Un’elaborazione del Servizio Studi della Camera di Commercio registra un significativo incremento delle unità produttive a conduzione femminile. Ulteriori stimoli in arrivo nella prospettiva del 2015

di Cristina CONTI

Crescono le imprese femminili a Milano e in Lombardia. In dieci anni sono 18 mila in più le donne titolari di un’attività. È il dato più significativo che emerge da un’elaborazione del Servizio Studi della Camera di Commercio di Milano su dati Infocamere.

Quasi la metà delle nuove imprese femminili è a Milano, con 8 mila nuove imprese; seguono Brescia e Bergamo, con quasi 3 mila unità produttive in più. Nell’ultimo anno, in particolare, ha preso sede sotto la Madonnina il 34% delle imprese lombarde e, nonostante la crisi economica, si registra una crescita dello 0,6% contro un andamento regionale invece negativo (-0,5%). Per numero di imprese totali, dopo Milano (con 15.578 imprese), ci sono Brescia con 23.256, Bergamo con 18.419, Varese con 14.044, Monza e Brianza con 12.826 e Pavia con 10.178. Commercio, attività immobiliari e servizi sono i settori più gettonati.

A Milano l’incremento più forte si è avuto nella sanità, dove le imprese femminili sono passate dal 26% al 31%, nell’istruzione (dal 29% al 32%) e nei servizi alla persona (dal 43% al 47%). In Lombardia, invece, la crescita si è avuta soprattutto nella finanza, con un aumento dal 18% al 21%, e nei servizi alla persona, dove si è arrivati a toccare il 52%.

Stimoli e aiuti alle imprese rosa arrivano soprattutto dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio, che ha l’obiettivo di allargare il dibattito e la discussione di genere nell’economia del nostro territorio. «Dedicheremo incontri e iniziative soprattutto a Expo – spiega Federica Ortalli, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano -, un’opportunità per tutte le imprese milanesi e in particolare per quelle femminili, molte delle quali sono presenti nei settori di commercio e accoglienza, della ristorazione e dei servizi alla persona che avranno un indotto specifico legato proprio all’Esposizione».

Un comparto fondamentale per l’occupazione: in aumento, infatti, sono anche gli addetti delle imprese rosa, che hanno registrato un +1,8%, sfiorando i 140 mila, pari al 5,5% degli addetti di tutte le attività femminili italiane. Circa 85 mila sono occupati nel commercio, tra dettaglio e ingrosso; seguono le attività manifatturiere con 84.339 addetti, e quelle dei servizi di alloggio e di ristorazione con 52.605.

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