br \/>\nIn concreto un\u2019introduzione mistagogica ad un rito richiede di solito i seguenti passaggi:<\/p>\n<ul>\n<li>Preparare previamente la celebrazione: breve spiegazione del suo senso teologico complessivo (possibilmente attuata in chiave biblica) e informazione circa \u201ccosa dire e cosa fare\u201d nel suo esercizio.<\/li>\n<li>Attuare e vivere la celebrazione.<\/li>\n<li>Dopo la celebrazione, riprendere quanto vissuto in essa (e come), allo scopo di prenderne esplicita consapevolezza e per approfondire la comprensione del suo senso teologico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quanto detto vale in particolare per la partecipazione alla Messa, che di sua natura \u00e8 un rito complesso e articolato. La tradizione ci suggerisce di partire dalla partecipazione alla Liturgia della Parola. Essa potrebbe venire introdotta a partire dalla Quaresima, cio\u00e8 in corrispondenza all\u2019accostamento della Sezione dei Pani del Vangelo di Marco, poich\u00e9 essa permette sia di introdurre il rapporto tra pane e Parola (che soggiace alla struttura stessa della Messa), sia di introdurre alle modalit\u00e0 con cui avviene nella celebrazione il fatto che \u201cDio ci parla\u201d, dando cos\u00ec anche delle idee circa il come viverla e cosa si deve fare per viverla.<br \/>\nPer rendere fruttuosa l\u2019esperienza celebrativa della Parola nella Messa sar\u00e0 anzitutto opportuno accompagnare l\u2019invito a parteciparvi con una riflessione su come vivere la Liturgia della Parola (LdP). Nella linea del metodo mistagogico sopra proposto, ci\u00f2 vorr\u00e0 dire:<\/p>\n<ul>\n<li>Esplicitarne il senso e descriverne le modalit\u00e0, avendo cura di raccordare queste ultime con l\u2019esperienza gi\u00e0 in corso di <em>Lectio<\/em>.<\/li>\n<li>Proporre delle \u201cprove\u201d di partecipazione o qualche esperienza di celebrazione della Parola non legata alla Messa.<\/li>\n<li>Nel dialogo e nel confronto con l\u2019accompagnatore far emergere l\u2019esperienza spirituale vissuta, avendo cura di raccordarla con l\u2019esperienza gi\u00e0 in corso di <em>Lectio<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un utile e ulteriore approfondimento, in questo contesto, pu\u00f2 essere costituito dalla messa a tema delle condizioni da creare perch\u00e9 l\u2019ascolto celebrativo della Parola di Dio sia fruttuoso, a partire dall\u2019esperienza di ingresso nell\u2019ascolto che normalmente avviene negli incontri dell\u2019itinerario (perch\u00e9 tutti o quasi si sviluppano a partire da una Parola biblica) o nella lettura personale della Scrittura. Ci\u00f2 permetter\u00e0 di precisare sia come ci si predispone all\u2019ascolto spirituale e alla <em>Lectio<\/em>, sia come \u201centrare\u201d nel rito eucaristico e predisporsi all\u2019ascolto rituale della Parola (facendo riferimento al modo con cui i Riti introduttivi della Messa ce lo fanno fare).<\/p>\n<p><strong>Dimissione dopo la Liturgia della Parola o partecipazione a tutta la Messa?<\/strong> Qui bisogna lasciare spazio agli adattamenti necessari al cammino del singolo catecumeno: a chi gi\u00e0 partecipa normalmente alla Messa non \u00e8 necessario chiedere di fare passi indietro, mentre chi non lo ha ancora mai fatto probabilmente beneficerebbe di una introduzione graduale ad essa, concentrandosi inizialmente solo su alcune sue parti. In questo modo chi sta iniziando a partecipare all\u2019Eucaristia non rischia di venire travolto da tutte le nozioni a proposito del suo senso e di come viverlo che \u00e8 necessario comunicare. Una progressione pi\u00f9 distesa dar\u00e0 invece a ciascuno il tempo necessario per farsi una propria idea circa la Messa e per trovare il proprio modo personale di viverla.<\/p>\n<p>In questo quadro di educazione alla preghiera e all\u2019esperienza liturgica, anche proporre <strong>eventuali celebrazioni comunitarie della Parola<\/strong> risulter\u00e0 utile con diversi scopi:<\/p>\n<ul>\n<li>Per offrire occasioni ulteriori di esercizio personale della lettura spirituale della Parola e di preghiera in risposta.<\/li>\n<li>Per avere occasioni di coinvolgimento diretto del catecumeno nella vita della comunit\u00e0 cristiana.<\/li>\n<li>Per far vivere piccoli esercizi pratici di partecipazione liturgica che, nell\u2019insieme, contribuiscono alla crescita in questa importante parte dell\u2019esperienza cristiana.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Rito dell\u2019\u201cEffat\u00e0\u201d (RICA 200-202)<br \/>\n<\/strong>Questo piccolo rito trae la sua ispirazione direttamente dal gesto e dalle parole di Ges\u00f9 nella guarigione di un sordomuto (Mc 7,32-35); nel quadro del Tempo del Catecumenato esso ha lo scopo di indicare l\u2019origine divina del dono di grazia che permette a chi lo riceve di \u201cascoltare la parola di Dio e professarla per la propria salvezza\u201d (RICA 202).<br \/>\nPer questo motivo pu\u00f2 essere opportuno collocarlo, dopo il Rito di Ammissione, in corrispondenza all\u2019accostamento delle parabole (che sottendono l\u2019invito a desiderare di comprenderne il senso: \u201cChi ha orecchi per ascoltare, ascolti!\u201d, Mc 4,9).<\/p>\n<p><strong>1.4 L\u2019esperienza di vita di Chiesa<\/strong><br \/>\nProgressivamente si d\u00e0 continuit\u00e0 al dialogo iniziale con la programmazione di incontri periodici di catechesi.<\/p>\n<p>Il catecumeno si sente sempre pi\u00f9 partecipe della vita della comunit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 invitato a iniziative ed esperienze significative della Parrocchia che gli consentono di conoscere e di farsi conoscere, di creare relazioni. Occorre inoltre prevedere, se possibile, incontri con testimoni che invitano a un cambiamento di mentalit\u00e0 e di costumi di vita (cfr. RICA, n. 19).<\/p>\n<p>Sul finire di questa fase \u00e8 utile iniziare a riflettere sulla figura del padrino o la madrina, cos\u00ec da iniziare a scegliere una persona adeguata. Il padrino e la madrina, se possibile, potr\u00e0 anche accompagnare a livello esperienziale il percorso del catecumeno in qualche momento significativo e dovr\u00e0 essere presente al Rito di Elezione; per questo motivo la scelta del padrino o della madrina dovr\u00e0 avvenire entro l\u2019inizio del Secondo Anno.<\/p>\n<p>I ritiri nella propria Zona pastorale offrono momenti propizi per incontrare altri catecumeni e accompagnatori e per sperimentare una dimensione pi\u00f9 ampia della Chiesa, quella diocesana. Le equipe zonali possono diventare un riferimento e un aiuto prezioso per gli accompagnatori oltre che per i catecumeni stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Adempimenti pratici<\/strong><br \/>\nDopo la celebrazione del Rito di Ammissione, il parroco invia al Servizio diocesano il modulo di Attestazione di avvenuta ammissione (scaricabile dalla pagina web <a href=\"http:\/\/www.chiesadimilano.it\/catecumenato\">www.chiesadimilano.it\/catecumenato<\/a>). Il candidato \u00e8 cos\u00ec ufficialmente iscritto nel <strong><em>Registro dei Catecumeni<\/em><\/strong> in cammino.<\/p>\n<p>Il parroco o il sacerdote incaricato ha il compito di compiere, insieme agli accompagnatori, un discernimento della condizione di vita del catecumeno per capire come poi procedere nel percorso catecumenale. Particolare attenzione richiedono le situazioni di vita del catecumeno (convivenze, matrimoni in essere o in vista di un completamento di legami gi\u00e0 da tempo vissuti).<\/p>\n<p>Per eventuali situazioni particolarmente delicate \u00e8 necessario chiedere consulenza ai Servizi diocesani predisposti (Catecumenato, Disciplina dei Sacramenti, Ufficio diocesano per l\u2019accoglienza dei fedeli separati).