L’acquisizione della grande struttura in piazza Sant'Ambrogio, spiega il rettore Anelli, «consentirà di razionalizzare e concentrare le attività didattiche e scientifiche dell’Ateneo, dando vita a un grande polo culturale e formativo nel cuore dell’area metropolitana di Milano».

La caserma Garibaldi di piazza Sant’Ambrogio a Milano diventerà un nuovo spazio dell’Università Cattolica.

Questo è quanto prevede un protocollo d’intesa firmato dal Comune, dai Ministeri della Difesa, dell’Interno e dei Beni culturali, dall’Agenzia del Demanio, e dall’università Cattolica. Si mettono così insieme più esigenze: da un lato quelle del ministero dell’Interno e della Difesa di ridurre le spese e razionalizzare le infrastrutture, dall’altro quelle dell’ateneo di avere più spazi accanto alla sua sede.

A fare una stima è stato il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi che ha parlato di 3,6 milioni di euro risparmiati in affitti e 5 “compendi demaniali” adesso in uso alla polizia del valore di 65 milioni di euro liberati che ora potranno servire per ulteriori operazioni di razionalizzazione e di valorizzazione o vendita. «Inoltre – ha sottolineato il direttore Reggi – con l’operazione messa in campo sarà generato lavoro per le imprese  con evidente vantaggio per l’intero territorio».

L’acquisizione della caserma Garibaldi da parte della Cattolica vale, infatti, 88 milioni di euro che l’università erogherà come finanziamento per l’adeguamento alle nuove funzioni della caserma Montello e della caserma Santa Barbara (dove saranno trasferite le funzioni operative della Difesa ora svolte nella struttura di via Caracciolo).

Dal canto suo, il Comune si impegna a garantire “la conformità urbanistica ed edilizia”, come spiega un comunicato di Palazzo Marino. I tempi e le modalità attuative dell’operazione, che potrà essere fatta anche per lotti, saranno definiti in un accordo territoriale di sicurezza integrata che dovrà stendere il prefetto Francesco Paolo Tronca.

«L’acquisizione della Caserma Garibaldi consentirà all’Università di razionalizzare e concentrare le attività didattiche e scientifiche dell’Ateneo» dichiara il rettore dell’Università Cattolica, prof. Franco Anelli. «Il progetto, garantendo un’adeguata risposta alle esigenze delle realtà che attualmente occupano la Caserma Garibaldi, darà vita a un grande polo culturale e formativo, di elevato prestigio anche dal punto di vista storico e architettonico, nel cuore dell’area metropolitana di Milano.»

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