È l’opinione della maggioranza degli oltre 400 imprenditori lombardi interpellati da un’indagine condotta dalla Camera di commercio di Monza e Brianza

di Cristina CONTI

Gli imprenditori lombardi cedono alla mafia per disperazione. A dirlo è l’indagine “Imprese e illegalità”, condotta nel 2015 dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha coinvolto oltre 400 imprenditori della regione.

La maggioranza degli intervistati crede che la presenza delle organizzazioni criminali di stampo mafioso in Lombardia sia un fenomeno favorito dalle infiltrazioni della malavita nella pubblica amministrazione per ottenere appalti (53,3%). Per circa un imprenditore lombardo su 4 (19,9%) si tratta di un fenomeno naturale, legato alla ricchezza economica della Regione. Il 14,9% infine, ritiene che mafia e ’ndrangheta nel Nord del Paese siano derivate dalla presenza nel passato di detenuti al confino.

Il fenomeno delle organizzazioni criminali preoccupa soprattutto in relazione alla crisi che, secondo gli imprenditori lombardi, ha avvantaggiato mafia e ’ndrangheta offrendo un più “facile credito” (59,6%) e possibilità di commesse e lavoro (34,8%). Il 35,9% delle imprese lombarde ritiene che gli imprenditori collusi con mafia e ’ndrangheta “cedano” per non chiudere l’attività, mentre il 31,6% crede che le collusioni non siano frutto di necessità, ma siano invece causate dalla voglia di incrementare il proprio giro d’affari.

Per aiutare le imprese contro le mafie nella nostra regione è attiva la rete di sportelli Riemergo, in collaborazione con il servizio Sos Giustizia di Libera, la Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha l’obiettivo di contrastare corruzione, usura e contraffazione. «La competitività delle imprese si può fondare solo sulla piena condivisione della legalità, che tuteli la trasparenza, la sicurezza dei prodotti, il rispetto della dignità del lavoro – spiega Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza -. Per questo come Camera di commercio, insieme alle istituzioni, ci siamo impegnati a garantire le imprese che lavorano bene, attraverso gli Sportelli legalità per contrastare i fenomeni di criminalità e i comportamenti sleali che la crisi può innescare e acuire».

Il primo contatto per le vittime di usura, racket, corruzione e contraffazione avviene attraverso la raccolta di segnalazioni al numero 0392807410-7504 o inviando una mail a legalita@mb.camcom.it

 

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