<\/p>\n<p>I catecumeni e gli accompagnatori sono chiamati a partecipare ai Ritiri spirituali preparati dalle Zone pastorali.<\/p>\n<p>I catecumeni e i loro accompagnatori del solo I Anno di cammino possono partecipare (previa iscrizione) alla visita ai luoghi battesimali del Duomo.<\/p>\n<p>Agli accompagnatori sono proposti incontri di formazione offerti dal Servizio diocesano (in presenza e <em>on line<\/em>). Sono un\u2019occasione utile per dare qualit\u00e0 e competenza al servizio svolto.<\/p>\n<h3><strong>CATECUMENATO<br \/>\n<\/strong><strong>Tempo del Discepolato &#8211;\u00a0 Anno I<\/strong><\/h3>\n<p><strong>LETTURA DEL VANGELO DI MARCO CON I CATECUMENI <\/strong><\/p>\n<p>Lo schema che segue \u00e8 indicativo, va adattato alle situazioni concrete e ai tempi a disposizione. Ciascun accompagnatore sceglier\u00e0 i testi biblici pi\u00f9 adatti al percorso. Si pu\u00f2 anche affidare al catecumeno la lettura di qualche testo da riprendere poi nel successivo incontro. Di seguito suggeriamo qualche possibile apertura, cio\u00e8 approfondimenti, riti ed esperienze da proporre in sintonia con la lettura di alcuni testi evangelici.<\/p>\n<p>Nella tabella di presentazione (<a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-content\/uploads\/sites\/61\/2025\/01\/Tabella_Ianno.pdf\">clicca QUI<\/a>) si ipotizza la seguente scansione generale lungo i periodi dell\u2019anno pastorale, includendo nel computo anche i ritiri zonali:<br \/>\nda ottobre a dicembre: 6 incontri settimanali;<br \/>\nda gennaio ad aprile: 8-11 incontri (+ 1\/2 ritiri);<br \/>\nda maggio a giugno: 2-5 incontri (+ 1\/0 ritiro).<\/p>\n<p>Tuttavia questa indicazione non va intesa come tassativa, ma come un punto di partenza per adattarsi al meglio alle concrete condizioni in cui il cammino avviene.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#annoII\"><\/a>CATECUMENATO<br \/>\nTempo del Discepolato &#8211;\u00a0 Anno II<\/h1>\n<p><span id=\"annoII\" class=\"anchor\"><\/span><br \/>\n<strong>Che cosa vogliamo vivere<br \/>\n<\/strong>In questo tempo si rafforza il desiderio del catecumeno di proseguire il cammino e cresce l\u2019attesa della celebrazione dei sacramenti dell\u2019Iniziazione cristiana. L\u2019accompagnatore lo aiuter\u00e0 ad alimentare il desiderio e a esprimerlo anche nel concreto delle scelte della vita quotidiana.<br \/>\nIn questa seconda fase del Tempo del Discepolato, il catecumeno \u00e8 invitato a leggere sempre pi\u00f9 la propria vita alla luce della Parola, per lasciarsi plasmare, a poco a poco, da essa ed acquisire cos\u00ec uno stile di vita evangelica. Si pu\u00f2 vivere quindi un tempo di apprendistato di vita e di conversione dentro il vissuto della comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>In accordo con le indicazioni del RICA, questa fase del cammino di norma si apre con l\u2019inizio dell\u2019anno pastorale che segue il primo Anno, fra i mesi di settembre e di ottobre e si conclude con la celebrazione del Rito di Elezione all\u2019inizio della Quaresima dello stesso anno.<\/p>\n<p>I Ritiri zonali previsti nel II Anno accompagnano e completano il percorso.<\/p>\n<p>All\u2019inizio della Quaresima si celebra il <strong>Rito di Elezione<\/strong>. Opzionalmente, nei Ritiri previsti per l\u2019Anno II, qualcuna delle <strong>celebrazioni minori<\/strong> previste dal RICA e indicate qui di seguito, nella parte dedicata alla dimensione \u201cpreghiera e Liturgia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Le quattro dimensioni dell\u2019esperienza cristiana<\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n1.1 Il vissuto del catecumeno<br \/>\n<\/strong>Il vissuto del catecumeno, in questo tempo \u00e8 solitamente caratterizzato da un desiderio crescente di comunione con il Signore e di appassionata ricerca. Si pu\u00f2 sperimentare anche un vivo stupore e profonda gratitudine per il cammino che si sta percorrendo. Dentro questo vissuto, la vita nuova del Vangelo sar\u00e0 proposta come risposta al dono di Dio che ci precede e frutto del desiderio di trasformazione che l\u2019incontro con il Signore accende in ciascuno di noi.Leggendo insieme al catecumeno la Parola di Dio e in dialogo stretto e continuativo con lui, l\u2019accompagnatore favorisce un confronto in vista di un cambiamento di mentalit\u00e0 e della formulazione di scelte e stili di vita che siano conformi al Vangelo.<\/p>\n<p>Questo processo si pu\u00f2 attuare in modi e forme diverse facendo prendere consapevolezza al catecumeno che \u00e8 chiamato:<\/p>\n<ul>\n<li>a rinforzare la capacit\u00e0 di trovare i momenti e i tempi per vivere personalmente la lettura spirituale della Parola;<\/li>\n<li>a saper riconoscere i piccoli o grandi cambiamenti di vissuto indotti dal confronto con la Parola Dio;<\/li>\n<li>a dare nome a resistenze interiori che persistono in rapporto ad alcune scelte di vita nuova;<\/li>\n<li>a far crescere il senso di appartenenza alla comunit\u00e0;<\/li>\n<li>ad avere cura delle relazioni di prossimit\u00e0 nella vita quotidiana in famiglia, nel lavoro, nella vita sociale;<\/li>\n<li>ad avviare una vita nella carit\u00e0, per esempio, con qualche forma di servizio di volontariato ecclesiale o nella societ\u00e0 civile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una particolare cura richiede la questione dell\u2019eventuale scelta del \u201cnome cristiano\u201d, che sar\u00e0 dato al momento del Battesimo. Qualora il catecumeno non fosse gi\u00e0 portatore di un nome cristiano (o almeno interpretabile cristianamente), tradizionalmente si usa aggiungerne uno al nome anagrafico. Tuttavia, la questione \u00e8 molto delicata, perch\u00e9 il nome implica immediatamente l\u2019identit\u00e0 di chi lo porta: va dunque affrontata con molta attenzione, proponendo, se ve ne sia il caso, l\u2019opportunit\u00e0 al catecumeno (a cui ultimamente spetta la scelta) ed aiutandolo a compierla serenamente.<\/p>\n<p><strong>1.2 L\u2019annuncio della Parola di Dio<\/strong><br \/>\nContinua la catechesi progressiva e integrale d\u2019introduzione al mistero della salvezza, seguendo il Vangelo di Marco (Vangelo \u201cdel catecumeno\u201d) secondo il metodo della <em>Lectio divina<\/em> (<em>lectio \u2013 meditatio \u2013 oratio<\/em>), in modo del tutto analogo al primo Anno.<br \/>\nCi\u00f2 che cambia nel passaggio dalla prima alla seconda fase del Tempo del Discepolato \u00e8 l\u2019accento: se nel primo Anno \u00e8 probabile che esso cada sulla curiosit\u00e0 e sul desiderio di conoscere il Vangelo nella sua oggettivit\u00e0 (<em>lectio<\/em>), nel secondo \u00e8 bene che si accentuino la percezione e la sottolineatura della rilevanza per la propria vita del Vangelo (<em>meditatio<\/em>). La scansione dei testi proposta \u00e8 quella indicata nella tabella riportata di seguito.<\/p>\n<p>Lasciando emergere le domande che sorgono durante la lettura del Vangelo, si approfondiscono, se non \u00e8 gi\u00e0 stato fatto, alcuni elementi essenziali della vita cristiana (Credo, Padre nostro, Comandamenti, Beatitudini, Comandamento dell\u2019amore)<\/p>\n<p>I Ritiri zonali previsti nell\u2019anno propongono l\u2019ascolto di alcuni snodi decisivi della narrazione di Mc (la trasfigurazione di Ges\u00f9, Mc 9,3-13; il cieco di Gerico, Mc 10,46-52; Passione e morte di Ges\u00f9, Mc 15,16-41).<\/p>\n<p><strong>1.3 La preghiera e la Liturgia<br \/>\n<\/strong>L\u2019educazione alla partecipazione liturgica, gi\u00e0 iniziata nel I Anno continua ovviamente anche nel II Anno a partire da ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato proposto e vissuto.