Prezzi calati in media del 40%, ma la stagione dei commercianti è comunque in rosso. I consigli di Adiconsum per sfruttare i ribassi con intelligenza


Redazione

11/07/2008

di Cristina CONTI

Sono partiti sabato scorso e dureranno fino alla fine di agosto. I saldi estivi quest’anno saranno una vera e propria boccata di ossigeno per i commercianti. In settimana, al mattino presto, per le vie del centro sono comparse le prime lunghe file in attesa della grande occasione.

Presi d’assalto i negozi in via Montenapoleone, un po’ meno quelli in periferia. Gli sconti sono in media del 40%, e, considerato che i magazzini sono quasi pieni anche per colpa delle piogge di maggio e giugno, i consumatori hanno solo l’imbarazzo della scelta.

Ma per i commercianti i ribassi non sono sufficienti a salvare la stagione. «Solo in maggio e giugno le vendite sono calate del 15%», dice Giorgio Montingelli, presidente dell’Unione del Commercio. Un calo davvero difficile da recuperare, nonostante le file fuori dai negozi dello scorso fine settimana. «Al limite riducono i danni e sono senz’altro utili a fare cassa per affrontare l’acquisto della merce di settembre», precisa Renato Borghi di Ascomoda.

Per aiutare i consumatori nelle spese, Adiconsum, come ogni anno, ha preparato un decalogo da seguire. Innanzitutto, è bene diffidare degli esercizi commerciali che promettono sconti esagerati: spesso nascondono difficoltà a vendere articoli che, per motivi diversi da quelli della stagionalità, hanno perso interesse o mercato.

«Rivolgetevi preferibilmente a negozi conosciuti e fidati – spiega Angelo Motta, segretario generale di Adiconsum Lombardia -: avrete maggiori garanzie che gli articoli proposti a saldo non siano fondi di magazzino. Diffidate delle offerte di improvvisate società commerciali, che espongono manifesti atti a nascondere all’esterno la vista degli articoli».

È importante anche verificare che i negozianti, come da precise norme, tengano ben divisi gli articoli a saldo da quelli a prezzo pieno. Altrimenti quelli che vi interessano saranno sempre a prezzo intero.

La convenienza di un acquisto dipende da almeno due fattori, entrambi da valutare attentamente: il prezzo e la qualità, che vanno contemporaneamente soppesati con prudenza e senza fretta.

E ricordate i cartelli con la scritta: “Non si cambia la merce a saldo”. Riguarda solo gli articoli in regola; quelli che risultano poi difettati, previa esibizione dello scontrino, devono essere sostituiti o compensati con il rimborso di quanto speso.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi