Redazione

Il Vangelo è per aiutare l’uomo ad essere veramente uomo. Quando uno l’accoglie, vi scopre una “sintonia-simpatia” interiore che gli fa dire: è quello che in fondo al cuore cercavo! Il Vangelo è la verità globale dell’uomo: “Chi segue Cristo l’uomo perfetto diviene lui pure più uomo” (GS 42), cioè veramente uomo!
Anche i mondi della mobilità e del Turismo – sempre più esigiti come parte ordinaria della vita – hanno valori umani e cristiani da enfatizzare e atteggiamenti ambigui e pericoli da evitare, perché siano un ambito di autentica umanizzazione. Formulare i valori e segnalare le ambiguità significa inculturare il vangelo in concreti spazi vitali specifici come parte di quel progetto-uomo più globale, evitando ogni assolutizzazione di settore. E’ più propriamente l’operazione formativa che compete alla pastorale.

E’ questa una pastorale propriamente “missionaria” nel senso sia dei contenuti (non si tratta di catechesi, ma di annuncio; non è in prima battuta l’annuncio del progetto globale cristiano, ma specifici atteggiamenti morali), sia dei destinatari (non è gente che viene alla Chiesa per vivere un momento di crescita spirituale, ma è “mondo laico” che vive propri valori autonomi da riformulare in modo più pieno), sia per l’efficacia (si tratta di gettare dei semi, su terreni a volte molto impreparati quando non distratti…, e quindi con risultati molto poco controllabili!). Una missionarietà difficile, nuova, tutta da inventare, fuori dalla sacrestia, con il coraggio del confronto con un mondo pluralista.

Una pastorale questa che ormai deve avere come soggetto la comunità cristiana locale investita della missionarietà anche in questi nuovi areopaghi (anche perché spesso sono l’ultima spiagga per incontrare una percentuale sempre più grande di gente lontana o indifferente). In concreto bisogna investire la parrocchia e il CPP di una sensibilità che si apra, ad esempio, ai moltissimi giovani interessati ad esperienze di turismo culturale, a famiglie e a pensionati che si muovono con un turismo spesso poco qualificato.

La pastorale del Turismo mira:
a formulare i valori e a segnalare le ambiguità; prepara animatori pastorali specializzati; coi quali investire poi tutta la comunità cristiana della globale responsabilità anche per questi nuovi settori del turismo e tempo libero
(strategia parrocchiale). L’Ufficio Diocesano lavora tramite una Consulta Diocesana del Turismo.

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