<br \/>\nAlcuni possibili punti di sviluppo di quanto gi\u00e0 iniziato:<\/p>\n<ul>\n<li>approfondimento dell\u2019esperienza di celebrazione della Parola;<\/li>\n<li>introduzione alla seconda parte della Messa, in corrispondenza con l\u2019accostamento del racconto della Cena (Mc 14);<\/li>\n<li>un\u2019iniziale presenza alla Liturgia eucaristica della Messa; se il catecumeno non aveva gi\u00e0 da prima l\u2019abitudine di partecipare a tutta la Messa (e quindi finora lo si \u00e8 dimesso al termine della Liturgia della Parola), \u00e8 necessario gi\u00e0 in questa fase introdurre allo svolgimento della seconda parte della Messa (Liturgia Eucaristica), cogliendo ogni occasione che ci viene offerta dai testi evangelici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Visto il breve arco di tempo a disposizione nel Tempo dell\u2019Elezione per la preparazione al rito estremamente complesso della Veglia pasquale, pu\u00f2 essere opportuno anticipare in questa fase l\u2019apprendimento del modo di vivere i riti lucernari, proponendo qualche volta la partecipazione a celebrazioni che li prevedano: soprattutto la liturgia Vigiliare del sabato, nella forma <em>infra Vesperas.<\/em><\/p>\n<p>Il RICA propone, per il tempo del Discepolato, tutta una serie di riti: preghiere di benedizione (nn. 119-122), esorcismi minori (nn. 109-118) e, se non si prevede di compierla successivamente, cio\u00e8 durante la Veglia pasquale o nel Sabato Santo prima della Veglia, l\u2019Unzione catecumenale (nn. 206-207).<br \/>\nTranne quest\u2019ultima, obbligatoria, le altre sono tutte celebrazioni minori e quindi facoltative: tocca quindi alla singola comunit\u00e0 decidere se attuarle o meno. Tuttavia, nell\u2019effettuare queste scelte operative si tenga presente che l\u2019educazione a vivere la celebrazione avviene compiutamente solo celebrando: pertanto, come logica generale, \u00e8 pi\u00f9 utile al catecumeno sperimentare molteplici esperienze celebrative differenziate, grandi e piccole, piuttosto che, p.es., insistere solo sulla Messa o accontentarsi delle sole celebrazioni da compiersi obbligatoriamente.<br \/>\nI Ritiri previsti per l\u2019Anno II offrono sempre l\u2019occasione per proporne una a scelta fra quelle elencate sopra; l\u2019unica avvertenza da avere, in questo caso, \u00e8 curare che la celebrazione scelta abbia chiara attinenza con il testo evangelico meditato nel Ritiro che la include.<\/p>\n<p>Questa parte di cammino si conclude con il Rito di Elezione, che avviene la prima domenica di Quaresima a livello di Zona pastorale, con la presenza del Vicario di Zona. Ad esso devono prendere parte tutti coloro che riceveranno i sacramenti dell\u2019IC nella Pasqua (o nel Tempo pasquale) che segue.<\/p>\n<p><strong>1.4 L\u2019esperienza di vita di Chiesa<\/strong><\/p>\n<p>Il catecumeno \u00e8 reso partecipe pi\u00f9 stabilmente della vita della comunit\u00e0 con un maggior coinvolgimento nelle attivit\u00e0 della Parrocchia. In particolare, \u00e8 buona cosa fargli conoscere ed incontrare i diversi gruppi parrocchiali, coinvolgerlo in modo attivo in qualche attivit\u00e0 di servizio nella vita della comunit\u00e0, e sensibilizzarlo a qualche forma di iniziale ministerialit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 opportuno organizzare incontri con persone testimoni, impegnate nella vita della comunit\u00e0 (garanti, padrini, presbiteri, laici) che invitano a un cambiamento di mentalit\u00e0 e di costumi di vita (cfr. RICA, n.19). Il padrino o la madrina possono cominciare ad accompagnare a livello esperienziale il percorso del catecumeno.<\/p>\n<p>I ritiri nella propria Zona pastorale sono momenti propizi per incontrare altri catecumeni e accompagnatori e per sperimentare una dimensione pi\u00f9 ampia della Chiesa, quella diocesana.<\/p>\n<p><strong>2. Adempimenti pratici<\/strong><\/p>\n<p>In preparazione al Rito di Elezione vi sono diversi adempimenti da tenere presente.<\/p>\n<p><strong>Entro la fine del mese di gennaio<\/strong> vanno consegnate per mail al Servizio diocesano seguendo le indicazioni che ogni anno verranno comunicate:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L<\/strong><strong>ettera del catecumeno al Vescovo<\/strong>: il catecumeno \u00e8 invitato a scrivere una lettera personale all\u2019Arcivescovo per presentarsi, raccontando la propria storia di conversione, i motivi che lo hanno spinto a intraprendere il cammino catecumenale e per formulare la richiesta ufficiale di essere ammesso tra quanti celebreranno l\u2019IC nella Pasqua successiva.<\/li>\n<li><strong>Relazione del parroco e dell\u2019accompagnatore al Vescovo<\/strong>: anche l\u2019accompagnatore, a nome della sua Comunit\u00e0, scrive all\u2019Arcivescovo una relazione che descriva il percorso e i segni della progressiva conversione del catecumeno, chiedendo che venga ammesso tra quanti celebreranno l\u2019IC nella Pasqua successiva.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Entro e non oltre la data del Rito di Elezione (I Domenica di Quaresima)<\/strong>, il <strong>Parroco<\/strong> comunica come ha affrontato le eventuali situazioni matrimoniali particolari, d\u2019intesa con il Servizio per la Disciplina dei Sacramenti, indicando ad esempio l\u2019eventuale data del matrimonio o l\u2019esito del discernimento sullo stato di vita.<\/p>\n<p><strong>Dopo il Rito di Elezione deve essere richiesta da parte del parroco l\u2019autorizzazione<\/strong> alla celebrazione dei Sacramenti dell\u2019IC in Parrocchia, se essa si terr\u00e0 l\u00ec. Il modulo compilato potr\u00e0 essere spedito al Servizio per il Catecumenato via <em>e-mail<\/em>.<\/p>\n<h3><strong>CATECUMENATO<br \/>\n<\/strong><strong>Tempo del Discepolato &#8211; Anno II<\/strong><\/h3>\n<p><strong>LETTURA DEL VANGELO DI MARCO CON I CATECUMENI<\/strong><\/p>\n<p>Lo schema che segue \u00e8 indicativo, va adattato alle situazioni concrete e ai tempi a disposizione. Ciascun accompagnatore sceglier\u00e0 i testi biblici pi\u00f9 adatti al percorso. Si pu\u00f2 anche affidare al catecumeno la lettura di qualche testo da riprendere poi nel successivo incontro. Di seguito suggeriamo qualche possibile apertura, cio\u00e8 approfondimenti, riti ed esperienze da proporre in sintonia con la lettura di alcuni testi evangelici.<\/p>\n<p>Nella tabella di presentazione (<a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-content\/uploads\/sites\/61\/2025\/01\/Tabella_IIanno.pdf\">clicca QUI<\/a>) si ipotizza la seguente scansione generale lungo l\u2019anno pastorale, includendo nel computo anche i ritiri zonali:<br \/>\nda ottobre a dicembre: 2-5 incontri (+ 1\/2 ritiri);<br \/>\nda gennaio alla Quaresima (esclusa): 0-3 incontri (+ 1\/2 ritiri);<br \/>\nTuttavia questa indicazione non va intesa come tassativa, ma come un punto di partenza per adattarsi al meglio alle concrete condizioni in cui il cammino avviene.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#anno_elezione\"><\/a><strong>CATECUMENATO<\/strong><br \/>\n<strong>Tempo dell\u2019Elezione e Illuminazione (Anno II)<\/strong><span id=\"anno_elezione\" class=\"anchor\"><\/span><\/h1>\n<p><strong>Che cosa vogliamo vivere<br \/>\n<\/strong>La comunit\u00e0 cristiana, insieme agli accompagnatori, esprime una vicinanza particolare al catecumeno che si appresta a compiere l\u2019ultimo tratto di preparazione per celebrare i sacramenti dell\u2019IC.<br \/>\nLa liturgia ambrosiana in Quaresima delinea un itinerario battesimale attorno ai segni dell\u2019acqua, della luce, della professione di fede e della vita nuova, che culmina nella celebrazione pasquale. Questa fase pu\u00f2 dunque essere vissuta come cammino condiviso tra catecumeno e comunit\u00e0: chi chiede il battesimo \u00e8 introdotto alla celebrazione dei sacramenti dell\u2019IC e al suo inserimento pieno nella Chiesa; chi \u00e8 gi\u00e0 battezzato pu\u00f2 riscoprire il dono ricevuto e rinnovare la propria vita battesimale.