Un convegno ad Appiano Gentile dove ha sede la villetta “Alda Merini”. È organizzato dal Consorzio Farsi Prossimo che segue attualmente 860 persone

Cosa cambia nel settore della salute mentale con la riforma socio-sanitaria lombarda? Come lavorano attualmente e quale impatto subiranno i servizi di psichiatria nelle province della Lombardia? Se ne discute in un evento in programma per giovedì 17 novembre, dalle ore 9.15 alle 13, ad Appiano Gentile (Co), al Cineteatro San Francesco, in via Manzoni 4.

Il convegno è organizzato da Consorzio Farsi Prossimo, realtà che mette in rete 11 cooperative che operano sui territori di Milano, Como, Lecco, Varese, Monza e province offrendo servizi a persone che vivono un disagio sociale: famiglie e persone in difficoltà, anziani, stranieri e rifugiati, minori stranieri soli, persone con disabilità fisica e psichica.

Proprio per quanto riguarda il settore della salute mentale, il Consorzio, attraverso le sue cooperative e i vari servizi (comunità a diversi livelli di assistenza e riabilitazione, appartamenti protetti, centri diurni, accompagnamenti e servizi educativi a domicilio…) segue attualmente 860 persone.

Ad Appiano Gentile ha sede la villetta “Alda Merini”, comunità psichiatrica ad alta protezione e ad alta assistenza, gestita dalla cooperativa Intrecci e destinata all’accoglienza di ospiti che hanno patologie psichiatriche molto varie.

Il convegno, che rifletterà sui cambiamenti del settore della psichiatria in Lombardia, porta un titolo evocativo: “Non sono più quella di ieri, non so come sarò domani”, citazione tratta da un’opera della poetessa milanese Alda Merini, a cui è dedicata la comunità di Appiano e che per tutta la sua vita ha dovuto fare i conti con la malattia mentale.

Il programma prevede una tavola rotonda sulla riforma sanitaria lombarda con particolare attenzione ai possibili impatti sulla salute mentale. Sarà anche l’occasione per presentare alcuni servizi del Consorzio Farsi Prossimo.

Inoltre, durante il convegno, gli interventi saranno intervallati dalle voci – raccolte negli ultimi mesi – di operatori e ospiti delle comunità e dei servizi delle cooperative.

Interverranno al dibattito Antonio Lora, direttore della struttura complessa di salute mentale Asst di Lecco (ospedale Manzoni); Claudio Cetti, direttore del dipartimento salute mentale Asst di Como (ospedale Sant’Anna); Massimo Clerici, professore associato di psichiatria all’Università di Milano-Bicocca, oltre che direttore dell’unità operativa complessa di psichiatria Asst di Monza (ospedale San Gerardo); e don Virginio Colmegna, presidente di “Casa della carità”.

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