Redazione

Conoscenza dello strumento e delle risorse che offre; conoscenza della realtà in cui opera e delle sue esigenze: su questa doppia base il WA procede nel suo compito (che, va ribadito, dev’essere essenzialmente quello di gestire risorse e competenze, più che realizzare in prima persona).

Le operazioni-tipo proprie del suo operare possono essere così schematicamente indicate:

a. innanzi tutto il WA ricostruisce la mappa operativa della sua comunità parrocchiale, individuando con precisione chi fa cosa; con chi; dove; come; quando e con che cadenza temporale; utilizzando quali risorse e strumenti nel corso delle fasi di ricerca, preparazione, svolgimento delle attività proprie di ognuno.

Suoi principali referenti naturali sono:

– Parroco
– Sacerdoti, religiosi, diaconi coadiutori
– Consiglieri (consiglio parrocchiale; affari economici; oratorio)
– Catechisti; educatori
– Liturgisti
– Animatori dei gruppi tematici e di volontariato
– Curatori del bollettino parrocchiale
– Rappresentanti di realtà del territorio con le quali la parrocchia ha contatti frequenti

In ogni gruppo il WA ha un referente particolare con cui mantenere rapporti costanti e interagire operativamente.

b. Avendo ben presente l’albero di navigazione del portale diocesano, il WA vi identifica le aree e i servizi che potenzialmente meglio rispondono alle esigenze particolari di ciascuno dei soggetti sopra richiamati, tanto sul versante della fruizione che della contribuzione; quindi li illustra e li verifica con i diretti interessati. E’ cura del WA verificare periodicamente il grado di adeguatezza della personalizzazione dei contenuti e servizi del portale diocesano rispetto all’evolversi della sua comunità parrocchiale particolare.

c. Con i referenti di ogni gruppo il WA mette a punto un protocollo operativo (persone e ruoli; compiti e procedure; tempistica) che favorisca un uso ottimale e diffuso del portale, sia in termini di ricercafruizione che di contribuzione.

d. Il WA coordina la creazione di mailing-list e e-group parrocchiali i più capillari possibili (generali e di ‘categoria’), così da ottimizzare l’uso della posta elettronica per le comunicazioni tra i responsabili della comunità e in generale tra i suoi membri, favorirne la relazione, sostenerne l’attività pastorale. Questa azione dovrebbe peraltro auspicabilmente preludere alla realizzazione di un sito parrocchiale (qualora non già esistente).

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