Il Cardinale ha fatto giungere all’Arcivescovo di Bologna, cardinale Caffarra, le condoglianze sue e di tutta la Chiesa ambrosiana per la morte dell'Arcivescovo emerito. Ai funerali martedì 14 alle 10.30 nella Cattedrale bolognese concelebrerà il vescovo ausiliare monsignor Pierantonio Tremolada, delegato dell'Arcivescovo

giacomo biffi

L’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha fatto giungere all’Arcivescovo di Bologna, cardinale Carlo Caffarra le condoglianze sue e di tutta la Diocesi ambrosiana per la morte del cardinale Giacomo Biffi, già Arcivescovo di Bologna e Vescovo ausiliare della Diocesi di Milano, città in cui è nato. Ai funerali che si svolgeranno a Bologna in Cattedrale martedì 14 alle ore 10.30 concelebrerà, in rappresentanza del cardinale Scola e della chiesa ambrosiana, il vescovo ausiliare della Diocesi di Milano monsignor Pierantonio Tremolada.
Di seguito il testo del cardinale Angelo Scola:
«La figura del cardinale Giacomo Biffi è cara a tutta l’Arcidiocesi di Milano e a me in particolare per la statura personale ed il penetrante magistero dal quale abbiamo potuto attingere ed imparare molto.
Nel suo stile di vita, di esercizio del ministero sacerdotale ed episcopale, e nella sua riflessione dottrinale e culturale, il cardinal Biffi ha incarnato fino in fondo la grande tradizione del prete ambrosiano, capace di approfondire le ragioni della fede e della loro limpida comunicazione all’uomo contemporaneo. Doti che lo hanno reso un punto di riferimento privilegiato per la vita della Chiesa, non solo in Italia.
È sempre stata sorprendente la sua capacità di cogliere – con espressioni efficaci, sintetiche ed assai argute – i momenti di cambiamento, senza mai cedere alla tentazione di ricercare facile consenso e plauso.
Dovremo continuare ad attingere alla sua testimonianza e ai suoi scritti, per affrontare questo difficile tempo di passaggio, di cui abbiamo bisogno di prendere più decisa consapevolezza.
Abbiamo visto brillare la sua fede consapevole e cristallina anche nel modo con cui egli ha vissuto la lunga prova della malattia, documentando il senso cristiano della vita come offerta di sé a Cristo per il bene di tutto il popolo di Dio.
Affidiamo questo grande pastore al Padre, certi che continuerà ad accompagnarci nel nostro cammino».

Angelo card. Scola,
Arcivescovo di Milano
 

 

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