Dopo la riduzione registrata alla fine dell'anno, i valori sono nuovamente aumentati: a Città Studi lo smog è il doppio del consentito. I limiti dell'Ecopass e il problema dei ricorsi contro le multe

Cristina CONTI
Redazione

Polveri sottili oltre la soglia per quindici giorni. Nonostante l’Ecopass, lo smog, la velocità dei mezzi pubblici e gli incidenti sono tornati a livelli insostenibili. La centralina Arpa di Città Studi registra valori di Pm10 doppi rispetto al limite: 98 microgrammi per metro cubo.
In Comune si sta lavorando per il nuovo report e alla consultazione che deciderà il destino della pollution charge. I dati presentati alla fine di dicembre, infatti, erano incoraggianti. Meno code e polveri sottili ridotte dai 125 mg del 2007 a una settantina del 2008. Ma dall’inizio del 2009 i valori sono aumentati. E intanto si alza il numero di ricorsi contro le multe. «Al momento siamo oltre i 3 mila – commenta Vito Dattolico, coordinatore dei giudici di Pace -. A marzo partiranno le udienze e Palazzo Marino ha già annullato decine di verbali ingiusti». Polveri sottili oltre la soglia per quindici giorni. Nonostante l’Ecopass, lo smog, la velocità dei mezzi pubblici e gli incidenti sono tornati a livelli insostenibili. La centralina Arpa di Città Studi registra valori di Pm10 doppi rispetto al limite: 98 microgrammi per metro cubo.In Comune si sta lavorando per il nuovo report e alla consultazione che deciderà il destino della pollution charge. I dati presentati alla fine di dicembre, infatti, erano incoraggianti. Meno code e polveri sottili ridotte dai 125 mg del 2007 a una settantina del 2008. Ma dall’inizio del 2009 i valori sono aumentati. E intanto si alza il numero di ricorsi contro le multe. «Al momento siamo oltre i 3 mila – commenta Vito Dattolico, coordinatore dei giudici di Pace -. A marzo partiranno le udienze e Palazzo Marino ha già annullato decine di verbali ingiusti». Pagano sempre meno Prima dell’Ecopass entravano nei Bastioni una media di 98 mila veicoli al giorno. Da quando è scattato il ticket il numero si è immediatamente ridotto, passando a una media di 80 mila al giorno. A partire dall’ottobre 2008 la tendenza si è però invertita, arrivando a 85 e addirittura a 87 mila auto al giorno. E tra queste 7 mila in più non pagano. I milanesi comprano veicoli nuovi e passano così dalle categorie a pagamento a quelle che entrano a zero euro.Nel 2009, andando avanti di questo passo, le auto che vanno avanti a pagare potrebbero essere 2 o 3 mila. Il Comune, infatti, imbrigliato dai veti incrociati interni ai partiti della maggioranza, ha deciso di prorogare l’Ecopass senza modifiche e confermando la deroga ai diesel Euro4 (auto molto inquinanti che apparterrebbero alla classe di pagamento a 5 euro). «Il congelamento di un anno è un errore – rileva Enrico Fedrighini, consigliere dei Verdi -. È come un medico che ha trovato una buona cura e poi la sospende. Nel prorogare l’Ecopass tale e quale non si è tenuto conto della salute dei milanesi».Per non parlare dei problemi via web. La proroga in extremis di Ecopass, il 30 dicembre, ha inizialmente sballato i parametri del portale dedicato alla tassa. Un problema che ha aumentato notevolmente il numero di ricorsi nell’anno nuovo.Transazioni bloccate all’improvviso e crediti residui scomparsi stanno provocando altre proteste e multe ingiustificate.

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