<\/p>\n<p>Questa fase del cammino si apre con la celebrazione del Rito di Elezione, all\u2019inizio della Quaresima del secondo anno pastorale di itinerario, e si conclude con la celebrazione dell\u2019Iniziazione Cristiana sacramentale nella Pasqua, preferibilmente nella Veglia pasquale o, in alternativa, in una domenica del Tempo di Pasqua.<\/p>\n<p>La prima domenica di Quaresima si celebra il <strong>Rito di Elezione<\/strong> (a livello diocesano, con la presenza dell\u2019Arcivescovo, o di Zona, con la presenza del Vicario Episcopale).<br \/>\nNelle domeniche di Quaresima della Samaritana, di Abramo, del Cieco nato e di Lazzaro si celebrano gli <strong>Scrutini<\/strong> (in parrocchia).<br \/>\nNel Sabato <em>in Traditione Symboli<\/em> si vive la celebrazione della Veglia, insieme all\u2019Arcivescovo e ai giovani della Diocesi, in cui avviene la <strong>Consegna del Simbolo di fede<\/strong> (in Duomo).<br \/>\nNel Sabato Santo, se non \u00e8 gi\u00e0 stata celebrata precedentemente nell\u2019itinerario, si compie il rito preparatorio dell\u2019<strong>Unzione catecumenale <\/strong>(p.es. nel contesto della celebrazione del mattino o comunque nel quadro della preparazione prossima alla celebrazione dell\u2019IC).<br \/>\nNella Veglia pasquale (o in una domenica del Tempo pasquale) si celebrano <strong>i sacramenti dell\u2019IC<\/strong>; di norma a livello parrocchiale, in alternativa a livello diocesano, con la presenza dell\u2019Arcivescovo, in Duomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Le quattro dimensioni dell\u2019esperienza cristiana<\/strong><br \/>\n<strong>1.1 Il vissuto del catecumeno<br \/>\n<\/strong>In questa fase occorre avere cura non solo della preparazione alla celebrazione dei sacramenti, ma anche della persona del candidato accolto tra gli eletti.<\/p>\n<p>La consapevolezza della scelta definitiva che la persona sta per compiere chiede alla comunit\u00e0, insieme agli accompagnatori, una vicinanza particolare, che si esprime:<\/p>\n<ul>\n<li>attraverso segni e forme di fraternit\u00e0 nelle domeniche di Quaresima;<\/li>\n<li>con l\u2019invito a partecipare all\u2019itinerario penitenziale quaresimale proposto alla comunit\u00e0;<\/li>\n<li>con la condivisione degli stati d\u2019animo del catecumeno, delle sue attese, o delle sue eventuali incertezze e timori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il compito degli accompagnatori \u00e8 quello di coloro che generano nella fede e lasciano partire, e non invece di chi vuole tener legato a s\u00e9 l\u2019altro che si sta accompagnando. Il legame di amicizia, di fiducia e di fraternit\u00e0 costruito nel tempo tra catecumeno e accompagnatore deve lievitare e aprirsi all\u2019orizzonte stesso della vita della Comunit\u00e0 di appartenenza.<\/p>\n<p>Potrebbe essere importante, l\u00e0 dove \u00e8 possibile, trovare qualche forma di coinvolgimento dei familiari del catecumeno nella preparazione prossima ai sacramenti: per esempio proponendo qualche momento di preghiera in famiglia.<\/p>\n<p><strong>1.2 L\u2019annuncio della Parola di Dio<br \/>\n<\/strong>Il percorso di lettura del Vangelo in questa tappa del cammino riguarda i Vangeli di Giovanni che vengono proclamati nelle domeniche di Quaresima. Essi, infatti, offrono un percorso di introduzione al senso e al rito del Battesimo (v. Tabella riportata di seguito) che risulta prezioso in vista della celebrazione sacramentale dell\u2019IC a Pasqua.<\/p>\n<p>L\u2019incontro di catechesi pu\u00f2 essere collocato <em>prima<\/em> o <em>dopo<\/em> la celebrazione in cui verr\u00e0 proclamato il Vangelo su cui si desidera soffermarsi.<br \/>\nSe si colloca prima si adotta una modalit\u00e0 pi\u00f9 \u201c<em>preparatoria<\/em>\u201d, nella quale la catechesi precede e prepara alla celebrazione; se si colloca dopo si privilegia una modalit\u00e0 pi\u00f9 \u201c<em>mistagogica<\/em>\u201d, nella quale la celebrazione e l\u2019esperienza precedono il momento della catechesi, che verr\u00e0 quindi ad assumere la forma di una ripresa ed approfondimento.<br \/>\nLa forma <em>preparatoria<\/em>, che \u00e8 pi\u00f9 vicina al nostro modo di intendere la catechesi, permette di aumentare il numero di incontri a disposizione, ma rischia di risultare meno integrata con l\u2019esperienza celebrativa. La forma <em>mistagogica<\/em> \u00e8 pi\u00f9 adeguata al modo con cui introdurre al celebrare, ma inevitabilmente riduce il numero di incontri a disposizione (perch\u00e9 non si pu\u00f2 attivare prima della II Domenica di Quaresima).<\/p>\n<p>La lettura dei Vangeli proclamati nelle Domeniche di Quaresima, offre la possibilit\u00e0 di approfondire i seguenti temi:<\/p>\n<ul>\n<li>Il Battesimo (significato e rito).<\/li>\n<li>La presentazione del senso del \u201cCredo\u201d (anche in preparazione alla <em>Traditio Symboli<\/em>).<\/li>\n<li>La preparazione alla Veglia pasquale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 evidente che, in questo modo e con gli incontri a disposizione in questa fase dell\u2019itinerario, restano non affrontate diverse questioni: l\u2019introduzione alla vita ecclesiale, la Cresima e il tema dello Spirito Santo. Il Tempo della Mistagogia, che segue la celebrazione dei Sacramenti, offrir\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di riprenderli mistagogicamente, cio\u00e8 a partire dall\u2019esperienza vissuta.<\/p>\n<p>In questo Tempo potrebbe essere previsto un incontro in Parrocchia, il Sabato Santo (mattina o pomeriggio) o precedentemente, per la preparazione immediata alla celebrazione sacramentale della Veglia.<\/p>\n<p><strong>1.3 La preghiera e la Liturgia<br \/>\n<\/strong>L\u2019educazione alla partecipazione liturgica si concentra sulla <strong>preparazione immediata alla celebrazione dei sacramenti pasquali<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>continua la partecipazione alla Messa: quando \u00e8 presente un eletto, \u00e8 opportuno che la predicazione cerchi di raccordare il commento del Vangelo con la celebrazione del Battesimo (cosa facilitata dal fatto che questo obiettivo coincide con l\u2019intenzione originale del percorso di letture evangeliche delle domeniche di Quaresima); in questo modo si avr\u00e0 l\u2019occasione sia di esplicitare il senso teologico e salvifico del lavacro sacramentale, sia di illuminare non allegoricamente parti del suo svolgimento rituale. La presenza degli Scrutini nelle domeniche della Samaritana, del Cieco nato e di Lazzaro concorre a rafforzare il riferimento al tema battesimale.