Sugarco, Milano 1914, 336 p., €24,80.

Giuseppe Manzoni di Chiosca

Sanguinetti

Nel 2014 non si celebra soltanto il centesimo anniversario dell’inizio della prima guerra mondiale:  ricorrono  cento anni anche dalla morte di san Pio X, al secolo Giuseppe Sarto  (Riese, 1835 – Roma 1914, papa dal 1903).  Della ricorrenza si è ricordato Oscar Sanguinetti, che per l’occasione ha sfornato un  documentato studio, proponendoci, nell’anno stesso in cui ben due altri pontefici del Novecento sono stati proclamati santi, un profilo del primo papa del secolo scorso che meritò di assurgere all’onore degli altari.

Il volume, dopo la prefazione di padre Roberto Spataro, si articola in cinque parti: I. Introduzione; II. La vita (prima dell’ascesa al Soglio Pontificio); III. Il pontificato (è la più ampia); IV. La personalità e la santità; V. Conclusione. E’ infine completato da alcune appendici, che contengono il testo del testamento olografico, un brano di una lettera al vescovo di Cremona mons. Bonomelli dove  spiega le ragioni della lotta al modernismo, gli statuti e il programma del Sodalitium Pianum, e un testo di  don Giovanni Poggiali che illustra la figura del Segretario di Stato card. Rafael Merry del Val. Non mancano un’ampia bibliografia, suddivisa per argomenti, e l’indice dei nomi citati.

San Pio X, per la strenua e ragionata lotta al modernismo, di cui è supremo documento dottrinale l’enciclica Pascendi dominici gregis (1907), accompagnata da coerenti e efficaci provvedimenti concreti, ha tutte le caratteristiche per essere considerato particolarmente gradita dagli amanti della Tradizione, ma questo non deve far dimenticare altri aspetti del suo pontificato: ad esempio,  fu anche il  papa dei sacramenti ai bambini, del catechismo  e della riforma del Diritto Canonico.

Il libro di Sanguinetti, più che una nuova biografia del santo pontefice,  fornisce “una rivisitazione complessiva del suo pontificato con uno sguardo alla storia della Chiesa e del mondo che gli fanno da sfondo”,  senza far prevalere preferenze e sentimenti personali.  Si presenta pertanto  come uno studio rigorosamente critico, equidistante da contrapposte “correnti” interpretative. Non avendo il testo intento agiografico, ne è bandito anche, con ogni aneddoto edificante.  Una delle caratteristiche salienti dell’opera è  l’esame approfondito delle circostanze storiche e dei precedenti dottrinali , per ben contestualizzare i diversi aspetti dell’azione pastorale e di governo di san Pio X: ad esempio, i paragrafi dedicati al modernismo si possono leggere come uno specifico  saggio, che offre una chiara sintesi della storia e della dottrina di questa tendenza, “cumulo di tutte le eresie”, nei suoi molteplici aspetti, con riferimento ai suoi principali esponenti e con particolare attenzione alla situazione italiana.     

L’autore,  ricercatore senior presso l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (ISEM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR),  vanta all’attivo  diversi saggi, apparsi in volumi, in opere collettanee e su riviste, e ha promosso e curato diverse pubblicazioni di argomento storico e politico. Dirige le riviste “Annali Italiani. Rivista di studi storici”, organo dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale (ISIIN),  e “Cultura & Identità.”

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