In vista dell’Esposizione universale, dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza un portale per promuovere e valorizzare il patrimonio architettonico del territorio

di Cristina CONTI

Un portale unico per promuovere il patrimonio architettonico delle Ville di Delizia della Brianza. È la nuova iniziativa della Camera di Commercio di Monza e Brianza per incoraggiare e agevolare l’utilizzo dei servizi offerti dalle prestigiose dimore storiche presenti sul territorio.

Attualmente questi palazzi storici sono aperti al grande pubblico come edifici pubblici destinati a rappresentazioni artistiche, musei visitabili, sedi di meeting e congressi e luoghi di ristorazione e soggiorno di qualità. Grazie al sito www.villedidelizia.it l’utente può selezionare dal pannello con l’offerta dei servizi quello di proprio interesse: dal noleggio delle sale per organizzare eventi alle visite guidate, al pernottamento. «La Villa Reale con il Parco e l’Autodromo, insieme al circuito delle Ville di Delizia, rappresentano un valore competitivo per le nostre imprese e per il nostro sistema economico, in particolare per tutti quei settori legati alla ricettività e al turismo», spiega Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza.

Villa Maglio Tagliabue a Monza, Casino di Caccia Borromeo a Oreno (Vimercate), Villa Trivulzio a Omate (Agrate Brianza) e Palazzo Perego a Cremnago (Inverigo): sono queste le quattro ville che, grazie al progetto “Dormire in villa”, finanziato da Regione Lombardia in vista di Expo2015, hanno potuto incrementare la capacità di accoglienza turistica, diventando vere e proprie strutture ricettive attraverso interventi di ampliamento e riqualificazione. «Se da un lato in Brianza possiamo già contare sul turismo d’affari, in vista dell’Esposizione Universale bisogna saper sfruttare al meglio il forte potenziale di sviluppo anche del turismo leisure, che può far leva sul connubio tra aree verdi e dimore storiche diffuse sul territorio», conclude Valli.

Anche la Villa Reale di Monza ha appena riaperto le porte ai cittadini. E nove lombardi su dieci, secondo un’indagine della stessa Camera di Commercio, hanno intenzione di visitarla, con un possibile indotto per il territorio di 42 milioni di euro. Ricadute economiche che saranno possibili attraverso accoglienza, ristorazione, shopping e trasporti, legati alle manifestazioni che la prestigiosa location potrà ospitare nelle sue sale rinnovate.

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