La chiesa di cui si festeggiano i 700 anni di consacrazione, nella quale il cardinale Scola ha celebrato oggi la messa

San Giorgio_Varenna

La chiesa di San Giorgio, consacrata nel 1313, sorge a Varenna, definita per la sua caratteristica bellezza “la perla” del Lago di Como. Sulla piazzetta, oltre alla prepositurale, si affacciano altre tre chiese: San Giovanni Battista (XI sec.), Santa Maria delle Grazie e Santa Marta (XVII sec.).

La parrocchia è unica e risale al 700, ma nel 1169 ha accolto anche i profughi della vicina Isola Comacina, fuggiti dopo l’invasione e la distruzione durante le guerre del Barbarossa. Per molti secoli le celebrazioni si sono svolte nel rito bizantino del Patriarcato di Aquileia, ma dal Concilio di Trento a oggi sono in rito romano, con una breve parentesi di due anni (1576-78) in ambrosiano.

San Giorgio è un piccolo capolavoro dell’arte lombarda trecentesca, ma nel corso dei secoli ha subito molti rimaneggiamenti che ne modificato addirittura la struttura architettonica, tanto che dopo l’imponente restauro iniziato nel 1956, cinque anni più tardi la chiesa è stata consacrata di nuovo dall’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Battista Montini.

La chiesa, cui si accede da un’ampia scalinata, in origine doveva essere completamente affrescata: già sulla facciata spicca l’immagine di San Cristoforo con il bambino Gesù sulla spalla (bella anche la piccola vetrata policroma del rosone, raffigurante San Giorgio mentre uccide il drago per liberare la città dal male). All’interno sono visibili molti altri frammenti di affreschi del XIV secolo: l’inferno sulla controfacciata; San Gregorio Magno e forse la regina Teodolinda sulle due colonne vicino al presbiterio; busti di profeti sugli archi dell’altare maggiore; i simboli dei quattro evangelisti sulla terza volta della navata di sinistra. E ancora, nella cappella absidale destra ci sono San Giovanni Battista, un Santo Vescovo e San Giorgio; in quella di sinistra si vedono San Bernardo e Santa Maddalena tra le monache; infine, sul muro laterale di destra, San Benedetto e due Santi Vescovi.

La prepositurale di Varenna è ricca al suo interno anche di altre opere d’arte: pala d’altare del XV secolo con quattro sante e i 12 apostoli e, al centro, Santa Teresa di Lisieux realizzata nel 1933; pala sul Battesimo di Gesù Cristo (1533) realizzata dal pittore comasco Sigismondo de Magistris; polittico detto di San Giorgio (1467) di Giovanni Pietro Brentanis; 15 tavolette dipinte a mano da ignoti introno al 1450 raffiguranti santi e sante; cappella della Madonna del Rosario con altare in marmo (1777); confessionale barocco (1690) di Giovanni Albiolo; trittico della Madonna con bambino, San Martino e San Giorgio; dipinto del Cristo risorto e la Madre (XVI sec.) e altro ancora.

di Luisa BOVE

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