In questa data ogni sito proporrà attività in sintonia con la propria vocazione spirituale e territoriale. La sera del 31 agosto sarà proposto un momento comune: la trasposizione musicale del testo “L'uomo che piantava gli alberi”, in occasione della 8a Giornata per la salvaguardia del creato. Sette sono i luoghi interessati: San Lorenzo in Monluè, Chiaravalle, Viboldone, Santa Maria in Calvenzano, Mirasole, Morimondo, San Pietro in Gessate.

don Massimo Pavanello

Abbazia

Si potrebbe anche sintetizzare: 100 monaci in 100 km. Tanti sono infatti i religiosi – frati, suore, preti, consacrati… – che in totale abitano le strutture messe in rete dal progetto de «La Strada delle Abbazie. Fede, arte e natura nella Grande Milano»; per un tracciato che supera di poco, appunto, il chilometraggio rotondo.

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere il patrimonio ecclesiastico tra Parco Agricolo Sud e Parco del Ticino. Sette sono i luoghi individuati: San Lorenzo in Monluè, Chiaravalle, Viboldone, Santa Maria in Calvenzano, Mirasole, Morimondo, San Pietro in Gessate. A Chiaravalle poi il circuito è intersecato dall’itinerario del «Cammino dei Monaci» – anch’esso partecipe al progetto generale –  che da Milano si snoda verso Melegnano seguendo il torrente Vettabbia.

Il sistema locale è inserito all’interno degli itinerari culturali riconosciuti dal Consiglio d’Europa ed è già percorribile in queste domeniche estive.

La presentazione ufficiale però avverrà attraverso una grande festa il prossimo 1° di settembre. In quel giorno ogni abbazia proporrà un nutrito programma di attività in sintonia con la propria specifica vocazione spirituale e territoriale. Non mancherà tuttavia un momento comune. La sera di sabato 31 agosto, in S. Maria in Calvenzano a Vizzolo Predabissi, sarà proposta infatti la trasposizione musicale del testo “L’uomo che piantava gli alberi”, di Jean Giono.

Lo spunto per questo spettacolo, che motiva anche la data scelta per vivere una domenica immersi nella natura, è dato dalla coincidente VIII Giornata per la Salvaguardia del creato, dal titolo: «La famiglia, speranza e futuro per la società italiana». Una occasione per ricordare come la cultura della custodia si apprenda in famiglia e si fondi sulla gratuità, sulla reciprocità e sulla riparazione del male.

Il progetto si avvale di diverse competenze e partner, coordinati dal Settore Turismo della Provincia di Milano con la collaborazione del Servizio per la Pastorale del Turismo e i Pellegrinaggi dell’Arcidiocesi ambrosiana.

Esso trova aggancio pieno infine con l’Expo e la sua mission. Le abbazie infatti non sono solo capolavori artistici, ma hanno avuto – ed hanno tuttora – un ruolo determinante nello sviluppo dell’agricoltura e nel disegno del paesaggio. Basti pensare che lo specifico dei siti in oggetto è quello di essere tutti ancora chiostri abitati, cioè vivi all’interno e portatori di vita sul territorio. Come avverrà pure a Mirasole che, dopo secoli, tornerà ad ospitare una famiglia religiosa, quella dei canonici premostratensi.

Maggiori informazioni sul progetto e sul calendario degli eventi, soprattutto quelli del 1° di settembre, su www.stradadelleabbazie.eu

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