L’istituzione sportiva ed educativa milanese fondata dal gesuita padre Morell riceve l’Arcivescovo, che visiterà la struttura e celebrerà la Messa di ringraziamento nel Santuario. In giornata diverse iniziative

di Luisa BOVE

Centro Schuster

Il Centro giovanile cardinal Schuster festeggia i 60 anni di attività sportiva ed educativa con diverse iniziative. Il prossimo evento sarà sabato 20 settembre (via Padre Lodovico Morell 2) con un meeting di atletica – attività dimostrativa alle 14 e gare alle 14.30 – cui parteciperanno i giovani del Decanato di Lambrate; seguiranno le premiazioni e la merenda per tutti. La festa culminerà con la Messa di ringraziamento alle 18 presieduta dal cardinale Angelo Scola, nel Santuario degli sportivi.

Il Centro, fondato dal giovane gesuita padre Lodovico Morell nel 1954, conta oggi più di 1700 iscritti impegnati in diverse discipline: atletica, calcio, ginnastica artistica, pallacanestro, pallavolo, tennis… Preoccupato della situazione giovanile del centro di Milano, non solo per la mancanza di strutture, ma anche per l’associazionismo cattolico ormai ridotto al lumicino, padre Morell aveva iniziato ad aggregare diversi ragazzi. Il numero di giovani cresceva e gli spazi in parrocchia non bastavano più. Così si rivolse al cardinal Schuster per esporgli le sue preoccupazioni: l’Arcivescovo lo invitò a cercare un grande prato in periferia, elogiando l’esperienza educativa di don Bosco.  

L’8 dicembre 1954 veniva inaugurata l’opera, realizzata su un’area di 90 mila mq, grazie anche a padre Enrico Pozzi (il «gesuita manager»), l’imprenditore Peppino Vismara, l’avvocato Giuseppe Sala, ma anche Gianfranco Crespi, la famiglia Manara e tanti altri che credettero al progetto.

Da allora il Centro ha continuato a crescere e ad adeguarsi alle esigenze di migliaia e migliaia di ragazzi che hanno sempre trovato un ambiente bello e accogliente. Sono infatti i valori educativi, umani e cristiani, a guidare le scelte dei dirigenti e lo stile degli allenatori sui campi e in palestra per fare dello sport una scuola di vita per tutti. Amicizia, rispetto, solidarietà, sacrificio, coraggio, lealtà… sono i valori che, ieri come oggi, vengono trasmessi ai ragazzi secondo lo stile ignaziano.

Dopo la morte del fondatore nel 2006, i laici hanno contribuito sempre più alla gestione della struttura attraverso l’Associazione sportiva dilettantistica. «Tutto quello che c’è lo si deve ai volontari e ai benefattori – assicura il presidente Claudio Rossi, che aveva solo 12 anni quando ha messo piede la prima volta al Centro Schuster -. Per noi oggi è facile esserne innamorati, ma i primi si sono fidati di padre Morell e della sua idea».

«Qui sono cresciute tante persone – dice l’assistente spirituale padre Piergiacomo Zanetti -, soprattutto chi oggi gestisce la struttura: giovani dai 20 ai 30 anni, allenatori, educatori, giocatori… appassionati al Centro Schuster. Ed è molto bello vedere il gusto che ci mettono». 

«Ora il nostro sogno – aggiunge Rossi – è riuscire ad avere una palestra per la ginnastica artistica, perché abbiamo circa 300 bambine costrette a fare attività in due piccole palestre non adeguate alle loro esigenze. Vogliamo aprirci sempre più alla città mettendo a disposizione le nostre strutture, soprattutto al mattino per le lezioni di ginnastica delle scuole o altre realtà».

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