Il prestigioso organismo dell'Università Cattolica ha avviato in questi mesi un'indagine sul futuro delle nuove generazioni. La ricerca raccoglierà informazioni da un nutrito campione, rappresentativo a livello nazionale, ma soprattutto lascerà parlare i ragazzi, utilizzando gli strumenti delle nuove tecnologie

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L’Istituto Toniolo di studi superiori offrirà alla Chiesa e al Paese un’importante indagine nazionale sul mondo giovanile realizzata grazie alle risorse scientifiche e culturali dell’Università cattolica. Negli ultimi mesi disagio, rabbia e sofferta solitudine hanno imposto i giovani alla cronaca con la prepotente voglia di far sentire la loro presenza caratterizzata da un’inedita capacità di iniziativa e una prospettiva differente sulle cose: critici, ma anche capaci di progettualità; idealisti e tuttavia concreti. «Il futuro non è più quello di una volta!», si legge scritto su un muro. Con questa affermazione, così bizzarra e ironica, si esprime un dato di fatto tutt’altro che scontato. La percezione del futuro è profondamente mutata e il mondo giovanile, com’è naturale, ne segnala il cambiamento. Un mondo che si sente enormemente distante non solo dalle generazioni che lo precedono, oltre che dalle istituzioni che dovrebbero rappresentarli. Non è facile oggi per i «padri» comprendere i propri figli: tra loro passa molto di più di una generazione anagrafica, passa tutta la distanza prodotta da cambiamenti in crescente accelerazione, che rendono le generazioni estranee le une alle altre, quasi incapaci di comunicare. Ma non sempre gli adulti, le istituzioni, il mondo del lavoro sono consapevoli di questa distanza; e così rischiano di scambiare i giovani con la loro idea su di essi. Se si vuole veramente creare uno spazio nella società di oggi, offrendo loro la prospettiva di un futuro accettabile, occorre cominciare a conoscerli, ad ascoltarli superando quei giudizi superficiali e anche un po’ banali che si sono radicati in questi ultimi decenni. Ad oggi in Italia sono rimasti pochi strumenti per fotografare efficacemente questa realtà che ha bisogno di essere ritratta non con un’immagine statica, ma con strumenti capaci di monitorarne i cambiamenti. L’Istituto Toniolo ha deciso di offrire dunque uno strumento di conoscenza del mondo giovanile attraverso una ricerca da mettere a disposizione di tutti: società, scuola, comunità cristiana, mondo del lavoro, educatori, adulti in genere… L’indagine longitudinale avviata in questi mesi raccoglierà informazioni da un nutrito campione, rappresentativo a livello nazionale, ma soprattutto lascerà parlare i giovani, utilizzando gli strumenti delle nuove tecnologie. L’obiettivo è quello di indagare le attese, i riferimenti valoriali, la percezione che essi hanno della Chiesa e della società civile. La ricerca si rivolgerà alla generazione dai 14 ai 34 anni, quella contemporanea ai grandi cambiamenti prodotti dalle nuove tecnologie e dalla globalizzazione; accompagnerà gli stessi giovani per alcuni anni, potendo quasi costruire la loro biografia nel tempo, monitorando le loro scelte, il maturare dei loro orientamenti, il modificarsi eventuale delle prospettive di vita in rapporto ai radicali cambiamenti in atto. I risultati della ricerca costituiranno uno strumento fondamentale che contribuirà, tra l’altro, a dar vita a un «progetto giovani» dedicato soprattutto a docenti ed educatori, alla comunità cristiana e alla società. È proprio la comunità cristiana che potrà trarre da questo lavoro elementi preziosi per la propria attività, soprattutto in ordine alle diverse esigenze culturali e formative, sperimentando così l’«utilità» dell’Università cattolica anche per la vita pastorale e comunitaria.

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