Una delegazione guidata da monsignor Bazzari in visita al Quirinale incontrerà il Presidente della Repubblica in occasione del sessantesimo anniversario di attività

Giorgio Napolitano

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riceverà martedì 4 dicembre al Quirinale una delegazione della Fondazione Don Gnocchi, in occasione del sessantesimo anniversario di attività dell’Opera voluta e creata da don Carlo, oggi Beato, riconosciuta ufficialmente con decreto del presidente della Repubblica l’11 febbraio 1952.

La delegazione sarà guidata dal presidente della Fondazione monsignor Angelo Bazzari e da alcuni componenti del Consiglio di amministrazione, dal direttore generale Gianbattista Martinelli, dal direttore scientifico Paolo Mocarelli e dai direttori degli otto Poli regionali a cui fanno riferimenti i Centri attivi nel Paese. Per l’occasione, verrà donata al presidente della Repubblica la medaglia d’argento a ricordo della beatificazione di don Gnocchi nel 2009, unitamente a scritti e raccolte riguardanti l’attività della Fondazione.

L’appuntamento di domani con il presidente Napolitano si pone nel solco di una tradizione che vede il Quirinale riservare grande attenzione all’Opera del beato don Gnocchi: dagli incontri di don Carlo nell’immediato dopoguerra con Luigi Einaudi e con Giovanni Gronchi fino, in tempi più recenti, alle visite di Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi. Quest’ultimo, nel 2003, ha insignito la Fondazione Don Gnocchi della medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica.

Istituita da don Carlo Gnocchi al rientro dalla guerra come Federazione Pro Infanzia Mutilata (1948) per assicurare cura, riabilitazione e integrazione sociale ai mutilatini, l’Opera si era poi trasformata nel 1952 in Fondazione Pro Juventute. Oggi, con il nome di Fondazione Don Gnocchi, continua a occuparsi di bambini e ragazzi portatori di handicap, affetti da complesse patologie acquisite e congenite; di pazienti di ogni età che necessitano di riabilitazione neuromotoria, cardiorespiratoria e oncologica; di persone con sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, morbo di Parkinson, malattia di Alzheimer o altre patologie invalidanti; di anziani non autosufficienti, malati oncologici terminali, pazienti con gravi cerebro lesioni acquisite o in stato vegetativo prolungato. Intensa, oltre a quella sanitario-riabilitativa, socio-assistenziale e socio-educativa, è l’attività di ricerca scientifica e di formazione ai più diversi livelli. 

Riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs), segnatamente per i Centri di Milano e Firenze, oggi la Fondazione Don Gnocchi conta oltre 5900 operatori tra personale dipendente e collaboratori professionali, per i quali sono approntati costanti programmi di formazione e aggiornamento. Le prestazioni sono erogate in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale in una trentina di Centri e una quarantina di ambulatori, raggruppati in otto Poli territoriali in nove Regioni italiane, con 3717 posti letto di degenza piena e day hospital. Ogni giorno accedono alle strutture della Fondazione quasi diecimila persone. Riconosciuta Organizzazione Non Governativa (Ong), la Fondazione è inoltre presente con progetti di solidarietà internazionale in quasi tutti i continenti.

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