<\/li>\n<li>Se si \u00e8 deciso di collocare la celebrazione dell\u2019IC nel quadro della Veglia pasquale, bisogna anche tenere conto che la sua estrema complessit\u00e0 rituale non favorisce la partecipazione di chi vi deve ricevere l\u2019IC e per la prima volta la vive; \u00e8 dunque bene iniziare con largo anticipo un percorso che metta in grado i battezzandi di sapere a grandi linee cosa avviene e quale sia la loro parte in essa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal punto di vista contenutistico si potranno sfruttare le occasioni costituite dagli incontri settimanali e dal Sabato <em>in Traditione Symboli<\/em>; dal punto di vista esperienziale, invece:<\/p>\n<ul>\n<li>se non \u00e8 gi\u00e0 avvenuto nella fase precedente dell\u2019itinerario, la partecipazione ai riti lucernari della Veglia pu\u00f2 essere introdotta attraverso la partecipazione a qualche liturgia Vigiliare del Sabato (ovviamente compiuta nella forma <em>infra Vesperas<\/em>);<\/li>\n<li>la partecipazione alla Veglia di letture pu\u00f2 essere agevolmente ricondotta all\u2019esperienza di celebrazione della Parola e riletta in base a quest\u2019ultima;<\/li>\n<li>il senso della celebrazione iniziatica dovrebbe essere gi\u00e0 anticipato nel percorso dei Vangeli delle Domeniche di Quaresima; come preparazione immediata, pertanto, sar\u00e0 sufficiente la precisazione di quale sia il ruolo del catecumeno nella celebrazione, cio\u00e8 della sua parte nel rito (cosa dire, cosa fare), avendo per\u00f2 l\u2019accortezza di non limitarsi ad una mera informazione rubricale, ma di cercare sempre il raccordo con il senso di ci\u00f2 che si deve dire e compiere;<\/li>\n<li>in generale, la predicazione quaresimale dovrebbe avere anche l\u2019attenzione, ogni volta che sia possibile e siano presenti dei battezzandi, di raccordare la Parola ascoltata con lo sviluppo rituale della Veglia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Tempo dell\u2019Elezione e Illuminazione prevede <strong>numerose celebrazioni<\/strong>, normalmente tutte obbligatorie. L\u2019esperienza di preghiera e celebrativa \u00e8 dunque molto intensa e significativa per l\u2019eletto. Esse andranno introdotte e riprese durante gli incontri di catechesi. Potranno poi essere approfondite anche nel Tempo della Mistagogia.<br \/>\nQui di seguito si offrono alcune indicazioni su ciascuna celebrazione.<\/p>\n<p><strong>Rito dell\u2019Elezione<br \/>\n<\/strong>Il <em>Rito dell\u2019Elezione<\/em> marca il passaggio dal Tempo del Catecumenato a quello della preparazione immediata alla celebrazione sacramentale dell\u2019Iniziazione (Tempo dell\u2019Elezione e dell\u2019Illuminazione). La celebrazione avviene normalmente la prima Domenica di Quaresima o a livello diocesano, con la presenza dell\u2019Arcivescovo, oppure a livello di Zona pastorale, con la presenza dal Vicario di Zona.<br \/>\nIl passaggio \u00e8 da rimarcare sia sotto il segno della decisione personale dei catecumeni coinvolti a ricevere il Battesimo, sia sotto il profilo dell\u2019accoglienza autorevole di questa volont\u00e0 da parte della comunit\u00e0 cristiana (\u201cla Chiesa &#8230; giudica sulla loro preparazione e decide sulla loro ammissione ai sacramenti pasquali\u201d: RICA, n. 133), espressa dalla presenza dell\u2019Arcivescovo o del suo Vicario. Si tratta di un vero e proprio atto di \u201cdiscernimento rituale\u201d che, a sua volta, richiede e si innesta su un \u201cdiscernimento spirituale\u201d, che deve avvenire previamente e che coinvolge tanto l\u2019interessato quanto tutta la comunit\u00e0 cristiana: essa, in questo modo, si manifesta quale strumento attraverso cui il Signore chiama a s\u00e9 nuovi figli e li guida ad un\u2019autenticit\u00e0 di scelta e di impegno cristiano.<br \/>\nIn connessione con questo Rito, qualora sia il caso, si pu\u00f2 proporre all\u2019eletto la scelta di un \u201cnome cristiano\u201d; al centro della sequenza rituale dell\u2019elezione vera e propria, infatti, sta il \u201cnome\u201d di ciascuno, quello che ogni battezzando ricever\u00e0, nel giorno del suo Battesimo: tale nome, infatti, viene prima pronunciato ufficialmente (i protagonisti sono chiamati uno per uno) e poi eventualmente scritto (nella lista dei candidati al Battesimo).<\/p>\n<p><strong>Scrutini<br \/>\n<\/strong>Nelle domeniche di Quaresima di Abramo, del Cieco nato e di Lazzaro si celebrano gli <em>Scrutini<\/em>. A differenza di quanto qualcuno potrebbe essere indotto a pensare dal nome tradizionale di questi riti, uno \u201cscrutinio\u201d non ha nulla a che vedere con la conoscenza e l\u2019acquisizione di contenuti intellettuali a proposito della fede, n\u00e9 tantomeno con una verifica di tipo scolastico di un simile apprendimento. Nell\u2019uso della Chiesa in ambito di Iniziazione Cristiana, invece, la parola \u201cscrutinio\u201d (\u201c<em>scrutinium<\/em>\u201d) indica un percorso spirituale di discernimento sul vissuto, in vista della sua purificazione e di una sua maggiore aderenza al Vangelo; dunque, quando si usa questa parola \u00e8 come se fosse sottinteso il complemento di specificazione \u201c<strong><em>vitae<\/em><\/strong>\u201d (della vita): dunque, in realt\u00e0, \u201cscrutinio\u201d significa \u201cesame della vita\u201d, o anche \u201cdiscernimento sulla vita\u201d. Di quanto appena affermato si trova facile conferma nel RICA, ai nn. 52, 154 e 157.<br \/>\nPer la loro natura e la connessione con il percorso delle Domeniche di Quaresima, queste celebrazioni \u00e8 bene che avvengano a livello parrocchiale.<\/p>\n<p><strong>Consegna del Simbolo<br \/>\n<\/strong>La consuetudine di pastorale giovanile della Diocesi valorizza ormai da decenni la <em>Consegna del Credo Apostolico<\/em> ai giovani, celebrazione che avviene in Duomo nel sabato precedente la Domenica delle Palme (e per questo denominato \u201cSabato <em>in Traditione Symboli<\/em>\u201d); a questa stessa celebrazione, secondo la pi\u00f9 antica tradizione ambrosiana, sono invitati a partecipare anche tutti coloro che riceveranno il Battesimo nelle imminenti feste pasquali. Questa felice compresenza fa s\u00ec che questa celebrazione sia in perfetta armonia con ci\u00f2 che la tradizione liturgica ha sempre inteso fare: infatti, ci\u00f2 che costituisce propriamente la \u201cConsegna del Credo\u201d \u00e8 il fatto che la Comunit\u00e0 cristiana riunita (nel caso: i giovani) professa la propria fede e, in questo modo, la propone anche a quanti stanno per ricevere il Battesimo. Una eventuale consegna (fisica) del testo del Credo (o altri gesti simili) non fa che evidenziare esternamente e ritualmente quanto \u00e8 gi\u00e0 avvenuto.<\/p>\n<p><strong>Unzione con l\u2019olio dei Catecumeni<br \/>\n<\/strong>Questo rito preparatorio, se non \u00e8 gi\u00e0 avvenuto precedentemente, pu\u00f2 essere proposto il Sabato Santo (o il sabato che precede il giorno dell\u2019IC sacramentale; RICA, n. 26).<\/p>\n<p><strong>Celebrazione dei sacramenti dell\u2019IC<br \/>\n<\/strong>Il Sabato Santo, alla mattina (eventualmente nel quadro della celebrazione del Sabato mattina, prevista dal Lezionario) o al pomeriggio, \u00e8 comunque utile proporre un momento di preparazione spirituale e pratica alla Veglia pasquale; in questo contesto sar\u00e0 possibile collocare la celebrazione dell\u2019Unzione con l\u2019olio del Catecumeni, se non \u00e8 gi\u00e0 stata fatta in precedenza.<\/p>\n<p><strong>1.4 L\u2019esperienza di vita di Chiesa<br \/>\n<\/strong>A partire dal Rito di Elezione l\u2019eletto sar\u00e0 sostenuto non solo dagli accompagnatori, ma anche dal padrino scelto che lo affiancher\u00e0 fino al termine del Tempo della Mistagogia.<br \/>\nSe in tutto l\u2019itinerario catecumenale la comunit\u00e0 \u00e8 chiamata ad accompagnare i catecumeni (RICA 41), ora questo avviene al massimo grado. \u00c8 bene che la comunit\u00e0 sia coinvolta nel percorso di un catecumeno (o pi\u00f9) per far s\u00ec che la preghiera e la partecipazione ai riti preparatori (scrutini) in vista del Battesimo si svolgano in un clima di vera accoglienza e familiarit\u00e0 (saluto&#8230;). Tutto, in questa fase, ha un accentuato carattere comunitario. Risulta vitale per l\u2019eletto l\u2019inserimento nella vita cristiana come vita di comunit\u00e0. Altrettanto vitale \u00e8 il coinvolgimento della comunit\u00e0 curando bene le celebrazioni perch\u00e9 siano veramente partecipate e vissute.<\/p>\n<p>Coinvolgimento del battezzando nelle iniziative quaresimali della Comunit\u00e0 di riferimento.<\/p>\n<p>Il Sabato <em>in Traditione Symboli<\/em>, nel pomeriggio si volge l\u2019incontro \u2013 dialogo con l\u2019Arcivescovo. La Veglia in Duomo, vissuta insieme all\u2019Arcivescovo e ai giovani, permette di sperimentare la dimensione diocesana della Chiesa e il suo riferimento al Vescovo.