Entro dieci anni l’Opera Omnia del vescovo patrono in 23 volumi con testo latino a fronte. Il terzo volume presentato al cardinale Scola nel corso della sua visita a Mosca

Opera Omnia Sant'Ambrogio in russo

Nell’incontro che si è svolto martedì pomeriggio all’Università ortodossa umanistica “San Tichon” di Mosca e che ha concluso la visita del cardinale Angelo Scola nella capitale russa, i vertici dell’ateneo – il rettore arciprete Vladimir Vorobëv, il vicerettore arciprete Georgij Orekhanov e la collaboratrice dell’Ufficio Relazioni internazionali Tiziana Gualtieri – hanno presentato all’Arcivescovo il terzo volume dell’Opera Omnia di Sant’Ambrogio tradotta in russo moderno e con testo latino a fronte.

Si tratta di un progetto congiunto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e dell’Università “San Tichon” di Mosca, che prevede la pubblicazione di 23 volumi entro dieci anni. I primi due hanno visto la luce nel novembre 2012: il primo, in particolare, contiene due introduzioni, scritte dal cardinale Scola e dal metropolita Ilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le Relazioni esterne della Chiesa ortodossa russa. Al completamento dell’opera, il russo sarà la seconda lingua del mondo (dopo l’italiano) in cui saranno interamente disponibili le opere del Santo patrono milanese.

L’opera editoriale vede il coinvolgimento di esperti latinisti e patrologi russi di diverse università, ortodosse e statali, andando così a costituire un progetto scientifico di ampio respiro e di indubbio valore. Prova ne sia l’importante riconoscimento ottenuto proprio qualche giorno fa, il 4 novembre scorso: un “premio speciale” nell’ambito del concorso “L’educazione attraverso il libro”, organizzato dal Comitato editoriale della Chiesa ortodossa russa con l’alto patrocinio di Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, e che ogni anno premia le pubblicazioni che meglio favoriscono la testimonianza e l’educazione cristiane.

«La diffusione delle opere di Sant’Ambrogio in russo rappresenta un formidabile strumento di dialogo ecumenico e fraterno tra le Chiese cattolica ambrosiana e ortodossa – sottolinea monsignor Francesco Braschi, dottore della Biblioteca Ambrosiana, tra i curatori del progetto, che ha accompagnato il cardinale Scola nella sua visita a Mosca -. Questo perché il magistero di Sant’Ambrogio, Santo Padre della Chiesa indivisa del primo millennio, venerato tanto in Oriente quanto in Occidente, tocca aspetti ancora oggi di grande attualità: dal rapporto tra la Chiesa e il potere politico alla spiritualità liturgica ed eucaristica; dall’interpretazione delle Scritture alla costruzione di un cammino di fede inteso come incontro personale con Cristo vivo e presente nella Sua Chiesa; dall’insegnamento sul matrimonio e la vita cristiana alle pagine sulla verginità consacrata…».

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