Dopo vent’anni torna l’Esposizione Internazionale, giunta alla XXI edizione e aperta fino al 12 settembre: mostre, eventi, festival e convegni diffusi in diverse sedi in tutta la città

Dopo l’Expo, Milano si appresta a ospitare un altro grande evento di respiro internazionale. Dopo vent’anni ritorna la grande esposizione internazionale della Triennale di Milano, un evento nato per celebrare la modernità e anticipare il futuro.

Dal 2 aprile al 12 settembre, infatti, si svolgerà la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo 21st Century. Design After Design che si articola in un ricco programma di 23 mostre, eventi, call, festival e convegni diffusi in tutta la città, dal Palazzo dell’Arte, sede storica della Triennale, alla Fabbrica del Vapore, dal Pirelli HangarBicocca ai Campus del Politecnico, dal Campus della Iulm al Mudec, dal Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci a Base, dal Museo Diocesano alla Villa Reale di Monza, sede storica delle prime Mostre Internazionali, dal Palazzo della Permanente all’Area Expo che, per l’occasione, riaprirà due padiglioni del sito di Expo 2015 – quelli che ospitavano il Future Food District e l’Auditorium – per accogliere il gruppo di mostre City After the City. Per oltre cinque mesi, Milano sarà quindi la capitale del design, con padiglioni di 40 nazioni diverse, dislocati per tutto il tessuto cittadino.

L’iniziativa, che si tiene grazie al sostegno del BIE, Bureau International des Expositions, del Governo Italiano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano e Camera di Commercio di Monza e Brianza, è curata da un comitato scientifico internazionale, presieduto da Claudio De Albertis.

21st Century. Design After Design non vuole dare visioni sul futuro, ma cerca di decodificare il nuovo millennio e di individuare i cambiamenti che coinvolgono l’idea stessa di progettualità. La preposizione after può essere intesa come “dopo”, in riferimento a una progettualità in quanto fatto posteriore o susseguente al Novecento, oppure come “nonostante” in riferimento a una progettualità che si fa largo, in via antagonista, a dispetto del persistere di condizioni ascrivibili al secolo precedente.

La XXI Triennale toccherà questioni chiave come la nuova “drammaturgia” del progetto, che consiste soprattutto nella sua capacità di confrontarsi con i temi antropologici che la modernità classica ha escluso dalle sue competenze (la morte, il sacro, l’eros, il destino, le tradizioni, la storia); la questione del genere nella progettazione; l’impatto della globalizzazione sul design; le trasformazioni conseguenti la crisi del 2008 e l’arrivo del XXI secolo; la relazione tra città e design; i rapporti tra design e accessibilità delle nuove tecnologie dell’informazione; i rapporti tra design e artigianato.

La storia dell’Esposizione Triennale inizia nel 1923, a Monza. La manifestazione, inizialmente a cadenza biennale, si tiene nel parco della Villa Reale di Monza fino al 1930. Nel 1933 la Triennale, che ormai si svolge ogni tre anni, cambia sede, spostandosi nel nuovo Palazzo dell’Arte di Milano. L’ultima edizione è del 1996, con tema “Identità e Differenze”.

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