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n2. Adempimenti pratici<\/strong><\/p>\n<p>Consegna delle lettere in originale dei catecumeni al Vicario in occasione del Rito di Elezione.<\/p>\n<p>Dopo il rito di Elezione: richiesta da parte del parroco di autorizzazione alla Celebrazione Unitaria dei Sacramenti in Parrocchia (attraverso il modulo prestampato consegnato il giorno del Rito di Elezione).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#anno_elezione\"><\/a>CATECUMENATO<br \/>\nTempo dell\u2019Elezione e dell\u2019Illuminazione (Anno II)<\/h1>\n<p><strong>LETTURA DEI VANGELI DI QUARESIMA <\/strong><strong>CON I CATECUMENI<\/strong><br \/>\n<span id=\"anno_elezione\" class=\"anchor\"><\/span><\/p>\n<p>Vista la breve durata di questa tappa, si pu\u00f2 suggerire una scansione settimanale per un totale di <strong>5 incontri<\/strong>, a cui si aggiunge il momento del Sabato <em>in Traditione Symboli.<\/em><\/p>\n<p>Nel Rito Ambrosiano i Vangeli delle Domeniche di Quaresima sono fissi e sviluppano una vera e propria introduzione al Rito del Battesimo e ai suoi gesti. Nel Rito Romano ci\u00f2 avviene solo nell\u2019Anno A, che per\u00f2 \u00e8 da usare obbligatoriamente quando sono presenti uno o pi\u00f9 catecumeni (cfr. RICA, n. 159).<\/p>\n<p>L\u2019accostamento dei Vangeli quaresimali, sui quali si impernia l\u2019introduzione alla celebrazione battesimale della Pasqua -, pu\u00f2 avvenire in due modi differenti: come preparazione all\u2019ascolto (cio\u00e8 leggendo il testo nella settimana antecedente alla domenica in cui viene proclamato) oppure in forma mistagogica (cio\u00e8 riprendendo il testo nella settimana seguente la celebrazione domenicale in cui \u00e8 stato proclamato).<br \/>\nNel primo caso (preparatorio) il percorso inizia due settimane (una domenica) prima della prima Domenica di Quaresima.<\/p>\n<p>Lettura del Vangelo &#8211; <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-content\/uploads\/sites\/61\/2025\/01\/Tabella_mistago.pdf\">tabella con schemi<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#anno_mistago\"><\/a>TEMPO DELLA MISTAGOGIA E<br \/>\nDEL PASSAGGIO ALLA VITA CRISTIANA<\/h1>\n<p><span id=\"anno_mistago\" class=\"anchor\"><\/span><br \/>\n<strong>Cosa vogliamo vivere<br \/>\n<\/strong>Con la celebrazione dei sacramenti dell\u2019IC cristiana inizia la vita nuova in Cristo. Il neofita, diventato cristiano, continua il suo percorso in un cammino di riappropriazione personale e vitale (tradotto nella pratica di vita) della fede, dopo che si sono accolti i doni di Dio e i suoi sacramenti (RICA, nn. 37-38) e in un effettivo inserimento nella vita della comunit\u00e0 che lo ha accolto (cfr. RICA, nn. 39 e 235).<br \/>\nL\u2019ultimo tratto del cammino di IC vuole aiutare il neofita a passare dalla \u201ceccezionalit\u00e0\u201d di un percorso di introduzione alla vita cristiana alla \u201cnormalit\u00e0\u201d di quest\u2019ultima, nella sua pratica quotidiana (personale e comunitaria).<br \/>\nIn questo tempo, inoltre, si introduce all\u2019esperienza del perdono di Dio e alla celebrazione del Sacramento della riconciliazione.<\/p>\n<p>La durata effettiva di questa fase conclusiva del percorso di IC non \u00e8 facilmente determinabile <em>a priori<\/em>, poich\u00e9 \u00e8 destinata a raccordarsi con la vita cristiana nella sua quotidianit\u00e0 e perch\u00e9 molto dipende anche dalla situazione del neofita e della sua comunit\u00e0 di riferimento.<\/p>\n<p>Non vanno sottovalutate l\u2019importanza e la necessit\u00e0 di questa tappa del cammino: in sua assenza, infatti, i neofiti corrono il grave rischio di non inserirsi realmente nella vita della loro Comunit\u00e0, restando di conseguenza isolati e, al limite, mettendo a repentaglio la tenuta stessa della loro pratica religiosa.<\/p>\n<p>Il RICA (nn. 40 e 236-237) immagina il Tempo della Mistagogia disteso lungo tutto il Tempo pasquale successivo alla celebrazione sacramentale dell\u2019IC e questa indicazione va presa come un limite minimo di durata di questa fase dell\u2019itinerario. Nulla vieta, tuttavia, di prendere in considerazione anche una durata maggiore, secondo la necessit\u00e0, ottenendo cos\u00ec uno spazio ancora pi\u00f9 ampio per attuare con efficacia l\u2019inserimento comunitario e per la crescita nell\u2019esperienza di vita cristiana.<\/p>\n<p>Di conseguenza, sembra opportuno strutturare questa tappa finale del percorso di IC in due grandi <em>step, <\/em><strong>uno obbligatorio<\/strong> per tutti e <strong>un secondo opzionale, ma caldamente consigliato<\/strong>.<br \/>\nIl primo <em>step<\/em> (<strong>Tempo della Mistagogia<\/strong>) va dalla celebrazione dell\u2019IC alla Pentecoste, mentre il secondo (<strong>Tempo della Vita cristiana<\/strong>) si prolunga per quasi un anno, cio\u00e8 dalla Pentecoste fino all\u2019anniversario del Battesimo dei neofiti, nel seguente anno pastorale. Se l\u2019IC \u00e8 stata celebrata nella Veglia di Pasqua, \u00e8 inoltre opportuno suddividere il Tempo della Mistagogia nelle fasi rispettivamente della <strong>Settimana <em>in Albis<\/em><\/strong> e del <strong>resto del Tempo pasquale<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel corso del Tempo pasquale successivo all\u2019IC deve trovare posto la prima celebrazione del <strong>sacramento della Riconciliazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Al termine del Tempo della Mistagogia \u00e8 bene proporre un Ritiro per rilanciare e riaprire il cammino del neofita nella vita cristiana; in questo quadro si potrebbe tenere una \u201ccelebrazione di conclusione della Mistagogia\u201d (cfr. RICA, n. 237): necessariamente se si \u00e8 deciso di non attuare il Tempo della Vita cristiana, ma comunque utile e quindi raccomandata.<\/p>\n<p>Inoltre, sia che il Tempo della Mistagogia termini con la Pentecoste successiva alla celebrazione dell\u2019IC, sia che esso si prolunghi nel Tempo della vita cristiana fino alla Pasqua dell\u2019anno successivo, \u00e8 del tutto opportuno che si viva e si celebri a livello di Zona pastorale l\u2019Anniversario del Battesimo (cfr. RICA, n. 238).<\/p>\n<p><strong><br \/>\n1. Le quattro dimensioni dell\u2019esperienza cristiana<\/strong><\/p>\n<p><strong>1.1 Il vissuto del catecumeno<br \/>\n<\/strong>In questa fase il neofita \u00e8 invitato a prendere coscienza del dono ricevuto attraverso il Battesimo e a vivere la propria esistenza cristiana nelle relazioni con la comunit\u00e0 dei fedeli e con la realt\u00e0 sociale in cui \u00e8 inserito.<\/p>\n<p>Il cammino compiuto non termina con la ricezione dei Sacramenti e neppure separa dalla vita ordinaria, ma permette di vivere in modo nuovo le esperienze quotidiane della vita. Riprendendo le indicazioni proposte dal card. Martini per ogni battezzato adulto, come attenzioni da tenere costantemente presenti, il neofita \u00e8 chiamato a:<br \/>\n&#8211; ascoltare le domande vere del cuore, di fronte al mistero del dolore, della sofferenza e della morte che accompagna l\u2019esistenza umana;<br \/>\n&#8211; interrogare Dio, nella preghiera e nell\u2019ascolto della sua Parola, e lasciarsi interrogare da Lui, per comprendere come la fede che ha ricevuto non \u00e8 una risposta semplice alla domanda del dolore e della morte, ma piuttosto la partecipazione e la vicinanza di Dio che, nel mistero pasquale, prende sul serio e si fa coinvolgere da questa condizione di morte e dona salvezza;<br \/>\n&#8211; vivere con riconoscenza per i doni ricevuti dalla Chiesa che lo ha fatto incontrare con l\u2019azione di salvezza di Dio, consegnandogli il dono dello Spirito, la gioia del Vangelo, la parola della Scrittura, l\u2019esperienza della comunione con Dio e con i fratelli, in modo particolare nella celebrazione dell\u2019Eucaristia;<br \/>\n&#8211; trovare momenti contemplativi e di dialogo con Dio nella preghiera, in ascolto della sua Parola e nella celebrazione dei Sacramenti dell\u2019Eucaristia e della Penitenza;<br \/>\n&#8211; ricercare il confronto con una guida spirituale che aiuti il proprio cammino di santit\u00e0 nel vissuto quotidiano;<br \/>\n&#8211; verificare se nella variet\u00e0 delle situazioni della vita cristiana ci si esercita a scegliere sempre ci\u00f2 che pi\u00f9 piace a Dio, vivendo della sua stessa carit\u00e0.