È tra gli obiettivi della Fondazione Carlo Perini, che il 16 novembre promuove un dibattito sul tema “Dalle periferie alla città metropolitana”

A Quarto Oggiaro, teatro in questi giorni della mattanza e delle faide per il controllo dello spaccio di droghe e altro, sabato 16 novembre, alle 16, presso Villa Scheibler (via Felice Orsini 21), la Fondazione Carlo Perini organizza un dibattito sul tema “Dalle periferie alla città metropolitana”, con l’inaugurazione della mostra “Memoria storica e Rinnovo urbano” su alcuni quartieri dell’area nord di Milano.

«Dal 1960 ho visto la nascita, lo sviluppo e il riscatto di Quarto Oggiaro, dove ho abitato per decenni e dove vivono decine di miei familiari – spiega Antonio Iosa, presidente della Fondazione Carlo Perini -. Ho dedicato una vita intera alla testimonianza storica e culturale di questo quartiere, simbolo dei mali, ma anche della capacità di riscatto della nostra Milano. Oggi Quarto Oggiaro è pienamente integrato nel tessuto urbano della città ed è diventato uno dei luoghi più vivibili della periferia milanese. Abbiamo portato la cultura del centro storico in periferia e la cultura della periferia nel centro storico, con la capacità di favorire il dialogo e il confronto fra il popolo dei quartieri periferici e la cultura borghese dei salotti “buoni”».

Da 51 anni la Fondazione Carlo Perini svolge la sua azione di testimonianza della “Nuova Frontiera” della cultura, a dimostrazione delle tante storie positive di quanti sentono l’orgoglio di essere nati e di abitare a Quarto Oggiaro. Mentre la cronaca nera dipinge a tinte fosche Quarto Oggiaro per la presenza di famiglie malavitose, la Fondazione intende dare una speranza al futuro del quartiere, che non è più un “Bronx” o un’isola abbandonata degli anni Sessanta e Settanta, ma può rappresentare un modello di sviluppo urbanistico del territorio, reso vivibile dalle associazioni di volontariato culturale e sociale. Con questo spirito la Fondazione si renderà promotrice di organizzare una “Giornata della Legalità a Quarto Oggiaro”, con la speranza di una folta partecipazione di milanesi.

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