Il plurisecolare cantiere della cattedrale ambrosiana così come è raccontato dagli stessi documenti della Veneranda Fabbrica, in una esposizione oggi proposta dalle parrocchie del decanato di Bresso e dal Centro Culturale Manzoni. Presentazione lunedì 25 febbraio alle ore 21con la partecipazione dell'arciprete del Duomo, mons. Borgonovo.

Duomo

In occasione dell’anno della Fede, indetto da Benedetto XVI, il Centro Culturale Alessandro Manzoni di Bresso, e le parrocchie del decanato di Bresso, Cusano e Cormano propongono la mostra Ad usum fabricae. L’infinito plasma l’opera. La costruzione del Duomo di Milano, a cura di Mariella Carlotti e di Martina Saltamacchia.

La mostra, con il patrocinio del comune di Bresso,  sarà esposta presso la sala L. Conti (via Roma 16, Bresso) dal 28 febbraio  al 10 marzo 2013.  Verrà presentata, lunedì 25 febbraio ore 21,  presso il teatro S. Giuseppe (Via Isimbardi 16, Bresso), dalla curatrice Mariella Carlotti con la partecipazione  dell’Arciprete del duomo di Milano Mons. Gianantonio Borgonovo.

Successivamente verrà esposta a Cinisello Balsamo presso la Villa Ghirlanda Silva dal 13 al 24 Marzo a cura del Centro culturale Cara Beltà e del decanato di Cinisello con il patrocinio del comune di Cinisello.  Sarà presentata da Mariella Carlotti  giovedì 14 marzo alle ore 21.00, presso l’Auditorium del nuovo centro culturale “IlPertini”, in via XXV Aprile 1.

Dal 5 al 14 aprile sarà poi a Bollate a cura della libreria la Madonnina di Novate e del decanato di Bollate.  

Esposta in anteprima in occasione del Meeting di Rimini del 2012, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo, la mostra intende presentare il secolare cantiere del Duomo di Milano. Come testimoniano le copiosissime fonti conservate, la cattedrale, i cui i lavori iniziarono nel 1386, poté contare solo in parte sul supporto finanziario del potere politico ma divenne nel tempo il frutto dell’impegno corale di tutta la città.

Dopo una introduzione generale sul valore e il ruolo della cattedrale nel medioevo, i pannelli e le gigantografie illustrano le fasi di fondazione del duomo, concentrandosi sulle istituzioni e gli strumenti che permisero di avviare e consolidare un’opera tanto imponente.

Il nucleo centrale dell’esposizione riguarda i donatori, veri e silenziosi protagonisti della costruzione.  Sono così ricostruite le vicende finora spesso sconosciute non solo di ricchi mercanti, ma anche di prostitute e mendicanti che contribuirono direttamente o indirettamente alla costruzione offrendo il loro lavoro e piccole somme o grandi patrimoni. Grazie al loro contributo la bellezza della cattedrale riflette anche la storia del popolo che l’ha realizzata.

Un’ ultima parte illustra il ruolo fondamentale che il cantiere del duomo ebbe nel corso dei secoli per l’economia milanese. Un’opera costruita per esprimere l’originale movimento della persona verso il proprio destino permise così materialmente di importare a Milano conoscenze e competenze sviluppate altrove e di introdurre innovazioni importanti tanto come tecniche quanto come strumenti.

Il percorso della mostra permette così di andare alla scoperta di un’opera che esprime la natura dell’uomo come rapporto con l’infinito e la fede di tanti individui e di una comunità che rende tangibile la bellezza e l’ordine divino.

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