Come è tradizione, in occasione della festività del prossimo primo maggio, l’Arcidiocesi di Milano organizza un momento di preghiera per tutti coloro che sentono l’importanza di affidare al Signore le sorti del mondo del lavoro. Abbiamo scelto come luogo l’ortomercato di Milano in quanto crocevia di razze e bacino di lavoro per migliaia di persone.

don Walter Magnoni

Ortomercato di Milano

Quest’anno il titolo della Veglia è: «Perché t’affanni?» che riprende il monito che Gesù rivolge a Marta nel vangelo di Luca. Solo una lettura superficiale del brano potrebbe insinuare il dubbio della poca considerazione che Gesù darebbe al lavoro. In realtà la vita stessa di Gesù mostra la sua cura per il lavoro. Il senso delle parole di Gesù mi pare sia quello di mettere ordine dando una gerarchia di valori. Il nostro tempo pare guidato più dall’affanno di Marta che dell’ascolto di Maria. Vi è il rischio di schiacciarci in un materialismo legato anche alla contingenza della crisi, perdendo di vista l’orizzonte di senso dentro cui il cristiano è chiamato a guardare la vita.

Sarebbe un errore credere che la crisi in atto sia solo di carattere economico. Questo non toglie lo sforzo per uscire anche dalla fatica di un lavoro che si rende sempre più precario.

La storia recente ha messo in luce la forza del vincolo famigliare per affrontare le insidie attuali e per questo il sottotitolo della Veglia è: «Lavoro e famiglia in questo tempo».

Dietro alla scelta vi sono tre ragioni: una continuità con l’incontro mondiale della famiglie, il fatto che la prossima settimana sociale sarà centrata proprio sul tema della famiglia ed infine il voler rilanciare, ancora una volta, il Fondo Famiglia e Lavoro nella sua seconda fase.

Come si svolgerà la Veglia?

Dopo una breve introduzione, ascolteremo quattro testimonianze, un brano della Parola di Dio (Lc 10,38-42) e altri testi suggestivi. Seguirà la riflessione del Cardinale e alcune preghiere d’intercessione.

La Veglia vuole essere un momento in cui, attraverso il linguaggio della preghiera che la Chiesa sente proprio, si possa sostenere la speranza che nasce dalla fede in Gesù Cristo.

Nel ringraziarvi per l’attenzione, vi preghiamo di aiutarci a far conoscere a tutti quanto avverrà la sera del 30 aprile, invitando le persone a partecipare.

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