Dopo la celebrazione a Luino, il cardinale Scola si recherà presso la Comunità monastica della Santissima Trinità e successivamente presso quella delle Romite Ambrosiane

di Cristina CONTI

Monastero Dumenza

Terminata la visita a Luino il cardinale Scola si recherà al monastero di Dumenza (Va), per visitare la Comunità monastica della Santissima Trinità. «È diocesana, segue la Regola di San Benedetto e ha maturato la scelta, sin dagli inizi della sua storia, di un maggiore inserimento nella Chiesa locale», spiega don Piergiorgio Solbiati. La comunità è nata nell’ottobre del 1989, fondata da un gruppo di dieci monaci provenienti dall’Abbazia Santa Maria Assunta di Praglia (nella diocesi di Padova) e accolti nella Chiesa di Milano dall’allora Arcivescovo, il cardinale Carlo Maria Martini.

Dopo un periodo iniziale trascorso a Desio, ospiti di una casa messa a disposizione dall’istituto secolare Cristo Re, nel luglio del 1990 la comunità si è trasferita a Canzo, presso il Convento di san Francesco. Nell’ottobre del 1993 un nuovo trasloco la conduce presso l’Abbazia di San Giovanni Battista di Vertemate. Questo trasferimento ha comportato anche un cambio di diocesi, perché la nuova sede è nel territorio della Chiesa locale di Como, nella quale i fratelli vengono accolti dall’allora vescovo monsignor Alessandro Maggiolini.

Pur trattandosi di un antico monastero fondato nell’XI secolo dall’Abbazia di Cluny, per ragioni storiche, in particolare dopo le soppressioni napoleoniche, gli edifici monastici di Vertemate sono divenuti proprietà privata. La comunità vi si è potuta pertanto insediare grazie a un contratto di locazione stipulato con gli attuali proprietari. «A causa di difficoltà successivamente insorte con la proprietà del monastero, si è deciso un nuovo trasferimento e si è scelta un’ex colonia montana situata nella località di Pragaletto, nel Comune di Dumenza, immersa in un bosco a 1000 metri sopra il Lago Maggiore, in provincia di Varese. Una sede più stabile e adatta alla vita dei monaci», racconta don Solbiati.

Dopo impegnativi lavori di ristrutturazione, di adattamento e di ampliamento degli edifici iniziati nel 2002 i monaci si sono trasferiti definitivamente nel nuovo monastero nel novembre del 2005 e l’11 luglio 2006 l’allora Arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, è salito a Dumenza per la benedizione del nuovo monastero.

Oltre alla preghiera, personale e liturgica, alla vita fraterna, all’ospitalità, le attività principali dei monaci che vivono qui sono un laboratorio di restauro del libro, uno iconografico e uno artigianale, oltre ad alcune collaborazioni editoriali. Anche i lavori domestici della casa, dalla cucina alla lavanderia, fino alla cura degli ambienti, interni ed esterni, sono tutti affidati ai fratelli della comunità.

Il cardinale Scola si recherà successivamente al monastero delle Romite Ambrosiane di Agra (Va), dove vivono suore di clausura. La struttura fu fondata nel 1974, mentre l’ordine trae origine da una piccola comunità eremitica, raccoltasi presso il Sacro Monte di Varese attorno alle figure delle beate Caterina da Pallanza (1437-1478) e Giuliana Puricelli da Busto (1427-1501).

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