<\/p>\n<p>Il riferimento alla lettera pastorale del card. Martini \u201c<em>Parlo al tuo cuore. Per una regola di vita del cristiano ambrosiano<\/em>\u201d potrebbe essere un utile aiuto per affrontare il cammino post-battesimale e accompagnare il neo-battezzato nel costruire una propria \u201cregola di vita\u201d.<br \/>\nLa <strong>regola di vita<\/strong> potrebbe contenere: un brano del Vangelo significativo scoperto durante il cammino e che pu\u00f2 diventare un\u2019icona biblica da contemplare e rileggere per ridare energia al cammino di sequela; una o pi\u00f9 scelte di preghiera (personale e comunitaria); una o pi\u00f9 scelte di vita concreta per vivere secondo il Vangelo la propria quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>1.2 <\/strong><strong>L\u2019annuncio della Parola di Dio<br \/>\n<\/strong>La fase conclusiva dell\u2019intero itinerario offre l\u2019occasione di tornare sull\u2019esperienza sacramentale vissuta. Si potranno cos\u00ec ricordare e rileggere la celebrazione e il suo senso, ma anche il vissuto spirituale sperimentato dal neofita.<\/p>\n<p>Se nel Tempo dell\u2019Elezione non \u00e8 stato possibile affrontare le questioni dell\u2019introduzione alla vita ecclesiale, della Confermazione o dello Spirito Santo con i suoi doni, questa fase pu\u00f2 offrire l\u2019opportunit\u00e0 di farlo.<\/p>\n<p>Alla luce di questo si pu\u00f2 proporre la seguente scansione indicativa di testi biblici.<\/p>\n<ul>\n<li>Nella <strong><em>Settimana in Albis<\/em><\/strong> si pu\u00f2 affrontare il testo di Gv 21: esso innanzi tutto permette di cogliere riassuntivamente l\u2019intera parabola della missione di Ges\u00f9; poi permette di mettere a tema l\u2019esperienza vissuta dal neofita nella Pasqua appena passata; e infine permette anche di aprire il discorso sul servizio come dimensione della vita cristiana.<\/li>\n<li>Nel resto del <strong><em>Tempo di Pasqua<\/em><\/strong> si pu\u00f2 sviluppare innanzitutto il tema dell\u2019esperienza dello Spirito Santo, che \u00e8 il motore di ogni bene e servizio e del discernimento. Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire attraverso l\u2019accostamento di alcuni fra i seguenti testi:\n<ul>\n<li>La Pentecoste (At 2,1-13): l\u2019opera dello Spirito e il fondamento dell\u2019esperienza ecclesiale.<\/li>\n<li>I frutti dello Spirito (Gal 5,13-26)<\/li>\n<li>I cattivi frutti (Mc 7,14-23) e introduzione all\u2019esame di coscienza.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>In secondo luogo, questa fase del Tempo della Mistagogia deve avere lo spazio per introdurre alla celebrazione del <strong>sacramento della Riconciliazione<\/strong> e all\u2019esame di coscienza in vista di esso (cio\u00e8 al discernimento sulla vita alla luce della Parola); a questo scopo si potranno accostare:<\/p>\n<ul>\n<li>Le parabole della misericordia (Lc 15).<\/li>\n<li>La descrizione della vita nuova in Cristo (Rm 12-13).<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Nel <strong><em>tempo dalla Pentecoste all\u2019anniversario del Battesimo<\/em><\/strong> (<strong><em>Tempo della Vita cristiana<\/em><\/strong>) sar\u00e0 possibile toccare le varie dimensioni (e i limiti) della vita della comunit\u00e0 sulla base di At 1-15 e approfondire specifici punti (p.es. i carismi e i ministeri-servizi, sulla base di 1Cor 12-14). In questo quadro ci si offre anche l\u2019opportunit\u00e0 di presentare la vita cristiana come servizio, con l\u2019avvertenza di tener presente che tutti i servizi nella Chiesa sono a servizio della missione del popolo di Dio, la quale per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 ampia di quanto racchiude l\u2019ambito comunitario e parrocchiale; nel fare questo bisogner\u00e0 fare attenzione alla vita vissuta del neofita e della sua comunit\u00e0, senza privilegiare solo un suo lato (servizio \u201cdentro\u201d, servizio \u201cfuori\u201d).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo tempo, inoltre, si possono accostare altri testi evangelici o neotestamentari, in funzione dei temi che si vogliono affrontare e dell\u2019utilit\u00e0 del neofita con la sua comunit\u00e0 di appartenenza.<\/p>\n<p><strong>1.3 <\/strong><strong>La preghiera e la Liturgia<\/strong><br \/>\nL\u2019educazione alla partecipazione liturgica prosegue anche in questa ultima fase dell\u2019itinerario, sia nell\u2019approfondimento e nella stabilizzazione della partecipazione alla Messa, sia soprattutto nell\u2019introduzione alla Riconciliazione. C\u2019\u00e8 anche lo spazio (specialmente se si opta per prolungamento fino all\u2019Anniversario del Battesimo) per accompagnare e approfondire l\u2019esperienza di preghiera.<\/p>\n<p>A proposito della <strong>Messa festiva<\/strong>, sar\u00e0 opportuno aver cura che i neofiti, per tutto il Tempo pasquale successivo all\u2019IC, abbiano un posto particolare nell\u2019assemblea dei fedeli. Se possibile, sar\u00e0 anche utile cercare di coinvolgerli attivamente nella celebrazione eucaristica stessa, ad esempio esercitando qualche forma di servizio.<\/p>\n<p>Potrebbe essere utile introdurre i neofiti anche all\u2019esperienza della <strong>Messa feriale<\/strong> (qualora non avessero gi\u00e0 avuto modo di viverla con continuit\u00e0 in precedenza). Un\u2019occasione propizia a questo scopo \u00e8 offerta in primo luogo dalla <em>Settimana in Albis<\/em> che prevede appunto delle Messe particolari per i neo-battezzati: si potrebbe dunque suggerire la partecipazione ad esse per una o due volte. Un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 \u00e8 offerta dal resto del Tempo di Pasqua, durante il quale si pu\u00f2 concordare con il neofita la partecipazione a qualche Messa feriale.<\/p>\n<p>Un altro grande tema di questa fase conclusiva del cammino \u00e8 l\u2019introduzione alla partecipazione al <strong>sacramento della Riconciliazione<\/strong>.<br \/>\nI testi biblici proposti per il Tempo di Pasqua permetteranno al neofita sia di proseguire nella lettura del proprio vissuto (gi\u00e0 iniziata nel Tempo del Catecumenato), riconoscendo e dando nome, alla luce della Scrittura, al proprio peccato, sia di cogliere il perdono e il rinnovo della novit\u00e0 di vita da parte di Dio come senso del quarto sacramento, sia \u2013 infine \u2013 di cogliere a grandi linee il senso dei gesti e delle parole con i quali la celebrazione sacramentale lo invita a chiedere ed accogliere in maniera fruttuosa ci\u00f2 che Dio dona in essa.<br \/>\nIndicativamente entro la Pentecoste \u00e8 bene celebrare per la prima volta il rito sacramentale della Riconciliazione. Poich\u00e9 per\u00f2 l\u2019apprendimento di come vivere una celebrazione passa attraverso la ripetizione della celebrazione stessa, \u00e8 chiara l\u2019ingenuit\u00e0 di ritenere che la prima Riconciliazione, da sola, sia sufficiente allo scopo. Dunque, \u00e8 meglio proporre al neofita pi\u00f9 esperienze di celebrazione. Se si \u00e8 optato per proporre il Tempo della Vita cristiana, gi\u00e0 da s\u00e9 esso offrir\u00e0 pi\u00f9 occasioni alla comunit\u00e0 (e quindi anche al neofita) di vivere la Riconciliazione sacramentale. Se invece non si ritenesse di attuare il Tempo della Vita cristiana, allora sarebbe del tutto opportuno individuare almeno un ulteriore momento, oltre a quello della prima Riconciliazione, per vivere il quarto sacramento.