Indagine della Camera di Commercio di Monza: si compra di meno per sprecare meno, si rinuncia a uscire a cena e a usare l’auto. Meno controlli, invece, sulle bollette

di Cristina CONTI

Comprare meno per sprecare meno. La spesa in Lombardia è sempre più mirata e soprattutto i giovani e gli adulti rinunciano a uscire. A dirlo è l’indagine “Famiglie e fiducia. Monza e Brianza, Lombardia”, realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con DigiCamere.

Sarà la ripresa che arriva lentamente, la paura dei cambiamenti climatici, oppure la riflessione sul cibo ispirata da Expo, ma sulla spesa quotidiana gli acquisti in regione diventano più attenti e responsabili. «Il 46% della popolazione fa il possibile per ridurre gli sprechi di generi alimentari, preferisce una spesa mirata e addirittura cambia i prodotti che acquista per spendere di meno», spiega Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza. Il 60% sceglie di rifornirsi in diversi punti vendita per inseguire il risparmio. In generale, i consumi diventano invece meno controllati quando si parla di auto e bollette (elettricità, riscaldamento e telefono).

Per far quadrare il bilancio, una famiglia lombarda su 3 sta più attenta all’utilizzo di elettrodomestici e riscaldamento (era il 50% l’anno scorso) e il 6% rinuncia a usare l’automobile (contro il 10% del 2015). A fare a meno di aperitivi e cene fuori è invece il 39%, che dichiara di preferire la cucina casalinga (rispetto al 33% dell’anno scorso).

Tra le città, Milano ha la percentuale più elevata di famiglie che non modificano le loro abitudini per far tornare i conti (39% contro il dato medio regionale del 26%). A Varese invece si preferisce trascorrere più tempo libero in casa (27%) e il 42% ha deciso di ridurre anche le cene fuori. Un accorgimento che piace anche a Brescia, dove il 49% degli intervistati l’ha scelto, insieme alla riduzione degli sprechi alimentari, grazie a una spesa più mirata sui prodotti in promozione, che raggiunge il 27%.

Elettrodomestici, vestiti e mobili: a Bergamo, quando qualcosa si rovina, si preferisce riparare anziché sostituire (16%), mentre a Monza, in controtendenza rispetto al resto della regione, c’è la percentuale più alta di famiglie che sta attenta ai consumi di casa e cerca di usare meno l’automobile (rispettivamente 39 e 9%).

 

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