<\/p>\n<p>Un ultimo punto degno di attenzione per questo tempo finale dell\u2019itinerario \u00e8 costituito dall\u2019accompagnamento del neofita in vista della formulazione di una propria <strong>regola di vita e di preghiera<\/strong>, come gi\u00e0 indicato in precedenza.<\/p>\n<p>Dopo il termine del Tempo di Pasqua, intorno alla Pentecoste, \u00e8 bene concludere il Tempo della Mistagogia con una celebrazione comunitaria \u201cdi conclusione della Mistagogia\u201d (RICA, n. 237). Ci\u00f2 \u00e8 necessario qualora si fosse deciso di non proporre il prolungamento fino all\u2019Anniversario del Battesimo.<\/p>\n<p>\u00c8, inoltre, opportuno che si viva e si celebri l\u2019Anniversario del Battesimo (cfr. RICA, n. 238). Esso potrebbe configurarsi come un momento zonale da svolgersi in un luogo significativo.<\/p>\n<p><strong>1.4 L\u2019esperienza di vita di Chiesa<br \/>\n<\/strong>Accompagnare il neofita nell\u2019inserimento concreto nella Comunit\u00e0 locale \u00e8 lo scopo principale di questa fase finale del cammino. Tale scopo va accompagnato anche con l\u2019approfondimento catechetico sulla vita comunitaria.<\/p>\n<p>Sul piano esperienziale, l\u2019accompagnamento potrebbe prendere la forma della proposta di inserirsi in un gruppo parrocchiale esistente, che abbia gi\u00e0 avuto modo di conoscere. Se questa conoscenza non avesse ancora avuto modo di attuarsi, sarebbe opportuno che il neofita possa incontrare le altre realt\u00e0 parrocchiali.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 si debba tenere presente che la tradizione della Chiesa non usa affidare in forma stabile ministeri ai neofiti, finch\u00e9 non hanno maturato una certa continuit\u00e0 di esperienza cristiana, proporre ad un neo-battezzato di assumere qualche forma di servizio, ecclesiale o extra-ecclesiale, \u00e8 un buon modo per aiutarlo a vivere la propria vita come \u201cservizio\u201d.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n2. Adempimenti pratici<\/strong><\/p>\n<p>Dopo la celebrazione dei sacramenti pasquali \u00e8 necessario dare comunicazione al Servizio per il Catecumenato dell\u2019avvenuta iniziazione, inviando per <em>e-mail<\/em> o per posta un semplice certificato di Battesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#appendice\"><\/a>APPENDICE<\/h1>\n<p><span id=\"appendice\" class=\"anchor\"><\/span><br \/>\n<strong>MODULI &#8211; <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/news\/moduli-catecumenato-adulti-385.html\">Clicca qui per scaricare i moduli<\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Iscrizione al catecumenato<\/li>\n<li>Attestato di ammissione al catecumenato<\/li>\n<li>Lettera del catecumeno<\/li>\n<li>Lettera del parroco e accompagnatori<\/li>\n<li>Richiesta al Vescovo di autorizzazione della celebrazione unitaria dei Sacramenti<\/li>\n<li>Certificato di avvenuta iniziazione cristiana di un adulto<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SITUAZIONI PARTICOLARI<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Preadolescenti 12-14 anni &#8211; <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/news\/battesimo-ragazzi-12-14-2830.html\">clicca qui<\/a><\/li>\n<li>Adolescenti 15-17 anni &#8211; <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/news\/battesimo-adolescenti-15-17-anni-3745.html\">clicca qui<\/a><\/li>\n<li>Situazioni matrimoniali particolari, questioni canoniche e discernimento secondo <em>Amoris Laetitia:<\/em> consultare il Servizio per il catecumenato.<\/li>\n<li>Persone che provengono da altre esperienze religiose: consultare il Servizio per il catecumenato.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<h1><a name=\"#biblio\"><\/a>BIBLIOGRAFIA<\/h1>\n<p><span id=\"biblio\" class=\"anchor\"><\/span><br \/>\n<strong>PER UNA CONOSCENZA DELL\u2019ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/liturgico.chiesacattolica.it\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2017\/10\/09\/Rito-dellIniziazione-Cristiana-degli-Adulti.pdf\"><em>Rito dell\u2019iniziazione cristiana degli adulti<\/em><\/a>, Introduzione, nn. 1-67<\/li>\n<li>Ufficio Catechistico nazionale, <em>Verso la vita cristiana. Guida per l&#8217;itinerario catecumenale degli adulti<\/em>, EDB, 2019 (Nuova edizione).<\/li>\n<li>Ufficio Catechistico nazionale, <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/news-per-home\/i-tempi-del-catecumenato-2081.html\"><em>I tempi del catecumenato<\/em><\/a>, Video per la formazione.<\/li>\n<li>Lacroix, <em>Accompagnare i catecumeni. Guida pastorale, catechistica e liturgica<\/em>, Queriniana, 2024.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>TEMPO DEL CATECUMENATO<br \/>\n<\/strong><strong>Per gli incontri di annuncio e catechesi <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>Le domande della fede, Marco il Vangelo del catecumeno<\/em>, EDB<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Strumenti per la lettura <\/strong><strong>del Vangelo di Marco<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Maggioni, <em>Il racconto di Marco<\/em>, Cittadella.<\/li>\n<li>Stancari, <em>La novit\u00e0 di Dio. Lettura spirituale del Vangelo secondo Marco<\/em>, EDB, 2020.<\/li>\n<li>Vangelo di Marco, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=PLv-N1jjgsWgqbDapQNLBriuLNyVXxhNzX\">Video dell\u2019Apostolato biblico diocesano<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>TEMPO DELL\u2019ELEZIONE E DELL\u2019ILLUMINAZIONE<br \/>\n<\/strong><strong>Strumenti per la lettura Vangelo di Giovanni <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Vangelo di Giovanni, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=PLv-N1jjgsWgp9bBLrtw6azkKcOZDkFqgt\">Video dell\u2019Apostolato biblico diocesano<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>TEMPO DELLA MISTAGOGIA<br \/>\n<\/strong><strong>Per preparare una regola di vita con il Neofita<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Carlo Maria Martini, <em><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/cms\/documenti-del-vescovo\/c-m-martini\/cm-lettere-pastorali\/parlo-al-tuo-cuore-1996-97-15085.html\">Parlo al tuo cuore. Per una regola di vita del cristiano ambrosiano<\/a>. <\/em>Lettera pastorale 1996-97.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Proposte per la catechesi<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Margheri Noceti Sartor, <em>Vivere la Pasqua dei cristiani<\/em>, LDC.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#torna\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"INTRODUZIONE PRESENTAZIONE DEL PERCORSO Descrizione sintetica dell\u2019itinerario: le quattro dimensioni, le tappe, la bussola di orientamento (la lettura del Vangelo di Marco), i compagni di viaggio. IL PERCORSO DEL CATECUMENATO CON I GIOVANI E GLI ADULTI Schema sintetico dell\u2019itinerario I TEMPI DEL CATECUMENATO Precatecumenato: tempo dell\u2019ascolto Catecumenato: tempo del discepolato \u2013 anno I Catecumenato: tempo [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[278],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3555"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3555"}],"version-history":[{"count":30,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4537,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3555\/revisions\/4537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/servizioperilcatecumenato\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}